Officina del Tennis di Corrado Barazzutti

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Us Open, anche la Camerin al secondo turno. Ora derby con Francesca Schiavone. Passa la Errani, eliminata la Brianti

da New York

Gianluca Atlante

New York – A Motta di Livenza, un comune di 10 e 629 abitanti (così recita Wikipedia) in provincia di Treviso, le vogliono tutti bene, anche e soprattutto perché lei non molla mai. Nemmeno quando la malasorte, soprattutto in questo 2010 di Slam, le ha messo di fronte giocatrici ingiocabili o quasi. Lei, però, è una che non demorde mai e oggi, intorno all’ora di pranzo newyorkese, Maria Elena Camerin ha lasciato quattro giochi all’australiana Ferguson (6/4 6/0 lo score), dando un seguito a quanto di buono aveva fatto vedere nelle qualificazioni. E ora, per lei, il derby contro Francesca Schiavone. E, a proposito di derby, ecco quello di primo turno premiare Sara Errani al cospetto di una Tathiana Garbin, però, mai doma: 7/6 7/5 il punteggio finale. Per la tennista di Ravenna, ora, l’ostacolo rappresentato dalla russa Alisa Kleybanova, numero 28 del tabellone. In serata, però, è arrivata la sconfitta di Alberta Brianti. La parmense, dopo aver vinto il primo set con il punteggio di 6/4, ha lasciato via libera alla francese Parmentier: 6/3 7/5 i restanti due set. 

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Us Open, Schiavone avanti con autorità

da New York

Gianluca Atlante

New York – Il buongiorno, si sa, si vede dal mattino. E quello di Francesca, all’anagrafe Schiavone, è azzurro come il cielo che accompagna la Grande Mela al primo giorno di gare a Flushing Meadow, teatro caotico quantobasta, della quarta ed ultima prova del Grande Slam. La Schiavone gioca bene, benissimo. Cattiva, agonisticamente parlando, come nei giorni parigini della sua consacrazione. Poi, quando all’angolo c’è Corrado Barazzutti, la tranquillità smarrita dopo lo Slam d’oltralpe, sembra davvero un lontano ricordo: 6/1 6/0 lo score, tanto per gradire. La povera Ayumi Morita, dunque, ha finito per subire le consegueze di questo ritrovato splendore. Perché la Francesca ammirata oggi sul Grand Stand dell’infuocato catino newyorkese, è qualcosa di meravigliosamente bello. Pronti, via e i tredici punti ad uno, finiscono per essere devastanti nell’animo e nel gioco della nipponica. Che prova a reagire, ma che finisce per restare basita di fronte a tanta grazia tennistica. La Schiavone la punta e la trafigge. Giocando di peso, lungo quanto basta e, soprattutto, con quella ritrovata cattiveria agonistica, comun denominatore da sempre delle sue vittorie. Concede poco l’azzurra, pochissimo, addirittura soltanto quattro punti sul proprio turno di battuta. E dopo il 6/1 iniziale, maturato in ventinove minuti, non si ferma. Scherziamo, la numero sette del mondo e sei di questo tabellone a “stelle e strisce” continua a suonarle di santa ragione alla malcapitata giapponesina, che tra l’altro non ha nemmeno il sostegno di un popolo che sembra amare Francesca come se fosse nativa del vicino Connecticut. Morale della favola, davvero bella da raccontare, la seconda parte di match finisce per essere una fotocopia, in bello, della prima. Perché, come recita una vecchia regola da circolo, l’”uomo e la salsiccia” (il 6/1 6/0 finale per intenderci), vengono serviti alla giapponesina Morita, dopo soltanto cinquantotto minuti di gioco. Tanti ne sono bastati all’azzurra per partire bene, anzi benissimo in questo Us Open, e urlare a tutti che lei c’è, che magari non sarà ancora quella di Parigi (o forse sì, solo lei lo sa), ma che il ruggito è quello dei vecchi tempi. Chi ben comincia, dunque, è a metà dell’opera e quella messa in scena ieri dalla Schiavone è degna del miglior Grigolo, tenore tra i più ambiti e che da queste parti è amato come e più della “Schiavo”. Noi, tifosi incalliti sulle tribune di un Grand Stand ribollente di passione, incassiamo e gongoliamo. Per carità, siamo soltanto all’inizio, ma la Schiavone vista all’opera contro la giapponese Morita, fa ben sperare per una parte di tabellone, e questo lo diciamo sottovoce, che potrebbe anche tingersi d’azzurro. La Schiavone è tornata, dopo una pausa di riflessione. E’ tornata per vincere, dove tra l’altro ha sempre fatto bene (tre ottavi di finale e un quarto di finale nel 2003, i risultati ottenuti da queste parti). E’ tornata per dimostrare al mondo intero, ma forse prima a se stessa probabilmente, che l’impresa del Bois de Boulogne non era stata un fuoco di paglia. E noi gongoliamo con lei, aspettando il resto del gruppo di belle fanciulle in cerca di gloria.

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Us Open, i bookmaker offrono Federer a 3. E’ lui il favorito

Il fatto certo è che uno tra Rafael Nadal e Andy Murray dovrà rimandare la prima vittoria all’Us Open, al via oggi. Il tabellone dell’edizione 2010 ha messo sullo stesso lato lo spagnolo e lo scozzese che, dovessero passare i primi turni, si ritroverebbero in semifinale. Il testa a testa, riferisce Agipronews, si fa serrato anche sulle lavagne dei bookmaker italiani: Eurobet li valuta alla pari (4,00), ma entrambi un gradino più sotto del favorito Federer, offerto a 3,00. Per tutti gli altri l’impresa si fa dura: Djokovic è a 13,00, Berdych – quinto nelle preferenze dei quotisti – è addirittura a 25,00, stessa quota per il padrone di casa, Roddick. Assente il trio di italiani (Starace, Seppi e Fognini) compreso in Altro a 8,00. Tra le donne, senza Serena Williams, ci provano Francesca Schiavone (55,00) e Flavia Pennetta (33,00), ma gli occhi sono tutti sulla favorita Clijsters (4,50) e la Sharapova (5,00).

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Classifica Atp, stabile Starace, guadagna una posizione Seppi

Nella nuova classifica pubblicata dall’Atp, Potito Starace (nella foto) è sempre il primo degli azzurri: il 29enne di Cervinara è stabile al numero 55. Guadagna una posizione invece Andreas Seppi (n. 56) che precede Fabio Fognini , scivolato di un posto al n. 86. Questa settimana torna nei primi cento Filippo Volandri (n.99). Appena fuori invece troviamo Paolo Lorenzi, che guadagna una posizione e si colloca al n.103 e Simone Bolelli che, perdendo quattro posizioni, scende al n.120.

GLI ITALIANI NELLA CLASSIFICA ATP

55 (0) Potito Starace 870 punti
56 (+1) Andreas Seppi 835
86 (-1) Fabio Fognini 626
99 (+2) Filippo Volandri 538

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Classifica Wta, stabili Schiavone e Pennetta

Alla vigilia degli US Open, pochissime le variazioni nell’ultima classifica pubblicata dalla Wta. Francesca Schiavone (nella foto), stabile al settimo posto, è sempre la prima tra le azzurre. La 30enne milanese è entrata per la prima volta nelle top ten lunedì 7 giugno, all’indomani dello storico trionfo al Roland Garros facendo segnare il record assoluto per una giocatrice italiana (n.6). Stabili anche Flavia Pennetta, al ventunesimo posto, Sara Errani al n.37, Roberta Vinci (n.65) e Alberta Brianti (n.89). Settimana positiva per Tathiana Garbin che guadagna due posizioni (n.71). Un passo indietro invece per Romina Oprandi (n.79).

LE ITALIANE NELLA CLASSIFICA WTA

7 (0) Francesca Schiavone 4285 punti
21 (0) Flavia Pennetta 2905
37 (0) Sara Errani 1460
65 (0) Roberta Vinci 1026
71 (+2) Tathiana Garbin 945
79 (-1) Romina Oprandi 858
89 (0) Alberta Brianti 760

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