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Fed Cup – Il capitano ucraino: “Italia forte e favorita”

(da www.federtennis.it) BIELLA - Nessuna sorpresa in casa Ucraina. Il capitano Igor Dernovskyi ha scelto la coppia al momento più collaudata, formata da Kateryna Bondarenko (89 Wta) e Lesia Tsurenko (121). Ma cosa cambia nel non trovarsi di fronte Flavia Pennetta? "L’Italia resta comunque un team molto forte - dice il tecnico delle ucraine - se pensiamo che al posto di Pennetta giocherà Errani, una tennista che ha da poco raggiunto i quarti di finale in una prova dello Slam, non vedo grosse differenze". Ad aprire la prima giornata sarà la Bondarenko: "Sono contenta di giocare alle 15 - dice la venticinquenne ucraina - con la Errani i precedenti sono in pareggio e sarà una bella sfida". Le due giocatrici si sono incontrate infatti 4 volte: dopo il primo successo datato 2007 a Roma dell’ucraina, la bolognese si era aggiudicata le sfide di Fed Cup di Olbia nel 2008 (terra) e quella dell’anno successivo sul cemento australiano di Hobart. A riportare la situazione in parità il match di secondo turno di Wimbledon della scorsa estate: 64 57 62 lo score a favore della Bondarenko. Il secondo match metterà di fronte Francesca Schiavone a Lesia Tsurenko, la più giovane del gruppo ucraino (classe ’89). Tra le due tenniste non ci sono precedenti. In doppio spazio alla coppia Olga Savchuk (179 Wta) e Yuliya Beygelzimer (209). "A Biella ci siamo trovate molto bene - racconta Savchuk - il tempo è freddo, proprio come siamo abituate. Amiamo l’Italia, il cibo è ottimo e la città bella ed ospitale".
  • Postato da Gianluca Atlante
  • 3/2/2012
  • 20:20
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Fed Cup – Sara Errani: “Darò il massimo e spero di far bene”

(da www.federtennis.it) Biella - Sarà la Errani a scendere in campo per prima sabato alle 15 nella sfida contro l’Ucraina in programma sul campo in terra rossa allestito al Lauretana Forum. Giocherà Sara e non Flavia Pennetta che sta recuperando dall’infortunio alla schiena rimediato nella trasferta australiana. Le motivazioni le spiega il capitano Corrado Barazzutti: “Sono di due ordini, ovvero legate al fatto che Flavia sta ancora recuperando la miglior condizione dopo quando accadutole a inizio stagione in Australia, quindi all’ottima prestazione di Sara nel primo Slam stagionale. Una Errani in ottima forma che ha risposto benissimo anche in questi giorni di allenamento”. Soddisfatta Sara, reduce dai quarti di finale agli Australian Open in singolare e dalla finale in doppio con Roberta Vinci: “Uno stimolo, certo, giocare con la maglia della nazionale. Darò il massimo e spero proprio di far bene. Mi sono trovata subito bene a Biella e non vedo l’ora di entrare sul terreno di gioco”. La 24enne azzurra aprirà dunque i giochi, domani nel primo singolare contro Kateryna Bondarenko, la più forte e la più esperta ad alto livello tra le giocatrici avversarie. A seguire il secondo singolare, tra Francesca Schiavone e Lesia Tsurenko: “La grande crescita di Sara è davanti agli occhi di tutti la crescita - ha dichiarato nella conferenza stampa che è seguita alla cerimonia del sorteggio la campionessa del Roland Garros 2010 -dobbiamo tenere tutte lo stesso passo e questo rappresenta una motivazione ulteriore a far bene. Tornare in maglia azzurra è un po’ come rientrare in famiglia”. Difficile, dire ad una grande campionessa come Flavia Pennetta, che la scelta è caduta su un’altra giocatrice?:“Sono scelte condivise - ha proseguito Barazzutti - e scaturiscono dal dialogo continuo con le ragazze. Sono fortunato ad avere un gruppo di giocatrici così forti e così intelligenti”. Il 2012 sarà un anno importante, anche in prospettiva olimpica. “Ognuna di noi, sia individualmente che a squadre darà il massimo in ogni competizione - ha precisato la Vinci, reduce dalla finale nel doppio agli Australian Open in coppia con la Errani - quindi grande attenzione alla Fed Cup, ai tornei dello Slam, alle Olimpiadi che giungono ogni quattro anni e rappresentano un momento memorabile per qualsiasi sportivo”. Un riferimento, ancora dal capitano Barazzutti, alle avversarie di domani: “Mai sottovalutare le avversarie. Non lo faremo. Intanto Biella ha risposto in grande stile all’evento. Un plauso agli organizzatori. Si attende il tutto esaurito (il Lauretana può ospitare 5000 spettatori), a dimostrazione che il tennis femminile piace e, per alcuni aspetti, ha superato quello maschile. La popolarità delle nostre ragazze è ormai un dato di fatto, basti pensare all’esibizione di Milano contro le sorelle Williams. E’ questa una grande soddisfazione per tutti noi e per l’intero movimento”.

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Fed Cup – Saranno Errani e Kateryna Bondarenko ad aprire Italia-Ucraina

Biella - Errani promossa, Pennetta a riposo. Ecco la sorpresa dell'Italia alla vigilia della sfida di Fed Cup contro l'Ucraina in programma domani e domenica a Biella. Sarà la giocatrice romagnola, reduce da un ottimo Australian Open, ad aprire la sfida del Lauretana Forum nel singolare contro Kateryna Bondarenko al posto di Flavia Pennetta che sta recuperando dall'infortunio alla schiena rimediato in Nuova Zelanda e che l'ha condizionata in questa prima parte di stagione. Corrado Barazzutti spiega la decisione: «Ci sono due ordini di motivi - dice il capitano azzurro -. Il primo è legato alle condizioni fisiche di Pennetta che sta ancora cercando la forma migliore. Il secondo alla grande prestazione di Sara nel primo Slam stagionale: è in ottima forma e ha risposto benissimo anche in questi giorni di allenamento. Le mie sono scelte condivise e derivano dal dialogo continuo con le ragazze. Sono fortunato ad avere un gruppo di giocatrici così forti e così intelligenti». Errani dunque in rampa di lancio: cercherà di sfruttare il momento decisamente positivo culminato nei quarti di finale in singolare e nella finale di doppio (con Roberta Vinci) in Australia. «Giocare con la maglia della Nazionale è uno stimolo - conferma Sara -. Darò il massimo e spero proprio di far bene, non vedo l'ora di entrare sul terreno di gioco». Dopo il match della Errani, toccherà a Francesca Schiavone affrontare la giovane Lesia Tsurenko, mentre domenica pomeriggio sono in programma gli altri due singolari (Schiavone-Bondarenko e Errani-Tsurenko) e il doppio. Italia grande favorita della sfida ma Barazzutti avverte: «Mai sottovalutare le avversarie, non lo faremo. Intanto Biella ha risposto in grande stile all'evento, si attende il tutto esaurito, a dimostrazione che il tennis femminile piace e, per alcuni aspetti, ha superato quello maschile. La popolarità delle nostre ragazze è ormai un dato di fatto: è una grande soddisfazione per tutti noi e per l'intero movimento». Programma:ITALIA-UCRAINA
sabato 4 febbraio (diretta su Rai Sport1 dalle ore 15) Sara Errani (ITA) c. Kateryna Bondarenko (UKR) Francesca Schiavone (ITA) c. Lesia Tsurenko (UKR)
domenica 5 febbraio (diretta su Rai Sport1 dalle ore 15)
Francesca Schiavone (ITA) c. Kateryna Bondarenko (UKR)
Sara Errani (ITA) c. Lesia Tsurenko (UKR)
Roberta Vinci/Sara Errani (ITA) c. Olga Savchuk/Yuliya Beygelzimer (UKR)

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Fed Cup – Azzurre pronte a sfidare l’Ucraina e Barazzutti avverte: “Bisognerà giocare con attenzione”

(da www.federtennis.it) Biella - Domani, Venerdì 3 febbraio, alle ore 12 primo atto ufficiale della sfida tra Italia e Ucraina, valida per il primo turno del World Group della Fed Cup. Appuntamento al Comune di Biella per la cerimonia del sorteggio che definirà l’ordine degli incontri. L’incontro si disputerà al Lauretana Forum di Biella, palazzetto capace di ospitare cinquemila spettatori. Si giocherà indoor sulla terra rossa: sia sabato che domenica, gli incontri cominceranno alle ore 15. La squadra azzurra intanto prosegue gli allenamenti sul campo in terra rossa del Lauretana Forum di Biella. Il capitano Corrado Barazzutti ha convocato Sara Errani, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci. Al lavoro anche le ucraine capitanate da Igor Dernovskyi, che ha convocato Kateryna Bondarenko, Lesia Tsurenko, Olga Savchuk e Yuliya Beygelzimer. Nei tre precedenti confronti con l’Ucraina, l’Italia non ha mai perso: l’ultima sfida si è giocata nel 2010, sempre al primo turno, a Kharkiv. L’Italia, vincitrice della competizione nel 2006, 2009 e 2010, è inserita tra le quattro teste di serie insieme a Russia, Repubblica Ceca e Belgio. Un’Italia compatta e determinata quella capitanata da Corrado Barazzutti che presenta la squadra al gran completo: Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani e Roberta Vinci. Per Flavia, a Biella, si tratta di un ritorno. Vinse infatti il torneo organizzato al CT Biella nel 2002 e nel 2007 colse la semifinale, battuta dalla polacca Radwanska: “Ho dei bei ricordi qui a Biella - sottolinea la brindisina - sia in termini di risultati che per quanto riguarda il calore del pubblico. Spero che sabato e domenica gli scenari che ho nel cuore si ripresentino, nonostante l’inclemenza del tempo”. Flavia si riferisce allo scenario che circonda da qualche giorno il Lauretana Forum di Biella dove si giocheranno gli incontri: tanta neve e un freddo polare. Alte le motivazioni della Schiavone: “Sono molto contenta di essere qui - esordisce - e di avere al mio fianco il braccio destro, il braccio sinistro e tutto il team... Siamo compatte, è bello scherzare, gioire e vincere in gruppo. Mi sento molto motivata dopo la scelta di non essere presente nel match del 2011 contro la Russia. Devo dire che proprio in virtù di tale lontananza sento ancora di più la manifestazione”. Il match, anche se sulla carta non complicatissimo, deve essere giocato con attenzione: “E’ vero - spiega il capitano Barazzutti - siamo favoriti. Occorre però approcciarci all'incontro con le giuste attenzioni. Nessuna partita può dirsi vinta prima di essere giocata. L’umiltà è sempre una delle chiavi fondamentali per il successo”. Raggiante Sara Errani, passata dalle grandi imprese australiane, su terreno veloce, agli allenamenti sulla terra rossa indoor di Biella: “Direi che il passaggio è stato quasi indolore. Ho smaltito bene il fuso e mi sto trovando bene sul manto di gioco allestito al Lauretana Forum. Le palle sono veloci e questo mi piace”. Parola dunque agli ultimi allenamenti e al sorteggio di venerdì, ore 12 presso il Comune di Biella. A Biella ho già vinto una volta: speriamo di poter fare il bis con la nazionale”. Così la veterana del team ucraino Yuliya Beygelzimer (classe ’83) durante la conferenza pre-sorteggio svoltasi ieri al Lauretana Forum di Biella. L’attuale numero 209 del ranking mondiale (19 presenze in Fed Cup, con un bilancio di 17 vittorie e 12 sconfitte) ricorda il titolo nel circuito Itf maturato agli internazionali Città di Biella del 2005: per lei una settimana perfetta, con lo scalpo nei quarti della spagnola Laura Pous-Tio (allora 78 Wta) e successo in finale (giocata indoor per la pioggia) contro l’azzurrina Giulia Gabba. Da domani sarà più dura, ma l’Ucraina dimostra di crederci: ”Nel recente passato abbiamo già sorpreso altre nazionali, come l’Australia (priva però di Samantha Stosur), nei play off dell’anno scorso validi per accedere al World Group - spiega il capitano Igor Dernovsky - sappiamo bene la forza dell’Italia, ma il nostro team ha molta voglia di vincere e sono sicuro che le tenniste daranno il massimo”. Tutte concordi sulla bellezza e funzionalità del Lauretana Forum, le giocatrici dell’Ucraina si rammaricano unicamente “per non avere il tempo per visitare i vostri negozi di moda - dice Kateryna Bondarenko, numero 89 Wta - con Francesca Schiavone ho perso i due precedenti (2009 a Praga sulla terra, dove raccolse solo due game e nel 2010, proprio in Fed Cup, ma sul veloce) ma mi auguro finalmente di poter cambiare questo trend”. Nel suo palmares un successo in doppio agli Australian Open (nel 2008 con la sorella Alona superarono Azarenka-Peer 64 al terzo), mentre in singolo vanta un titolo della Wta e i quarti agli Us Open. La nazionale ucraina è completata da Olga Savchuk (179 della classifica internazionale) e Lesia Tsurenko, la più giovane del gruppo (compirà 23 anni a maggio), al suo terzo gettone in Fed Cup, con un bilancio di due vittorie e tre sconfitte. “Quando ho esordito l’anno scorso in Svezia devo riconoscere di aver sentito qualche pressione - racconta la Tsurenko - quando giochi un match a squadre, per il tuo paese c’è maggiore responsabilità. In Australia è andata meglio e ora mi sento molto più sicura”.

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Nadal nel mirino del fisco

Rafa Nadal nel mirino del Fisco. Lo spagnolo, numero 2 del tennis mondiale, si difende dai sospetti di aver sfruttato le zone grigie della normativa tributaria nazionale per ottenere vantaggi speciali. Dalle pagine web del quotidiano El Confidencial sono partiti i siluri nei confronti del mancino: Nadal avrebbe dichiarato di essere residente dal 2006 al 2011 nei Paesi Baschi, che garantiscono un trattamento particolare alle imprese. Nel periodo tra il 2005 e il 2009, la società 'Aspemir' con sede a San Sebastian avrebbe dichiarato entrate per 47,37 milioni di euro e pagato tasse per appena 11.058,42 euro. I conti ora sarebbero finiti nel mirino delle autorità tributarie dei Paesi Baschi: l'indagine punta a individuare quali persone hanno tratto beneficio dalle norme relative alle attività delle imprese. El Confidencial ricostruisce l'universo commerciale che fa capo a Nadal. Al vertice della piramide ci sarebbe la Debamina, società che appartiene al fuoriclasse per il 99,35% e che è amministrata da Sebastian Nadal Homar, padre del tennista. La compagnia controlla il 100% di Aspemir, alla quale fa capo Goramendi Siglo XXI, a cui Nadal ha ceduto i propri diritti di immagine.Secondo il sito dell'Atp, in carriera Nadal ha guadagnato oltre 35 milioni di euro in premi. La cifra, ovviamente, costituisce soltanto una fetta del patrimonio del tennista, che può contare su numerosi accordi di sponsorizzazione con multinazionali attive in diversi settori. In base ai dati pubblicati nel 2011 da Forbes, il tennista avrebbe guadagnato oltre 23 milioni di euro in un anno. Con un comunicato, l'entourage di Nadal intanto ridimensiona il caso sollevato da El Confidencial. «Dall'inizio della sua carriera, Rafa ha sempre voluto mantenere la residenza in Spagna e così ha fatto, ribadendo in questo modo l'impegno preso come cittadino spagnolo in campo e fuori», scrive Carlos Costa, rappresentante del mancino. «Rafa -prosegue- come persona fisica dall'inizio della carriera ha avuto la residenza fiscale alle Baleari. Le imprese menzionate, il cui ambito operativo è anche internazionale, dopo un periodo con sede sociale nel territorio basco, si sono spostate nelle Baleari e di conseguenza non hanno beneficiato delle condizioni previste dal precedente regime fiscale». Insomma, nessun tentativo di aggirare le norme.