
Melbourne - La notte delle sorprese in Australia. Quella piacevole della nostra Sara Errani, e quella un po' meno di Serena Williams, crollata al cospetto della 23enne russa Ekaterina Makarova. Quello che non ti aspetti, dunque, accade nell'ottava giornata dedicata agli ottavi di finale della parte bassa del tabellone del singolare femminile, con la numero 12 del sedino, con in bacheca 13 titoli dello Slam di cui cinque conquistati qui agli Australian Open (2003, 2005, 2007, 2009 e 2010) battuta dalla russa Ekaterina Makarova, 23 anni, numero 56 del ranking mondiale. Praticamente sulla Rod Laver Arena non c’è stato match: 62 63 in un’ora e 22 minuti. E’ la prima sconfitta a Melbourne della trentenne statunitense dal 2008, quando Serena fu battuta nei quarti da Jelena Jankovic: la Makarova ha messo la parole fine ad una serie positiva di 17 match. Senza contare che l’eliminazione della minore delle sorelle Williams prima dei quarti (Venus ha dato forfait alla vigilia) è estremamente rara in un torneo dello Slam: dal 2007 è accaduto solo tre volte in 18 partecipazioni: al Roland Garros 2008 (terzo turno), a Wimbledon 2011 (ottavi) e ora negli ottavi agli Australian Open per mano della giovane russa Makarova, che per la prima volta ha centrato il traguardo dei quarti un major. La mancina di Mosca ha sinora compiuto un cammino eccezionale: prima di Serena aveva eliminato l’estone Kaia Kanepi (n.25) e un’altra russa, Vera Zvonareva (n.7). Prima di battere qui al primo turno la thailandese Tamarine Tanasugarn, non vinceva un match nel tabellone principale di un torneo da agosto. Ora Ekaterina attende la vincente tra la connazionale Maria Sharapova (n.4) e la tedesca Sabine Lisicki (n.14) che apriranno il programma serale sulla Rod Laver Arena alle 9 del mattino in Italia. Saranno dunque due le esordienti nei quarti di uno Slam a Melbourne: oltre alla Makarova, c’è la nostra Sara Errani, che sfiderà la favorita numero due, la ceca Petra Kvitova. La campionessa in carica di Wimbledon ha battuto negli ottavi la serba Ana Ivanovic (n.21) per 62 76 (7) complicandosi un po’ la vita solo nel finale del secondo set. Nella tarda mattinata italiana, poi, è arrivata la vittoria in tre set della russa Maria Sharapova, numero quattro del tabellone. La bella Maria, però, dopo un inizio scoppiettante (doppio break e 3-0), ha subito il perentorio ritorno della tedesca Lisicki, con la quale aveva giocato la semifinale di Wimbledon dello scorso anno. Sei giochi consecutivi per la tedesca, che in un amen ribaltava la situazione, portandosi avanti di un set. La Sharapova, però, non snaturava affatto il suo gioco e alla fine, con un perentorio 6/2 6/3 portava a casa match e qualificazione ai quarti di finale.
SINGOLARE FEMMINILE
QUARTI DI FINALE
Wozniacki (1, Den)-Clijsters (11, Bel)
Azarenka (3, Blr)-Radwanska (8, Pol)
Makarova (Rus)-Sharapova (4, Rus)
Errani (Ita)-Kvitova (2, Cze)
- Postato da Gianluca Atlante
- 23/1/2012
- 07:23

Melbourne - Le notizie più belle, arrivano anche di notte. Quando in molti dormono, ma quando in molti, anche, sono lì aggrappati al risultato che vorrebbero, a quell'ennesima impresa che potrebbe restituire loro un sonno più sereno. E quel loro sta per i tanti appassionati di tennis del nostro amato "stivale", orfani di Schiavone e Pennetta, ma che godono, e non poco delle imprese di Sara Errano, semplicemente straordinaria. L'azzurra, nella notte appena trascorsa, ha centrato i quarti di finale degli Australian Open, primo torneo dello Slam della stagione in corso a Melbourne. La 24enne azzurra è stata perfetta contro la cinese Zheng Jie: 62 61 in un’ora e 26 minuti. La tennista asiatica, numero 38 del ranking mondiale (Sara è arrivata in Australian da numero 48), era imbattuta nel 2012: successo a Auckland dove in finale aveva approfittato del ritiro ad inizio terzo set della nostra Flavia Pennetta. Qui a Melbourne ci aveva dato un altro dispiacere eliminando al terzo turno Roberta Vinci (n.24), per poi rifilare un doppio 63 alla francese Marion Bartoli (n.9) al terzo turno. Insomma era annunciata in gran forma, come del resto la Errani, che nel corso del torneo ha battuto avversarie come la russa Nadia Petrova (n.29) e la rumena Sorana Cirstea, capace quest’ultima di eliminare una della grandi favorite, l’australiana Samantha Stosur (n.6), campionessa in carica degli US Open. Sara ha giocato in modo tatticamente perfetto, riuscendo a non dare ritmo alla Zheng, bravissima quando gioca di pura ribattuta, meno quando la si costringe a ragionare. Una tennista comunque molto ostica, che vanta due semifinali in tornei dello Slam: a Wimbledon nel 2008 e proprio agli Australian Open nel 2010. Partenza sprint dell’azzurra che è volata subito sul 4-0 grazi e a due break e recuperando da 0-40 al suo turno di battuta al terzo game, quindi 62 finale. Nel secondo set c’è stato equilibrio solo nei primi due giochi: poi l’allungo decisivo di Sara, capace di infilare cinque game consecutivi. In pratica l’azzurra ha battuto la tennista asiatica con lo stesso punteggio con cui l’aveva superato nel 2010 a New Haven, sempre sul cemento (allora fu un altrettanto netto 61 62), Per Sara sono i primi quarti di finale in carriera in un torneo dello Slam. La prossima avversaria, mercoledì, sarà la ceca Petra Kvitova, favorita numero due del torneo, campionessa in carica di Wimbledon e in corsa per la prima posizione mondiale. Una sfida durissima contro la 21enne ceca di Bilovec, erede annunciata della grande Martina Navratilova. Non ci sono precedenti. Battendo la cinese Zheng, Sara Errani, intanto, è rientrata nel ristretto novero delle azzurre che hanno disputato un quarto di finale slam. Sono 12 le azzurre che sono state in grado di riuscire in una tale impresa. La prima fu Maud Levi, sempre nei Campionati degli Stati Uniti del 1930. La prima italiana di nascita fu sempre Lucia Valerio al Roland Garros del 1931. Negli anni ’40 e ’50 fu la volta delle varie Annelies Ullstein Bossi, Lucia Manfredi e Silvana Lazzarino. Negli anni ’80 ci riuscirono una volta a testa la Cecchini, la Reggi e la Golarsa. Una presenza ciascuno all’inizio del terzo millennio per Silvia Farina e, come detto, Adriana Serra Zanetti, per arrivare ai tempi recenti con Francesca arti in tutti i major), e la Pennetta che, a New York, è giunta a un passo dalle semifinali, in tre di Schiavone (che lo scorso anno a Melbourne divenne l’unica nostra rappresentante ad aver giocato i quelle ultime quattro edizioni). Grazie ai quarti raggiunti agli Australian Open, Sara Errani ha eguagliato il miglior risultato azzurro al femminile raggiunto da Adriana Serra Zanetti nel 2002 e da Francesca Schiavone nel 2011. La prima dovette arrestare la sua splendida cavalcata davanti a Martina Hingis (6-2 6-3) in un’edizione che vide approdare agli ottavi un’altra italiana, Rita Grande (sconfitta dalla Capriati), già capace di ottenere il medesimo risultato l’anno precedente quando dovette arrendersi sempre a Martina Hingis. Fu quella del 2002 l’edizione più prolifica per le nostre, con 14 vittorie: oltre ai risultati di Serra Zanetti e Rita Grande ci furono i terzi turni di Silvia Farina e Francesca Schiavone. Due anni più tardi, nel 2004, due presenze azzurre in ottavi con Silvia Farina e Mara Santangelo, per una doppietta che sarà eguagliata nel 2011 grazie a Flavia Pennetta e Francesca Schiavone che darà vita, proprio negli ottavi con la Kuznetsova, al match più lungo della storia degli slam, con 4 ore e 44 minuti di emozioni e colpi di scena, in cui la nostra giocatrice annullerà ben 6 matchpoint. A completamento dell'opera, poi, è arrivata la qualificazione ai quarti di finale anche in doppio, dove com Roberta Vinci è la testa di serie numero 11. Sul campo numero 2, la coppia di Fed Cup ha sconfitto in due set quella formata dalla slovacca Hantuchova e dalla polacca Radwanska, numero otto del tabellone: 6/4 6/2 lo score.
SINGOLARE
primo turno
(Q) Nina Bratchikova (RUS) b. (19) Flavia Pennetta (ITA) 63 16 62
Alberta Brianti (ITA) b. Irina Falconi (USA) 62 75
(10) Francesca Schiavone (ITA) b. Laura Pous-Tio (ESP) 61 63
Romina Oprandi (ITA) b. Anastasiya Yakimova (BLR) 64 61
Sara Errani (ITA) b. (Q) Valeria Savinykh (RUS) 62 61
(23) Roberta Vinci (ITA) b. Alexandra Cadantu (ROU) 60 61
Secondo turno
(Q) Nina Bratchikova (RUS) b. Alberta Brianti (ITA) 62 61
Romina Oprandi (ITA) b. (10) Francesca Schiavone (ITA) 64 63
Sara Errani (ITA) b. (29) Nadia Petrova (RUS) 62 62
Zheng Jie (CHN) b. (23) Roberta Vinci (ITA) 64 62
Terzo turno
(22) Julia Goerges (GER) b. Romina Oprandi (ITA) 36 63 61
Sara Errani (ITA) b. Sorana Cirstea (ROU) 67 (6) 60 62
Ottavi
Sara Errani (ITA) b. Zheng Jie (CHN) 62 61
Quarti
Sara Errani (ITA) c. (2) Petra Kvitova (CZE)
DOPPIO
Primo turno
(11) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. Tammi Patterson/Storm Sanders (AUS) 60 60
Tamira Paszek/Jasmin Woehr (AUT/GER) b. Shuai Peng/Francesca Schiavone (CHN/ITA) 36 5-2 ritiro
(4) Gisela Dulko/Flavia Pennetta (ARG/ITA) b. Irina Falconi/Rebecca Marino (USA/CAN) 36 64 64
Eva Birnerova/Alberta Brianti (CZE/ ITA) b. Stephanie Bengson/Tyra Calderwood (AUS) 36 62 63
Secondo turno
(11) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. Anastasia Rodionova/Arina Rodionova (AUS) 46 64 63
(4) Gisela Dulko/Flavia Pennetta (ARG/ITA) b. Silvia Soler-Espinosa/Carla Suarez Navarro (ESP) 62 62
Dominika Cibulkova/Jill Craybas (SVK/USA) b. Eva Birnerova/Alberta Brianti (CZE/ ITA) 75 75
Terzo turno
(11) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) b. (8) Daniela Hantuchova/Agnieszka Radwanska (SVK/POL) 64 62
Svetlana Kuznetsova/Vera Zvonareva (RUS) b. (4) Gisela Dulko/Flavia Pennetta (ARG/ITA) 63 36 76 (4)
Quarti
(11) Sara Errani/Roberta Vinci (ITA) c. Alla Kudryavtseva/Ekaterina Makarova (RUS)
- Postato da Gianluca Atlante
- 23/1/2012
- 05:06

Melbourne - Game, set and match. Ma niente stretta di mano. Tomas Berdych batte Nicolas Almagro negli ottavi di finale dell'Australian Open ma, dopo 3h54' di battaglia, non stringe la mano al rivale. Il ceco, testa di serie numero 7, incassa la vittoria per 4-6, 7-6 (7-5), 7-6 (7-3), 7-6 (7-2) sullo spagnolo e se ne va, tra i fischi della Hisense Arena. «Cose che capitano», dice Berdych, non propriamente uno dei giocatori più popolari del circuito. Il gelo finale, a quanto pare, è legato ad un episodio specifico, avvenuto sul 5-5 del quarto set. Almagro, sotto 0-30 al servizio, conquista un punto 'sparandò una pallata sull'avversario. Lo spagnolo chiede scusa con il canonico «sorry», ma per Berdych non basta. «Mi ha centrato, poteva colpire in modo diverso. Quando ci sono 9 metri a disposizione, si può colpire in un'altra maniera. Ha chiesto scusa? E secondo voi è sufficiente?», dice il ceco in conferenza stampa. «Gli ho chiesto scusa 3 o 4 volte, non potevo fare di più», dice Almagro. «Il pubblico lo ha fischiato? Il popolo è saggio...», sorride lo spagnolo. «Io -dice ripensando all'episodio della discordia- ho giocato per conquistare il punto». A mente fredda, Berdych ammorbidisce la propria posizione: «È la prima volta che non stringo la mano all'avversario. Ho sbagliato? Sì, forse...», dice. Nei quarti, il 26enne troverà un altro spagnolo. Anzi, lo spagnolo per eccellenza: Rafa Nadal. Anche con il mancino di Mallorca, guarda un pò, Berdych ha avuto qualche problema. I rapporti tra i due si sono raffreddati nel 2006, quando il ceco ha fatto di tutto per diventare antipatico al pubblico del torneo di Madrid. «Sono cose successe 5-6 anni fa...», dice ridimensionando l'importanza del precedente. «Non succederà nulla», garantisce, prima di esagerare: «Nel circuito siamo tutti amici».
- Postato da Gianluca Atlante
- 22/1/2012
- 16:32

Melbourne - Lo svizzero Roger Federer vivrà martedì un giorno speciale della sua carriera, almeno dal punto di vista statistico, perchè non solo giocherà la partita numero mille della sua carriera di successo, ma potrebbe vincere il suo set numero 2.000. L'argentino Lucas Arnold Ker segnò nel luglio del 1998 a Gstaad la prima partita dello svizzero, che perse quell'incontro. Quasi 14 anni dopo un altro argentino, Juan Martìn del Potro, cercherà di emulare il suo connazionale, battendo l'attuale numero tre del mondo nei quarti di finale dell'Open d'Australia, primo Slam stagionale. Federer, 30 anni, deve vincere un set per arrivare ai 2.000 conquistati. Fino ad oggi l'elvetico è a 1.999 set vinti e 639 persi, una percentuale del 75,8% di successo. L'ex numero uno del mondo ha vinto, invece, 813 partite, perdendone 186, con una percentuale di vittorie pari all'81,4%. Infine, il numero di games vinti è 15.087, contro 10.843 persi, con un coefficiente di successo di 58,2%. Anche per questi numeri Federer è considerato da molti come il migliore tennista di tutti i tempi.
- Postato da Gianluca Atlante
- 22/1/2012
- 14:46

Melbourne - Un server va in tilt e mette in crisi gli Australian Open. La settima giornata del torneo in corso a Melbourne è stata complicata da gravi problemi alla rete. I guai sono durati per circa 6 ore e solo alle 16.30 locali è stato possibile riprendere gradualmente la navigazione su Internet. «Il server ha cambiato da solo la propria configurazione e ha lasciato tutto il torneo senza Internet», hanno spiegato i responsabili del torneo all'agenzia Dpa. Il blackout ha paralizzato la sala stampa e ha costretto i giudici di sedia a comunicare i punteggi agli organizzatori via radio: questa soluzione ha consentito di continuare ad aggiornare il 'live scoring' in tempo reale. Problemi, infine, anche per l'organizzazione dei trasporti e per le prenotazioni in albergo: il server, a quanto pare, ha cancellato tutto.
- Postato da Gianluca Atlante
- 22/1/2012
- 13:00