
Roma - La regina è tornata nella Capitale per riconfermarsi sul trono della terra rossa del Foro Italico. Maria Sharapova, vincitrice dell'edizione degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis dello scorso anno e reduce dalla vittoria nel torneo di Stoccarda ad aprile contro la Azarenka in finale (25mo titolo Wta in carriera per la russa), è pronto per tornare in campo a Roma. «Ho molta fiducia in me stessa - le sue parole in conferenza stampa - Ora so fin dove posso spingermi fisicamente e so cosa mi serve per recuperare. Spero di fare un altro grande torneo». «È sempre un bel ricordo tornare a Roma, è sempre speciale, specie se da campionessa in carica - ha quindi aggiunto 'Mashà - Ovviamente ho dei ricordi molto belli perchè qui ho vinto lo scorso anno esprimendo anche un bel gioco. Era un periodo che stavo migliorando la mia forma, mi dovevo abituare alla nuova racchetta e al nuovo coach». Ricordando il torneo dello scorso anno, Sharapova ha ammesso che «le vittorie ottenute anche contro grandi giocatrici mi hanno dato fiducia e via via ho creduto sempre di più in me stessa». «Mi sentivo ogni giorno più a mio agio, ho innalzato il mio livello affrontando e battendo grandi giocatrici. Quella dello scorso anno è stata una vittoria molto importante per me». Dopo la vittoria di Stoccarda, la campionessa russa (seconda nel ranking Wta alle spalle proprio della Azarenka) ha dichiarato di sentirsi in forma: «Fisicamente sto meglio di prima e questo è importante perchè qui si gioca ogni giorno ed è fondamentale riuscire a recuperare le energie. È difficile comunque fare paragoni con Stoccarda: ogni torneo, ogni gara è una storia a sè. Per me è importante giocare e arrivare in forma, poi vediamo come vanno le cose». Oltre a pensare ai tornei, però, la Sharapova dovrà trovare il modo di ritagliarsi un pò di tempo per organizzare il matrimonio col suo fidanzato ufficiale, il cestista Sasha Vujacic: «Se ci sposeremo quest'anno, allora dovrò cercare il tempo per trovarmi il vestito perchè ancora non ne ho uno».
- Postato da Gianluca Atlante
- 13/5/2012
- 17:23

Roma - «Non credo sia stata una delle mie migliori partite dal punto di vista tecnico, ho faticato molto a trovare la palla a causa del forte vento, ma per fortuna è bastato quello che ho fatto. E se gioco male e vinco per me va bene». Contento e sincero. Paolo Lorenzi si gode il successo sul russo Nikolay Davydenko al primo turno degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis e ringrazia il pubblico del Centrale del Foro Italico di Roma per l'appoggio avuto durante l'incontro. «È stato incredibile - ha ammesso il giocatori senese - Il tifo di Roma ti incita sempre, ti accompagna per tutta la partita anche se non stai giocando benissimo. Quando entri in campo qui l'affetto della gente lo senti, fa la differenza». E permette anche di andare avanti sul tabellone principale. Nel prossimo round, infatti, Lorenzi se la vedrà col vincente della sfida tra il francese Richard Gasquet (numero 16 del seeding) e l'austriaco Jurgen Melzer. Intanto, però, si gode il successo appena colto sulla terra rossa capitolina: «Da quando sei piccolo sogni di fare questi tornei e ogni partita giocata qui a Roma è tra i miei ricordi più belli - ha concluso il tennista accreditato al Foro Italico con una wild card - La prima partecipazione qui per me magari era un premio, ma adesso credo di essermelo guadagnato. Posso giocare a questi livelli».
- Postato da Gianluca Atlante
- 13/5/2012
- 17:21

da Roma
Gianluca Atlante
ROMA - Alla faccia di Tiriac e della sua stramaledetta terra blu. Abbiamo provato ad entrare, per un attimo, nei pensieri di Novak Djokovic, già nella capitale e già affamato, è proprio il caso di dirlo, di rivincite. Lui, poi, da queste parti è il campione uscente, prim’ancora di essere il tennista più forte al mondo, almeno numeri e classifica alla mano. Di sicuro lo è a tavola. E di sicuro, anche lì, non si fa mancare nulla. Poi, quando di mezzo c’è «Trilussa» della coppia, sin troppo collaudata, formata dal biondo Maurizio e dal moro Massimo (sembra fatto apposta, ma è così), allora tutto diventa più facile per ‘Nole’. Sedersi con il suo entourage e giocare a piacimento con questa o quella pietanza. E così, in un sabato sera delizioso, solleticato a dovere da quel venticello che ha fatto il giro del mondo con il nome di Ponentino, ecco che «Trilussa», proprio a ridosso della piazza, e in quella via Politeama che è molto più che la strada della movida romana, torna ad essere la sede enograstronomica dell’Atp. Con il suo Cicerone doc, lo stimato Tour Manager Vittorio Selmi e con Maurizio e Massimo a fare da spettatori, non paganti, di un torneo nel torneo. Tra una splendida amatricina ed una carbonara da restare basiti. Tra un filetto doc ed una tagliata di assoluto valore. Condendo il tutto, è proprio il caso di dirlo, con quella ricottina romana per la quale vale la pena piegarsi a mo’ di foglio protocollo e scalare il Tourmalet con la Bianchi di Fausto Coppia. A tutto questo ben di Dio non può sottrarsi nessuno. Tantomeno il numero uno del mondo, che a suo tempo in dote aveva lasciato, dalle parti di «Trilussa», una reliquia e che, appena messo piede nella Città Eterna, non ha dimenticato la retta via, mandando definitivamente a quel paese Tiriac e la sua stramaledetta terra blu a colpi di forchetta. E quella di sabato è stata soltanto la prima di una serie infinita di serate dalle parti di via Politeama. Perchè, di ritorno da Madrid, anche lo «svizzero» bagnerà il calice dell’amicizia, oseremo dire fraterna, con i due fratelloni. Pronti ad aprire le porte ai protagonisti di questi Internazionali Bnl d’Italia, affamati di vittorie e non solo: a quanto è dato sapere.
- Postato da Gianluca Atlante
- 13/5/2012
- 17:12

da Roma
Gianluca Atlante
Roma - Azzurro forte in avvio di giornata e nel finale al Foro Italico. Azzurro forte in questa edizione degli Internazionali Bnl d'Italia, belli come il sole che illumina a giorno le statue del Pietrangeli e, in particolare, il Paolo Lorenzi re dei Challenger, ma che evidentemente quando si specchia sul "rosso" del centrale, è pronto, così come accadde lo scorso anno con Nadal, ad offrire prestazioni davvero al di sopra di ogni più rosea previsione. Morale della favola, per lui sicuramente a lieto fine, il tennista nativo di Roma, ma senese a tutti gli effetti, si è permesso il lusso di rispedire al mittente un certo Nikolay Davydenko, che non sarà più quello di due anni fa, quando vinse il Masters a spese di Federer e Del Potro, ma che resta pur sempre un giocatore da battere. E Lorenzi c'è riuscito, finendo per domare il russo al terzo set, dopo aver vinto il primo e perso in maniera netta il secondo. Bravo Lorenzi, bravo davvero, perché queste partite, contro giocatori in parabola discendente, vanno pur sempre vinte e, sinceramente, non è mai facile: 6/3 2/6 6/3 lo score, maturato in due ore e sei minuti. L'azzurro forte di Lorenzi, però, non è lo stesso di Volandri, che da queste parti ha vissuto momenti di assoluta gloria con una semifinale conquistata e poi persa contro Gonzalez, ma a spese di sua Maestà Federer. Eppure il "Filo" nazionale aveva regalato impressioni favorevoli al pubblico del Centrale, capace di ammirarlo nel suo orchestare a meraviglia, almeno nel primo set, la pratica, non certo facile, del serbo Troicki. Ma da quel primo set, il discepolo di Djokovic è di nuovo salito in cattedra e Volandri, piano piano, ha finito per ammainare bandiera: 4/6 6/4 6/3, la pratica, in due ore e tredici minuti. E, poi, Andreas Seppi, il nostro numero uno, che voci di corridoio davano un tantino arrabbiato per essere stato gettato nella mischia subito, ma capace di domare, alla distanza, la resistenza dell'uzbeko, Denis Istomin: 6/4 3/6 6/3 in un'ora e cinquantasei minuti.
- Postato da Gianluca Atlante
- 13/5/2012
- 16:35

Roma - Il sogno di Nastassja si infrange contro il muro alzato da Aleksandra Wozniak. Nella splendida cornice della SuperTennis Arena, la Burnett ha lottato per ottenere la qualificazione al main draw femminile degli Internazionali BNL d’Italia, ma è stata sconfitta dalla canadese (54 del mondo) col punteggio di 76 (3) 46 64. La partita è durata ben 2 ore e 38 minuti. La romana nel primo set ha perso al tie break cedendo due servizi alla rivale quando si era sul 3-2 Wozniak. Nel secondo set la Burnett si è invece imposta 64 grazie ad una bella rimonta dallo 0-3. Terzo set a favore della Wozniak: sul 5-2 per la canadese, la Burnett ha tentato la rimonta fino al 5-4, ma la canadese ha mantenuto il servizio chiudendo 6-4.
- Postato da Gianluca Atlante
- 13/5/2012
- 15:30