All'interno di un gruppo nascono delle dinamiche per emergere rispetto ai membri che compongono il gruppo che, se non corrette in tempo, risultano dannose e distruttive per la crescita individuale del singolo e del gruppo stesso.
I tradizionali detti insegnano che è l'unione a fare la forza! Ciò tradotto ai ragazzi, dovrebbe servire ad insegnare loro che, allenandosi insieme, rispettandosi e aiutandosi nel riconoscere i pregi e i difetti propri e del compagno, senza sfociare nelle invidie e generare negatività nei confronti del e dei compagni, risulta essere un potente strumento di crescita e perfezionamento.
Proprio in questa difficile costruzione, quella del gruppo, sta il compito del maestro: far comprendere ai singoli che è fondamentale confrontarsi in maniera costruttiva e non distruttiva e che solo in questa direzione è possibile generare l’elemento gruppo, di cui ognuno ha le potenzialità di divenirne leader e trascinatore...
“Crogiolarsi nelle invidie verso i progressi dei propri compagni non aiuta a riconoscere i pregi di cui essi dispongono, spesso i miglioramenti avvertiti, se compresi e metabolizzati in modo positivo, aiutano ad accrescere il livello di tutti”
- Postato da Gianluca Zaccara
- 10/6/2009
- 11:15
Sudore, fatica, grossi sacrifici per arrivare al traguardo finale.... giusto o sbagliato che sia il sistema federale per ottenere l'ambita targa che ti riconosce come MAESTRO DI TENNIS...
E poi inizia il vero lavoro sul campo, la parola stessa sta a significare "maestro di una disciplina sportiva che insegna tennis" e che dovrebbe solo dirigere una scuola sat e coordinarla al meglio all'interno di un club!
Purtroppo e spesso all'interno di un circolo non funziona proprio così!
I maestri sono costretti a risolvere problemi che lo distolgono dall'obiettivo iniziale (mantenere i campi, svolgere compiti di segreteria, attendere all’organizzazione dei tornei e degli eventi, tenere i rapporti con la federazione per tesseramenti e altre mansioni).
Spesso, infine, il maestro fa l'intrattenitore per i bambini fuori dal campo in attesa di essere raccolti dai propri genitori o chi per essi ecc...
E i ragazzi vogliosi di imparare in campo ad aspettare colui che dovrebbe insegnare ed educarli.... invece affidati spesso a istruttori che non sufficiente esperienza e altrettanti pochi requisiti
- Postato da Gianluca Zaccara
- 20/5/2009
- 12:24
Per la crescita di un giovane tennista che vuole intraprendere questo sport, è fondamentale la figura del maestro di tennis. Il maestro diventa un punto di riferimento per tutti i bambini a iniziare dalla tenera età..è un educatore e un insegnante inizialmente e poi assume un'importanza tale che può diventare un esempio da imitare, un mito da idealizzare dal quale imparare una serie di atteggiamenti e comportamenti che il giovane tennista assimila a volte anche inconsciamente...in poche parole qualsiasi cosa che dice e fa il proprio maestro è "legge".
E' scontato quindi sottolineare quanto sia importante questa figura. Spesso e volentieri si sottovaluta questa mansione e non ci si rende conto (o ci si nasconde) che come ogni tipo di lavoro è bene studiare ed avere un titolo o più titoli che ti possano permettere di poter insegnare al meglio tutto quello che concerne questo sport...non basta saper tirare al di là della rete una palla, ma ci deve essere alla base uno studio accurato della materia. E' importante ricordare che a un bambino devono essere trasmessi elementi e valori ben precisi e per questo è essenziale saper comunicare il rispetto ai compagni, il senso dell'amicizia, il senso del gioco e della sana competizione.
Il maestro assume una posizione fondamentale nella crescita dei bambini che oltre ad aspirare a diventare "tennisti" avranno un ruolo principale nella crescita della loro vita..."veri uomini dentro e fuori dal campo di gioco"...
il conclusione è necessario valorizzare la figura del maestro, sempre che traspari obbligatoriamente una sorta di professionalità, di correttezza e una passione innata per questo splendido sport!
- Postato da Gianluca Zaccara
- 11/5/2009
- 13:09
Quando i figli scendono in campo, restare indifferenti è sempre molto difficile.
Nella sfera dei tornei under, in particolar modo, si possono notare genitori che, pur di dare consigli ai propri "campioncini", fanno e dicono di tutto e di più fuori e "dentro" al campo, manifestando sofferenza e stress accumulata durante l'incontro.
A questo punto bisogna porsi una domanda, ma è educativo tutto questo?
Molti familiari non si rendono conto che certi loro comportamenti fanno solo del male alla crescita sia tennistica che personale del proprio figlio e dovrebbero invece comprendere (o essere educati a farlo da chi ne sa) che il tennis è uno sport individuale e chi gioca, indipendentemente dall'età, bimbo, adolescente o giovane tennista che sia, deve affrontare una partita da solo e il genitore deve sapere incoraggiarlo con moderazione, rispettando i ruoli.
E' normale condividere col proprio figlio le proprie emozioni, paure ed energie ma è altrettanto importante evitare assolutamente tutte quelle situazioni che si creano quando i genitori sono troppo esuberanti o, come spesso accade, non competenti sul come impostare una competizione e l’allievo che la deve affrontare.
Soprattutto quando si ha di fronte dei piccoli allievi è bene trasmettere loro serenità e tranquillità qualunque sia il risultato dell'incontro... solo in questo modo il giovane impara a cavarsela da solo e cresce non solo come giocatore ma anche come "persona".
I genitori che seguono i figli è bene che ricordano che i protagonisti della scena sono i giocatori in campo, loro affrontano la sfida individualmente, senza alcun bisogno di caricarsi delle ansie altrui.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 20/4/2009
- 15:15
Il tennis diviene "industria" e sviluppa un nuovo spettacolo: quello espostitivo. E' quanto avverrà il prossimo maggio con l'Expotennis a Roma.
Un progetto che potrebbe ritornare utile per i tanti operatori che, con la possibilità di incontro potranno efettuare quegli scambi esperenziali spesso difficili da coordinare.
L'augurio per noi maestri e che tale progetto, possa realmente tradursi in momenti di confronto e non solo in attività di marketing.
EXPOTENNIS 2009 - dal 3 al 5 maggio
Foro Italico: prima fiera dell'industria del tennis
Una delle novità durante la prossima edizione degli Internazionali BNl d’Italia è EXPOTENNIS 2009, la prima Fiera interamente dedicata ai professionisti dell’industria del tennis organizzata in collaborazione con Assosport. La Fiera si svolgerà al Villaggio Commerciale nelle giornate dal 3 al 5 maggio. Il continuo sviluppo del tennis e del suo indotto determinano l’esigenza di dar vita ad un evento che diventi un vero e proprio appuntamento ufficiale per tutti gli operatori del mondo di questo sport. EXPOTENNIS 2009 è quindi un’occasione d’incontro per i decision maker che lavorano in questo ambito, per lo sviluppo della realtà tennistica e dello sport in generale, per incontrarsi, confrontarsi, conoscere nuovi prodotti e generare nuove opportunità commerciali. In conclusione un’occasione unica per elaborare nuove idee di marketing, di comunicazione e di promozione del tennis. La fiera si svolge all’interno del Villaggio Commerciale degli Internazionali BNL d’Italia nella splendida cornice di pubblico che affolla il Foro Italico di Roma.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 8/4/2009
- 10:23