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I genitori fuori e “dentro” al campo di tennis

Quando i figli scendono in campo, restare indifferenti è sempre molto difficile. Nella sfera dei tornei under, in particolar modo, si possono notare genitori che, pur di dare consigli ai propri "campioncini", fanno e dicono di tutto e di più fuori e "dentro" al campo, manifestando sofferenza e stress accumulata durante l'incontro. A questo punto bisogna porsi una domanda, ma è educativo tutto questo? Molti familiari non si rendono conto che certi loro comportamenti fanno solo del male alla crescita sia tennistica che personale del proprio figlio e dovrebbero invece comprendere (o essere educati a farlo da chi ne sa) che il tennis è uno sport individuale e chi gioca, indipendentemente dall'età, bimbo, adolescente o giovane tennista che sia, deve affrontare una partita da solo e il genitore deve sapere incoraggiarlo con moderazione, rispettando i ruoli. E' normale condividere col proprio figlio le proprie emozioni, paure ed energie ma è altrettanto importante evitare assolutamente tutte quelle situazioni che si creano quando i genitori sono troppo esuberanti o, come spesso accade, non competenti sul come impostare una competizione e l’allievo che la deve affrontare. Soprattutto quando si ha di fronte dei piccoli allievi è bene trasmettere loro serenità e tranquillità qualunque sia il risultato dell'incontro... solo in questo modo il giovane impara a cavarsela da solo e cresce non solo come giocatore ma anche come "persona". I genitori che seguono i figli è bene che ricordano che i protagonisti della scena sono i giocatori in campo, loro affrontano la sfida individualmente, senza alcun bisogno di caricarsi delle ansie altrui.

  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 20/4/2009
  • 15:15
  • 1 commento

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EXPOTENNIS 2009

Il tennis diviene "industria" e sviluppa un nuovo spettacolo: quello espostitivo. E' quanto avverrà il prossimo maggio con l'Expotennis a Roma. Un progetto che potrebbe ritornare utile per i tanti operatori che, con la possibilità di incontro potranno efettuare quegli scambi esperenziali spesso difficili da coordinare. L'augurio per noi maestri e che tale progetto, possa realmente tradursi in momenti di confronto e non solo in attività di marketing.

EXPOTENNIS 2009 - dal 3 al 5 maggio Foro Italico: prima fiera dell'industria del tennis

Una delle novità durante la prossima edizione degli Internazionali BNl d’Italia è EXPOTENNIS 2009, la prima Fiera interamente dedicata ai professionisti dell’industria del tennis organizzata in collaborazione con Assosport. La Fiera si svolgerà al Villaggio Commerciale nelle giornate dal 3 al 5 maggio. Il continuo sviluppo del tennis e del suo indotto determinano l’esigenza di dar vita ad un evento che diventi un vero e proprio appuntamento ufficiale per tutti gli operatori del mondo di questo sport. EXPOTENNIS 2009 è quindi un’occasione d’incontro per i decision maker che lavorano in questo ambito, per lo sviluppo della realtà tennistica e dello sport in generale, per incontrarsi, confrontarsi, conoscere nuovi prodotti e generare nuove opportunità commerciali. In conclusione un’occasione unica per elaborare nuove idee di marketing, di comunicazione e di promozione del tennis. La fiera si svolge all’interno del Villaggio Commerciale degli Internazionali BNL d’Italia nella splendida cornice di pubblico che affolla il Foro Italico di Roma.

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I GIOVANI ATLETI: SPERANZE E FRAGILITA

Per esprimersi ad alti livelli i giovani hanno bisogno di vivere in un clima positivo e di sentirsi costantemente apprezzati. La gestione e l'ottimizzazione delle risorse dei giovani che praticano in forma agonistica questo sport richiedono attenzioni particolari, competenze interdisciplinari e strutture sportive adeguate. Molto spesso i giovani vivono in un clima di tensione esasperato da chi, invece di rassicurarli, accompagnandoli nel loro percorso di crescita, addossa loro una serie di aspettative che vanno al di là del loro potenziale... Durante gli incontri sovente si sentono parole del tipo "non voglio i genitori quando gioco"; informare, educare da troppo tempo sono parole d'ordine inascoltate... fondamentale quindi il contributo della psicologia. L'approccio psicologico allo sport di un giovane tennista non è sempre facile e il tennis è soltanto un esempio utile.. i giovani sono motivati ad apprendere e questo accade in ambienti stimolanti e innovativi. Hanno bisogno di instaurare relazioni significative con chi insegna loro e con i compagni. Chiedono di essere coinvolti attivamente in quello che fanno e di avere obiettivi tangibili e a breve termine. Vogliono vivere esperienze direttamente o indirettamente legate alle loro esigenze individuali. Tutto questo, preferibilmente, nel quadro di scenari psicologicamente stabili e sicuri. Anche se, troppe volte e troppo presto, sono già considerati dei campioni, i ragazzi, richiedono di essere tranquillizzati sulle loro capacità e il loro ruolo, per essere capaci di responsabilità crescenti. Dal loro primo approccio con l'agonismo va posta attenzione alla preparazione psicologica e all'auto-efficacia, creando e orientando pensieri che favoriscano la motivazione e l'apprendimento. Va, infine, incoraggiata in loro la gestione dei rischi per controbilanciare possibili esperienze negative quali la noia, il timore di fallire, la chiusura in se stessi. In poche parole, questi giovani atleti devono vivere in un clima positivo, stimolante e di sostegno personale e sociale in cui sentirsi apprezzati.

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L’IMPORTANZA DI UNA ALIMENTAZIONE CORRETTA

Recentemente ho assistito a una partita di un future dove la testa di serie numero 1 è stata male durante un incontro. E fin qua nulla di strano se non fosse per una scorretta alimentazione prima del match. Allora quanto è importante l'alimentazione per un giocatore di tennis? Sgombriamo subito il campo degli equivoci... un giovane che fa sport non deve necessariamente mangiare di più: quello che importa è la qualità della sua alimentazione. La nutrizione di molti bambini che fanno sport o meno non solo è ricca di calorie ma spesso è anche sbilanciata e composta da alimenti che incidono in modo negativo sulla loro salute e di conseguenza sulla loro qualità di vita. Nel caso di chi gioca a tennis, una dieta corretta assume un'importanza ancora maggiore perchè siamo di fronte a un organismo in crescita sottoposto a uno sforzo continuo. Spesso e volentieri gli errori vengono registrati principalmente nel mangiare di più nel pasto serale e sottovalutare la prima colazione che invece risulta fondamentale la sua consistenza. Sarebbe giusto evitare cibi troppo ricchi di grassi e preferire nel pasto che precede una attività fisica carboidrati e molta frutta... in seguito a uno sforzo dovrebbero essere assunta acqua e premute per compensare le perdite di liquidi e minerali, ripristinando l'equilibrio idroelettrolitico. Purtoppo c'è molta ignoranza per cosa e come mangiare, ma è necessario capire quanto sia importante una alimentazione corretta in ogni caso, ma specialmente per un giocatore di tennis.

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L’ALIMENTAZIONE E LE EMOZIONI

  E' consuetudine notare che alcuni bambini durante una partita possono cedere mentalmente o spesso fisicamente. Molti di questi se si trovano ad affrontare un terzo set si perdono nel campo...non sanno più i punteggi, sono confusi e stanchi e da fuori ci si chiede...sarà così per un problema di stanchezza mentale o fisica??... Entrambi incidono ma capita a volte che si scopre parlando poi col bimbo che tutto questo succede per una perdita di energia dovuta alla mancanza di una corretta alimentazione prima di un match. E' normale che nella sfera dell'emotività, prima di un incontro, il cervello invia segnali allo stomaco che si contrae (la fame) e lo stomaco di conseguenza invia a sua volta segnali al cervello (sazietà)... Il ritmo fame-sazietà è una sorta di equilibrio a cui è legata la nostra sopravvivenza. Ovviamente un bambino non è in grado di regolare o dominare una funzione o pulsione se non riesce a riconoscerla sopratutto nel complesso emotivo. Quando un bambino deve affrontare un match si trova di fronte a una emozione più grande di lui e non sa gestire questo bisogno... è necessario che chi gli sta accanto deve sapere quanto sia  importante e fondamentale una corretta alimentazione anche per i più piccoli... con o senza capricci...