
Ben tre le settimane di intenso la voro ed altrettante intense emozioni hanno caratterizzato l'avventura 2010 che ha dato vita agli stage tecnici programmati e svolti nelle strutture de TC Todi del presidente Marcello Marchesini.
Ieri con l'ultimo allenamento e gli ultimi momenti insieme si è conclusa la terza settimana che ha visto protagonisti gli allievi e i tecnici del che al fianco del Capitano Azzurro Corrado Barazzutti hanno condotto gli allenamenti e le attività in questa edizione degli ormai attesi stage estivi. A fine lavori, sono gli stessi tecnici a trarre le somme e ad esprimere le loro considerazioni su quanto si è visto: "tutti abbiamo potuto apprezzare l'evidente crescita individuale dei partecipanti e laloro migliorata propensione allo spirito di squadra. Caratteristiche, come qelle tecniche che si sono viste amplificare giorno dopo giorna anche per la notevole partecipazione che ogni allievo ha messo di proprio nell'esperienza in campo e fuori."
Sul campo tanto tennis e fuori tanto divertimeno e tante nuove amicizie: in forte evidenza l'essere uniti tutti dallo spirito energico e sempre positivo del nostro Capitano, spirito che si è concretizzato in una sorte di "grido agonistico" che al suo scandire univa tutti pronti e divertiti al suo "oleeee", con il tempo divenuto un vero e proprio tormentone estivo.
A tutti un grazie per lo spirito di partecipazione offerto ed in particolare ai Genitori di tutti i partecipanti che hanno consentito lo svolgersi di qust'avventura dando la possibilità ai loro ragazzi prendervi parte, infine grazie a tutti i tecnici e maestri che hanno collaborato con Officina del Tennis agli stage estivi 2010.
A tutti buone vacanze ed un appuntamento al prossimo anno.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 31/7/2010
- 14:33

Anche la terza settimana di stage estivo si è conclusa tra la soddisfazione di allievi e tecnici e proprio a tal riguardo sono state le parole di Corrado Barazzutti:
<<Gli stage sono sempre un momento tecnico particolare, quando poi gli allievi sono ragazzi mi da grande gioia ed entusiasmo. Questa appena trascorsa è stata una settimana ricca di emozioni e soddisfazioni, in particolare per gli obiettivi raggiunti per ogni allievo e per il gruppo>>.
Dunque dei complimenti veri anche per quanto si è visto in campo durante lo svolgersi dello stage che evidenziava in ogni momento i progressi di tutti i partecipanti. Progressi apprezzati dai tecnici del Team e anche dagli stessi allievi che nello svolgersi delle attività si rendevano conto di quanto avevano migliorato un colpo o un movimento, piuttosto che una azione tattica.
Come di consuetudine a chiudere la settimana sono state le finali dei diversi tornei che si sono giocati:
nel Torneo Tecnico maschile la vittoria è andata a Marcello de Tilla che ha battuto in finale Enrico Orlandi.
Mentre nel Torneo Tecnico Femminile ad aggiudicarsi l afinale è stata Elena Bastianelli che ha avuto la meglio su Marialuce Adamo.
A Davide Cerquetelli è andata invece la vittoria finale nel Torneo Ludico che ha sconfitto in finale Lavinia Spinelli.
Lavinia Spinelli che dopo il secondo posto nel torneo ludico si è imposta nel Torneo delle Zone Utili totalizzando ben 1800 punti. Mentre a Gianluca Cirillo con 2000 punti va la vittoria nel Torneo delle zone utili per gli allievi dello stage tecnico.
A tutti vanno i complimenti per la partecipazione e l'impegno che ci hanno messo ed in particolare un ringraziamento ai genitori per la fiducia che hanno riposto nei nostri confronti, con la speranza di ricambiarla sempre al meglio.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 26/7/2010
- 07:51
Allenamenti, sacrifici e tante rinunce per arrivare al giorno della gara senza poter conoscere l'esito finale del match....l'unica certezza è la propria coscienza, l’aver preparato il torneo, la gara, avendo dato tutto se stesso e tirato fuori la forza interiore necessaria ad affrontare l'emozione della gara e superare la potenziale sudditanza rispetto al proprio avversario!
Nel tennis si vince e si perde, come nella vita quotidiana!
Accettare la sconfitta non vuol dire essere un perdente... ma diventare sempre più forti e sicuri di sé...
Questo sport in particolare, ma tutto lo sport in una visione globale, ci aiuta a crescere in maniera forte e decisa, ci fa capire che per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi bisogna saper accettare i pregi dell'avversario e riconoscere i propri errori cercando di renderli modellabili e trasformarli subito in aspetti positivi... “si può ancora perdere ma se si ha l'umiltà di voler cambiare prima o poi si eviterà il risultato non desiderato – la sconfitta –
Michael Jordan, campione indiscusso della NBA americana, riassumeva in questa frase tutta la sua grinta e capacità di elevate prestazioni:
«Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci»
Il tennis, per noi: “questo meraviglioso sport” capace di insegnarci a scegliere senza aver paura di sbagliare, perché sai che comunque avrai un altra chance... “per riprovarci”…
Mi piace ricordare un amico pugile il quale mi diceva dopo aver giocato a tennis...
«qui da voi se sbagli, puoi ripartire, ricominciare a combattere per conquistare il punto della vittoria, nel pugilato, se sbagli finisci Ko!!»
Saper perdere, sapersi rialzare dopo un punto ceduto all’avversario, significa avere una mentalità vincente:
Si vince o si perde..... senza via di mezzo!
YOU WIN OR LOSE! “NO WAY HALF”
gianluca zaccara - Zaccara Tennis Team
- Postato da Gianluca Zaccara
- 13/1/2010
- 15:04
La passione per il tennis ha contagiato la terza edizione dell’ormai atteso evento Tennis Is My Passion. Questo il risultato che il Team Zaccara, ideatore ed organizzatore dell’evento si era prefissato: trasmettere agli appassionati tutta la passione per il tennis.
E questo è stato il risultato dell’appuntamento umbro dello scorso week end.
Un’edizione questa svoltasi sui campi del TC Todi 1971, struttura dove vengono anche svolti gli stage tecnici con Corrado Barazzutti, assente per l’occasione in quanto impegnato a Mosca nel torneo WTA che ha visto Francesca Schiavone ottenere il suo secondo titolo della carriera.
Un clima festoso e reso accogliente dalla straordinaria organizzazione ed ospitalità del Presidente Marcello Marchesini e del suo staff ha caratterizzato l’intero week end, dove agli aspetti tecnici che hanno interessato nello specifico il miglioramento degli obiettivi fisici e mentali, si sono miscelati all’entusiasmo agonistico delle rappresentative in campo che hanno lottato con grande impegno per conquistare i punti per le loro compagini.
Il week-end trascorso in Umbria è stata l’occasione per rendere omaggio e ricordare l’amico Federico Luzzi, tragicamente scomparso lo scorso anno.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 30/10/2009
- 21:13
Il primo anno tra gli Under 14 è sicuramente uno dei più delicati nel cammino di un allievo verso il tennis che agonistico.
E' l'anno in cui deve decidere se voler fare il "professionista" o continuare come praticante di attività sportiva.
In pratica, una decisione fondamentale e difficile da analizzare nel breve che comporta tantissime rinunce e sacrifici. A questo passaggio, oltre a dover dar subito credito i risultati, sovviene un’ulteriore altro interrogativo: "cosa devo o vorrò fare nella mia vita?"
Spesso questa età coincide con la "scelta", in pratica l'anno zero momento in cui si decide se si vuole provare a fare il "tennista", ed in giro non è difficile osservare giovani atleti che si comportano da piccoli professionisti: mangiano quando devono e quello che devono, si allenano a determinate ore e si sottopongono a una dura disciplina.
Bisogna scegliere e la scelta comporta una serie di rinunce rispetto agli standard di attività giornaliere dei propri coetanei: rinunciare a tante piccole cose... feste, cinema, uscite con gli amici...
Chi opta per la decisione verso il tennis professionistico, si cala in uno complesso di abitudini ed esigenze diametralmente opposte: quando si parte per tornei, la propria valigia, piccola, conterrà solo abbigliamento tecnico, dedicato al tennis e non alle serate di società.
A 14 anni ci si trova di fronte al’obbligo di dover crescere contemporaneamente come persona e come tennista: è molto raro che un campione in qualsiasi momento della sua vita, non sia prima una buona persona e poi un abile e magari affermato tennista.
Nei ragazzi l'atteggiamento da quasi professionista si mescola con l'entusiasmo tipico del bambino, con la sua voglia di vincere e il rifiuto di perdere che costituisce una miscela esplosiva e molto divertente per lo spettatore.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 1/7/2009
- 08:53