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Internazionali Bnl d’Italia – Federer è arrivato: “Questa città è incredibile”

ROMA - «Questa città è incredibile!». Con queste parole Roger Federer ha commentato sulla propria pagina Facebook le bellezze di Roma, ammirate quest'oggi su un bus turistico dopo essere giunto nella Capitale. Reduce dal successo di Madrid, dove ha alzato al cielo il suo ennesimo trofeo, il campione svizzero ha approfittato della giornata di sole per visitare la città da semplice turista. In attesa di esordire sulla terra rossa degli Internazionali Bnl d'Italia in corso al Foro Italico contro l'argentino Carlos Berlocq, il numero 2 del mondo (grazie alla vittoria spagnola da lunedì ha superato nel ranking mondiale Rafa Nadal) ha girato per Roma documentando il tutto con una foto in cui si nota il Colosseo sullo sfondo.

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Internazionali Bnl d’Italia – Djokovic passeggia, Nalbandian fa soffrire Murray

da Roma Gianluca Atlante ROMA - Altro che terra blu, è qui il Paradiso. Entriamo nella mente di Novak Djokovic, con o senza permesso, provando a leggere nel labiale del numero uno del mondo e del tabellone di questi Internazionali Bnl d'Italia. Ci proviamo al termine della sua prima apparizione sul centrale del Foro Italico e della sonora lezione di tennis inflitta all'australiano Tomic, che in molti hanno identificato come la nouvelle vague del tennis mondiale, ma che questa sera, complice un doppio 6/3, ha lasciato via libera al numero uno della classifica. Gioca bene e vince Djokovic, lo fa un po' mano, ma arriva comunque alla vittoria, Andy Murray, quattro del mondo e del tabellone e, nel tardo pomeriggio in riva al Tevere, sofferente e non poco al cospetto di un giocatore che, senza infortuni e, soprattutto, con più voglia di applicarsi, sarebbe a ridosso dei primi. Parliamo dell'argentino David Nalbandian, sostenuto in tribuna da Gago e signora, la Dulko, Osvaldo, Lamela e il popolo del Foro Italico che, sino all'ultimo, ha sperato nella sua vittoria. Ed invece Murray, che non è apparso al massimo della forma, ha finito per imporsi in tre set: 6/1 4/6 7/5 il punteggio finale. Al terzo turno anche Tsonga, David Ferrer e il semprevivo Juan Carlos Ferrero, capace di rispedire al mittente la testa di serie numero 13, il francese Gael Monfils. Un'altra partita divertente e spettacolare di una lunghissima e straordinaria giornata al Foro Italico è stata quella che, sulla Supertennis Arena, ha visto Juan Martin Del Potro prevalere su Michael Llodra per 75 36 64. L'argentino, testa di serie numero 10, è uno dei giocatori più attesi e uno dei pochi in grado di impensierire il triumvirato imposto da Djokovic, Federer e Nadal. Nel suo debutto al Foro Italico, ha avuto vita molto più difficile del previsto, contro un avversario in ottima vena. Gli ultimi due game dell'incontro sono stati un susseguirsi di vincenti ed emozioni: chiamato a servire per il match, Delpo ha subito il controbreak del francese, ma ha reagito alla grande strappando a sua volta il servizio nel game successivo. Primo turno uomini Richard Gasquet (Fra/16) b. Jurgen Melzer (Aut) 6-1, 7-6 (6) Guillermo Garcia-Lopez (Spa) b. Pablo Andujar (Spa) 6-4, 6-1 Marcel Granollers (Spa) b. Feliciano Lopez (Spa/15) 6-4, 6-4 Sam Querrey (Usa) b. Jarkko Nieminen (Fin) 7-6 (4), 5-7, 6-4 Juan Martin Del Potro (Arg/10) b. Michael Llodra (Fra) 7-5, 3-6, 6-4 Juan Monaco (Arg/14) b. Adrian Ungur (Rom) 6-2, 6-2 Lukasz Kubot (Pol) b. Potito Starace (Ita) 6-3, 5-7, 6-2 Gilles Simon (Fra/11) b. Donald Young (Usa) 6-2, 7-5 Secondo turno uomini: David Ferrer (Spa/6) v Fernando Verdasco (Spa) 6-3, 7-6 (3) Juan Carlos Ferrero (Spa) b. Gael Monfils (Fra/13) 7-5, 6-3 Andy Murray (Sco/4) b. David Nalbandian (Arg) 6-1, 4-6, 7-5 Jo-Wilfried Tsonga (Fra/5) b. Viktor Troicki (Ser) 6-3, 6-2

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Internazionali Bnl d’Italia – Federer è arrivato, la Knapp vince il derby e Sara Errani fa sul serio

da Roma Gianluca Atlante ROMA – Storie di derby, che da queste parti hanno un sapore speciale e di campi con le statue, come quelli di un tempo, ribollenti di passione. Storie di sfide che aiutano a scrivere, ancora una volta, d’azzurro-inchiostro e di ritorni importanti. Storie di Internazionali Bnl d’Italia, che corrono veloci da un campo all’altro, come quel bimbo a caccia di autografi e incurante del perché, sul “Pietrangeli-marmoreo”, ci sia così tanta gente. “Ad un certo punto mi sono chiesta: ho vinto il torneo o un primo turno?”. Se lo sarà chiesto, cara Flavia Pennetta, anche l’ultimo dei comuni mortali presenti nel “catino”, mai così felice  di avere tra le mani il prezioso “ground”. E così, prim’ancora della “SuperTennis Arena” e del lontanissimo campo numero 2, con Vinci e Knapp a darsele di santa ragione, ecco che la “Penna” nazionale, ha trovato modo e tempo per riportare alla memoria antichi splendori tennistici. Alla faccia degli infortuni e di “macumbe” varie. Flavia, per noi, Pennetta per il main draw, ha finito per battere prima i recenti malanni, che l’hanno costretta a due settimane e più di stop e, poi, la russa Maria Kirilenko, ci dicono i ben informati sedici (testa di serie) del tabellone. “Sono contenta, molto contenta – avrebbe poi confessato ad una platea di cronisti un tantino timidi – Rinunciare a Roma, sarebbe stato tremendo. Invece sono qui, ho vinto una bella partita, contro una giocatrice in salute e… mi fermo qui. Non mi pongo obiettivi. Ogni volta che l’ho fatto, ho finito col giocare molto male”. Obiettivi che, invece, Sara Errani s’è posta: “Voglio arrivare sino in fondo”, aveva detto alla vigilia. Ed il buongiorno, come si usa dire, l’ha vista scendere dal letto con il piede giusto. Quarantaquattro minuti, il tempo necessario, per vedere, di fronte a lei, la svizzera Timea Bacsinszky ritirarsi quando, attenzione, la partita era già bella che impacchettata: 6/0 3-0. Storie belle, fresce di giornata, appassionanti come quel derby, che da queste parti non è una partita come le altre, e che la Knapp, sovvertendo ogni pronostico di classifica, ha vinto meritatamente, confermando che il suo ritorno alle origini non solo è ben avviato, ma fresco da mandare in stampa. Storie belle, da raccontare al di là del punteggio e dei numeri, Storie di un martedì, al Foro Italico, con un bilancio azzurro in perfetta parità: tre vittorie ed altrettante sconfitte. Infine Roger Federer, arrivato finalmente a destinazione e fugando, di conseguenza, ogni dubbio circa la sua partecipazione a questa edizione degli Internazionali Bnl d’Italia. Si è allenato, tra il tripudio del pubblico capitolino, pronto a riversarsi sul campo dello svizzero, manifestandogli quell’amore che è per lui, solo per lui e per nessun’altro. E oggi sarà in campo, per la felicità di tutti noi e degli organizzatori.

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Internazionali Bnl d’Italia – Sharapova: “E’ stata molto dura”

ROMA - Il suo esordio sulla terra battuta del Centrale è stato sudato, ma Maria Sharapova, vincitrice della scorsa edizione degli Internazionali Bnl d'Italia, impegnata nel secondo turno del tabellone femminile, è riuscita comunque a battere la statunitense Christina McHale con un doppio 7-5. «È stata una partita molto difficile - ha dichiarato la tennista russa al termine del match -. All'inizio mi sono dovuta adattare alla superficie, ho commesso parecchi errori e lei invece è stata brava a mettermi in difficoltà. Ho cercato di fare punti vincenti molto vicino alle linee e ho rischiato un pò di più. Sono felice di aver vinto questo match e ora vediamo cosa succede nel prossimo turno». La giovane ventenne americana, infatti, ha venduto cara la pelle costringendo la numero due del ranking mondiale a oltre due ore di gioco. «L'ultima volta che abbiamo giocato contro erano gli US Open. Non ricordo quanti anni fa ma è migliorata - ha ammesso la Sharapova -. Negli scorsi anni ha battuto le top players. È in crescita nel suo gioco e penso che avrà un buon futuro». Il presente è però suo. La reginetta del Foro Italico ha ribadito poi il suo feeling con l'impianto romano, soprattutto con il campo Pietrangeli. «Quest'anno ho visto che sono state fatte tante migliorie all'impianto - ha sottolineato -. Il centro stampa però è un pò lontano per noi giocatori. Ci sono circa 40 scalini per arrivare qui e ci vogliono un pò di minuti e si fatica. Il terzo stadio comunque è stato ingrandito ed è un bene. Il mio campo preferito però resta il Pietrangeli: lo ricordo fin da quando ci giocavo da più giovane, c'Š un'atmosfera unica e incredibile. Stiamo facendo sempre gli stadi più grandi e più tecnologici ed è bello avere qualcosa che è vero e rappresenti così bene la cultura». Qualche problema in più la russa lo ha con la lingua italiana, ma cerca di adattarsi. «Il mio fidanzato parla bene italiano e mi dice sempre cosa dire e come pronunciarlo - ha spiegato sorridendo -. È difficile da imparare. So dire 'dove vai, cosa fai, come staì e so anche dire 'cosa mangiamò... che è importante».

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Internazionali Bnl d’Italia – Eliminato Starace, ci restano Seppi, Fognini e Lorenzi

da Roma Gianluca Atlante ROMA – La maglietta Champions di Hamsik farà, immaginiamo, bella mostra di sé al pub di Cervinara. Questi Internazionali Bnl d’Italia, un po’ meno nella mente di Potito Starace, in dubbio sino all’ultimo, in partita sino al terzo set, ma poi fuori dalla scena al cospetto di un Kubot serve and volley sin troppo aggressivo per il campano. E dire che la “Campania-Unita” era giunta in massa a ridosso del Tevere, per sostenere il proprio figliuolo. Con papà Starace a fare da Cicerone, sin dal primo mattino, munito dei preziosi ticket. “E’ importante che stia bene e vedendolo allenarsi, mi sembra che non ci siano problemi”, la confidenza del genitore al cronista di passaggio intorno all’ora di pranzo. Poi il match, con una rincorsa affannosa, con la voglia di giocare match-pari sino all’ultimo. Ci ha provato Potito, ma si è dovuto arrendere. Non tanto al suo avversario, quanto probabilmente alla mancanza di partite nelle gambe che, detta così, sembra la solita frase fatta, ma che in realtà è lo specchio fedele di quanto accaduto ieri sul centrale. Due ore e trenta minuti non sono bastati al tennista di Cervinara per arginare il polacco Lukasz Kubot: 6/3 5/7 6/2 lo score. E così le speranze azzurre, in campo maschile, restano affidate ad Andreas Seppi, Fabio Fognini e Paolo Lorenzi. Oggi in campo rispettivamente contro John Isner, numero nove del tabellone, Marcel Granollers e Richard Gasquet, numero 16 del seeding. Incontri, almeno sulla carta, sicuramente tutti giocabili, ma pur sempre difficili.