Officina del Tennis di Corrado Barazzutti

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Us Open, Francia padrona in campo maschile

da New York

Gianluca Atlante

New York – Undici tennisti ancora in gara, tra secondo turno della parta alta del main draw (si completerà oggi) e terzo turno di quella bassa già allineato da ieri. Undici tennisti a testimoniare una forza che, anche senza punte di diamante (Jo-Wilfried Tsonga è uno degli assenti illustri), rappresenta un qualcosa di molto importante. Parliamo dei nostri “cugini” francesi, che sono in crisi nel settore femminile, ma che con i “maschietti” vanno davvero molto forte. Nella parte bassa del main draw, già allineata al terzo turno, ci sono Mathieu, che sfiderà Federer, il ritrovato Clement che saggerà il polso di Mardy Fish, Gael Monfils, all’esame del sempre ostico Tipsarevic e il talentuosissimo, ma discontinuo, Richard Gasquet, che proverà a chiedere strada al sudafricano Kevin Anderson. Nella parte alta, che si allinerà oggi al terzo turno, il resto di un plotone che fa paura. Giles Simon, Benoit Paire, Jaremy Chardy, Florent Serra, Adrian Mandarino e Michael Llodra. Una Francia padrona in campo maschile, lo ripetiamo senza punte di diamante, ma con tanti giocatori in grado di far bene e, perché no, di arrivare molto lontano in questa quarta ed ultima prova dello Slam, in corso di svolgimento sui campi in cemento di Flushing Meadow. La semifinale raggiunta in Coppa Davis, con la prossima sfida di Lione (17-19 settembre) contro l’Argentina, è la riprova di come il movimento tennistico transalpino sia in continua ascesa.

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Us Open, oggi è il giorno delle azzurre

Tre le tenniste italiane impegnati oggi nella quinta giornata degli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso a New York, sui campi in cemento di Flushing Meadows. Per tutte terzo turno.

IL PROGRAMMA DI VENERDI 3 SETTEMBRE

Louis Armstrong Stadium
1° match a partire dalle ore 11 locali (le 17 in Italia)
(5) Samantha Stosur (AUS) c. Sara Errani (ITA)

Grand Stand
2° match a partire dalle ore 11 locali (le 17 in Italia)
(6) Francesca Schiavone (ITA) c. (2) Alona Bondarenko (UKR)
4° match a partire dalle ore 11 locali (le 17 in Italia)
(19) Flavia Pennetta (ITA) c. (16) Shahar Peer (ISR)

Il programma completo: Venerdi 3 settembre

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Us Open – Una formalità per Federer. Djokovic stavolta non fatica

da New York

Gianluca Atlante

New York – Cento minuti per arrivare, comodo comodo, al terzo turno dell’Open degli Stati Uniti. Una pura formalità per chi, nelle ultime sei edizioni, ha centrato altrettante finali, vincendone cinque e perdendone una soltanto, diciamolo francamente, per propria sbadataggine. Parliamo di Roger Federer, numero due del e del tabellone di questa quarta ed ultima prova dello Slam, ma grande favorito alla vittoria finale dopo quanto fatto vedere a Toronto (sconfitta in finale contro Murray) e Cincinnati (quarto successo in questo torneo, con l’ultimo acuto a spese di Mardy Fish). Contro il tedesco Beck, nel ribolettente “catino” dell’Arthur Ashe, una pura formalità: 673 6/4 6/3. Federer, almeno in questi primi due turni, ha dimostrato di essere davvero al meglio. Tirato a lucido, reattivo quanto basta e, cosa molto più importante, voglioso di tornare ad alzare una coppa di Slam che manca dall’Australia. Utile, se così fosse, a cancellare le inopinate sconfitte contro Soderling a Parigi e Berdych a Wimbledon. La strada intrapresa ci sembra essere quella giusta. In serata, poi, quando in Italia erano le prime ore dell’alba, il serbo Novak Djokovic ha chiuso la sessione serale sul campo centrale superando in tre set (7/5 6/3 7/6 lo score) il tedesco Petzschner, dimostrando di aver assorbito bene le fatiche del primo turno contro Troicki.

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Us Open al femminile nel segno di Beatrice Capra. Sharapova devastante

da New York

Gianluca Atlante

New York – Le big fanno sul serio e il gran caldo non è un ostacolo per loro. Pronti, via e in apertura di quarta giornata di questo Open degli Stati Uniti, in corso di svolgimento sui campi in cemento di Flushing Meadow, ecco che la Wozniacki, numero uno del tabellone, rifila un doppio 6/0, in soli quarantasette minuti, alla cinese Kai-Chen Chang. La Zvonareva, numero sette del tabellone, dopo il 6/1 iniziale, soffre un po’ nel secondo, ma alla fine riesce a vincerlo al tie break: 6/1 7/6 alla tedesca Lisicki. E la Kuznetsova, numero 11 del tabellone, ma che su questi campi ha vinto il suo primo Slam il 30 agosto del 2004 battendo in finale Elena Dementieva, non è da meno alle altre due e con un sin troppo eloquente 6/2 6/3, rispedisce al mittente la lettone, Anastasija Savastova. Il personaggio del giorno è, però, senza ombra di dubbio, Beatrice Capra. Dal Bonfiglio, al terzo turno dell’Open degli Stati Uniti: roba da far venire le vertigini. Per di più con lo “scalpo” eccellente, rappresentato dalla francese, Aravane Rezai: 7/5 2/6 6/3 il punteggio finale. Dal Maryland con passione e tanta voglia di gloria tennistica. La 18enne statunitense di Baltimora – ma di evidenti origini italiane (il padre Giovanni è nato a Milano) – battendo per 75 46 63, in poco meno di due ore ed un quarto di partita, la francese Aravane Rezai, diciottesima testa di serie, si è qualificata, dunque, a sorpresa per il terzo turno degli Us Open. Ieri l’altro la Capra, ammessa in tabellone grazie ad una wild card (è appena numero 372 del ranking mondiale) si era tolta la soddisfazione di vincere il suo primo match in un torneo dello Slam concedendo appena quattro giochi alla croata Karolina Sprem: oggi, coraggiosa e solida da fondo campo, si è ripetuta contro un’avversaria molto più pericolosa (è numero 20 Wta), considerata una delle “mine vaganti” del tabellone. E su un palcoscenico di prestigio come quello del Grandstand. Chissà che la Capra non possa ripetere l’impresa della connazionale Melanie Oudin, capace lo scorso anno di arrivare incredibilmente fino ai quarti. Tornando ai match di apertura di questa quarta giornata, va annotata la sconfitta della spagnola, Maria Josè Martinez Sanchez, numero 22 del tabellone e vincitrice quest’anno agli Internazionali Bnl d’Italia, per mano della svizzera Patty Schnyder. A segno, invece, la belga Wickmayer, numero 15 del tabellone (6/4 7/5 lo score) contro la tedesca Georges, che aveva eliminato al primo turno la nostra Oprandi. In serata, poi, è arrivata la vittoria devastante della russa Maria Sharapova. Tre soltanto i giochi concessi alla ceca Iveta Benesova: 6/1 6/2 lo score in un’ora e sei minuti di gioco.

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Us Open – Il sogno americano si chiama Fish. Gli States ritrovano Blake e Gasquet fa fuori Davydenko

da New York

Gianluca Atlante

New York – Con Roddick fuori dai giochi, il sogno americano a questo Open degli Stati Uniti ha un nome ed un cognome: Mardy Fish. Arrivato a questa quarta ed ultima prova dello Slam, al termine di una estate molto ‘calda’ in fatto di risultati, non ultima la finale persa al terzo set contro Federer a Cincinnati (ha vinto Newport e Atlanta), lo statunitense è approdato al terzo turno qui a Flushing Meadow, complice il successo in tre set (7/5 6/0 6/2 lo score) contro l’uruguaiano, Pablo Cuevas. Ad inizio giornata sono andati a segno anche lo spagnolo Albert Montanes, numero 21 del tabellone (6/4 6/3 6/1 all’australiano Ball) e il francese Arnauld Clement, che dopo aver fatto fuori Baghdatis, ha approfittato del ritiro sul 6/3 5-5 dell’argentino Schwank. Il tutto in un pomeriggio dove il vero eroe, finiva per essere il francese Richard Gasquet, capace di rispedire al mittente sul Grand Stand, dove il giorno prima era stato protagonista il suo connazionale Llodra, ul russo Nikolay Davydenko: 6/3 6/4 6/2 e la testa di serie numero 6, fuori. In serata, poi, gli States facevano festa con il ritrovato James Blake, davvero una bella favola la sua. Dal possibile ritiro, ad una wild card mai così amata. E oggi, terzo turno all’Open degli Stati Uniti complice la vittoria a spese del canadese Polansky: 6/7 6/3 6/2 6/4 in un Louis Armstrong impazzito di gioia.