Illustre Dott. Parra, gioco a tennis da 15 anni, con una tecnica molto strappata: mi alleno molto in top 4 volte la settimana nel mio circolo e non partecipo a tornei. Ho iniziato ad avere un dolore al polso e, dopo ogni partita, mi si anchilosa il dito indice: da 2 mesi faccio crioterapia unitamente all’impiego di un polsino medico. Cosa mi consiglia? (G.M. – Gorizia)
“Consiglio di eseguire una ecografia in sede carpale associata ad una elettromiografia. Solo dopo aver eseguito tali accertamenti ed un attento esame clinico si potrà essere esaurienti per il migliore iter terapeutico. Infatti una sintomatologia come quella da Lei riferita deve essere attentamente valutata”.
(A cura di Piero Pardini addetto stampa del Professore)
- Postato da Francesco Parra
- 29/7/2010
- 08:06
Prof. Parra, gradirei se possibile un aiuto. Ho 45 anni, faccio palestra, utilizzando macchine cardio e come attività agonistica, gioco a tennis. Purtroppo, da ormai 3 anni non riesco a trascorrere più di due mesi senza contratture tra polpaccio a bicipite femorale. Cosa devo fare? ( R. F. – Bergamo)
“Carissimo Lettore ritengo che debba rivedere i suoi programmi di allenamento. In considerazione anche della sua età, il mio consiglio è di affidarsi ad un serio preparatore atletico senza improvvisare programmi di allenamento: in relazione al quesito specifico, per meglio valutare la natura del problema all’arto le consiglio una ecografica”.
(A cura di Piero Pardini addetto stampa del Professore)
- Postato da Francesco Parra
- 15/7/2010
- 09:32
Prof. Parra cos è un edema interosseo? ( C.L. – Cremona)
Caro Lettore, con questo termine si possono individuare quelle forme iniziali di patologia da carico che in seguito possono sfociare in vere e proprie micro-fratture da stress. Infatti la presenza di una minima quantità di edema nelle strutture intratrabecolari ossee, rilevabile esclusivamente con sofisticate tecniche in RNM, data la scarsissima vascolarizzazione locale trova difficile soluzione con le varie tecniche terapeutiche a disposizione. Nel tennis in particolare ho rilevato diversi casi di una patologia di questo tipo a carico soprattutto delle strutture ossee della mano in alcuni atleti di primo livello, con una sintomatologia dolorosa variabile di intensità e sede, normalmente piuttosto diffusa, che spesso ha indirizzato diagnosi iniziali verso patologie di altro tipo, specie a carico delle strutture tendinee.
(A cura di Piero Pardini addetto stampa del Professore)
- Postato da Francesco Parra
- 14/6/2010
- 07:58
Prof Parra ho letto che ad un atleta è stata diagnosticata una frattura da stress. Quali sono le cause di questo infortunio? (F.P. - Campobasso)
Egregio Lettore, la ripetizione continua di alcuni gesti sportivi può comportare l’insorgenza di una specifica patologia che viene definita da sovraccarico funzionale o da micro-traumatismo, per sottolineare la eziopatogenesi dovuta ad una serie infinita di microtraumi. Nel caso di interessamento di tessuto cartilagineo articolare si hanno delle vere e proprie erosioni. Nel caso di interessamento osseo si passa da una fase iniziale di edema interosseo fino alla micro frattura da stress. Nella eziopatogenesi di tali patologie da sovraccarico funzionale vanno considerate le cause responsabili di esse, strettamente correlate al gesto tecnico atletico e che sono l’intensità e la frequenza del microtrauma. Infatti perché si venga ad instaurare una patologia da sovraccarico funzionale il carico atletico deve essere particolarmente intenso ed il gesto atletico deve essere ripetuto numerose volte.
(A cura di Piero Pardini addetto stampa del Professore)
- Postato da Francesco Parra
- 24/5/2010
- 08:41
Egregio Dott. Parra qual è l’effettivo vantaggio della laser terapia di potenza? (M.P. - Campiglia Marittima LI)
Caro lettore, il vantaggio principale è, sicuramente, la riduzione dei tempi di recupero rispetto alle tradizionali terapie. Questo è un vantaggio non solo per gli atleti ma anche per coloro che per la loro attività professionale necessitano di una pronta guarigione, soprattutto ottenuta con un reale ripristino biologico e non con le terapie antalgiche che troppo spesso mascherano la reale evoluzione del processo patologico.
(A cura di Piero Pardini addetto stampa del Professore)
- Postato da Francesco Parra
- 17/5/2010
- 11:13