Ci risiamo, questa volta è il turno di Cesare Battisti. Noto terrorista facente parte del gruppo ex membri del pac. In questo momento, ma pare ancora per poco, detenuto nel carcere di Papuda vicino a Brasilia. Scappato dalla bella Parigi nella quale viveva tranquillo e beato scrivendo libri gialli. E rifugiatosi appunto in Brasile proprio per evitare l' estradizione che l' avrebbe riportato in Italia a pagare il suo debito per i numero 4 omicidi da lui, secondo i giudici che l' hanno condannato, compiuti. Ora succede che la richiesta di estradizione da parte dell' Italia è stata rifiutata dal governo brasiliano. Facendo nascere un antipatico caso diplomatico. Voi direte ma che ci azzecca tutto questo con il tennis? Con il tennis questa volta nulla, ma con lo sport si. In modo particolare con il calcio. Infatti il ministro La Russa, in relazione proprio a questo caso, ha chiesto di non giocare una partita di calcio. Il match in questione è Italia contro naturalmente Brasile. Una povera partita amichevole. Questo perchè evidentemente secondo lui non giocarla manderebbe un segnale molto forte al governo brasiliano. Credo....Non c'è niente da fare, i politici non perdono il vizietto. Nel '76 cercarono, in occasione della nostra finale di Davis, di farci stare a casa. L'anno scorso, stessa sinfonia con le Olimpiadi ed ora con il terrorista Battisti. Richieste sempre di boicottaggi e rinunce. A quegli atleti che fanno dello sport il loro lavoro. Che non fanno i politici. Che non vengono pagati per fare politica. Che non sono ministri. Ma a loro viene chiesto di rinunciare, non è il caso dell' amichevole di calcio, al sogno della loro vita. Allenamenti, sacrifici, rinunce. Tutto questo in nome dei principi e dei valori più importanti. E molte volte sono maledettamente convincenti. E' la parte del loro lavoro che fanno meglio. E molti atleti giovani, che non sono insensibili ma credono fortemente in quei principi, ci cascano con tutte le scarpe. Salvo, poi scoprire che il governo con quei politici che ci chiedono di rinunciare alle nostre vittorie mantiene allegramente rapporti commerciali proprio con quelle nazioni colpevoli in alcuni casi di atti assolutamente crudeli e atroci. Voglio dire che gli atleti non sono insensibili a tutto questo, anzi. E che tutti noi, come nel nostro caso della Davis del 76 contro il Cile, ci siamo interrogati su quale fosse la cosa migliore da fare . E che tutti noi condannammo il regime di allora . Detto questo, parto dal presupposto che sia la politica l' organo preposto a occuparsi di questi problemi. Giusto utlizzare grandi eventi sportivi come cassa di risonanza. Giusto sensibilizzare gli atleti. Ma credo che un segnale importante da parte della politica e dei politici aiuterebbe a redere le loro azioni piu' credibili e convincenti anche nei confronti degli atleti ai quali la politica chiede sempre . Ministro La Russa, lei ha ragione, ha tutta la mia solidarietà, è giusto, per protesta nei confronti del Brasile che protegge un assassino, che l' Italia non giochi. Ma lei, signor Ministro, ci faccia vedere che ci crede veramente e che certi principi per lei sono sacri, dia un esempio al popolo sportivo....... In nome della causa naturalmente.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 31/1/2009
- 17:27
Gli australiani possono essere contenti. Hanno la finale perfetta. Sia nel maschile, lo ricordo, giusto per qualche distratto, Federer Nadal. Sia nel femminile con la Safina contro la solita Williams . Serena naturalmente, che quando tra un impegno e l' altro ha voglia di giocare, è nettamente, a mio avviso, la piu' forte giocatrice del mondo. E se vincerà proprio questa finale, dalla prossima settimana verrà consacrata numero 1. Cosa buffa, questo vale anche per la sua avversaria. Quindi inutile dire che con queste aspettative dovremmo assitere a una combattutissima partita. Nel maschile nulla, comunque vadano le cose, sposterà Nadal dal suo trono meritatissimo di numero 1. Ma non per questo il match sarà noioso. In palio per lo spagnolo c'è il suo primo titolo degli Australian Open. E poi quanto puo' piacere al maiorchino battere Federer togliedogli la possibilità di eguagliare il record di Sampras di 14 slam ?! Ne vedremo delle belle!!! E gli australiani gongolano. Meglio di cosi' non poteva andare. Hanno anche dopo alcuni anni recuperato la Dokic. Questa giovane giocatrice australiana che grazie a un pessimo genitore non solo si era allontanata dalla sua terra natia disconoscendola, ma caduta in forte depressione non aveva piu' acchiappato una palla sprofondando negli abissi della classifica wta. Qui grazie ad una wc è giunta fino, udite udite, nei quarti di finale perdendo con la Safina. In un match tiratissimo, perso veramente per un pelo. La figliol prodiga è tornata. E gli australiani sono felici! E gli organizzatori del torneo anche di piu'. Con tutti soldi che il torneo guadagna. Ma alla fine che avranno da essere contenti non lo so, da questa settimana il tennis autraliano non ha piu' un giocatore nei primi sessanta del mondo.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 30/1/2009
- 19:49
Si è fermata oggi purtroppo la corsa della Pennetta. La Medina con un secco 6/4 6/2 ha infranto le speranze della nostra giocatrice italiana. Scesa in campo, e questo va detto, con un serio problema al piede. Una prestazione dunque la sua assolutamente condizionata da un'infiammazione del metatarso. Flavia ha sofferto durante tutto il mach. E soprattutto nel primo set è riuscita anche a giocare un gran tennis. In particolare quando si è trovata sotto per 4/1. Qui ha reagito con grande carattere portandosi sul 4 pari, riuscendo ad imporre il suo tennis molto piu' potente. Il mach praticamente per Flavia si è concluso qui. La spagnola, solida e attenta, consapevole della grande occasione che le si presentava, ha tirato via dritto fino alla fine aggiudicandosi la partita. Purtroppo senza faticare troppo, a parte 4 games nel primo set. Finisce qui, oggi 24 gennaio l'avventura dei nostri gocatori italiani nel torneo di singolare. Un bilancio comunque del tutto positivo. Abbiamo avuto ben 15 giocatori tra maschi e femmine nel main draw. Un risultato questo che premia l'Italia come una delle nazioni con un movimento tennistico tra i più forti del mondo. E non è la prima volta. Chissà se anche qualcun'altro se n'è accorto. Non abbiamo più giocatori nel singolare ma abbiamo ancora Bolelli e Seppi nel doppio maschile e una barcata di italiane nel doppio femminile. Quest'ultime purtoppo tutte accoppiate con giocatrici straniere. Un vero peccato, considerando che queste ragazze e parlo della Schiavone, Pennetta, Vinci e Santangelo sono tra le migliori giocatrici del mondo in questa specialità. E in coppia chissà quante soddisfazioni potrebbero togliersi. Per il momento questo passa il covento. Ma come si dice la speranza è l'ultima a morire.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 24/1/2009
- 09:23
Come da copione Sara Errani non c' è la fatta contro la russa Zvonareva. Il mach si è concluso in 2 set . Solo nel primo Sara si è mantenuta in partita. Ha giocato molto aggressiva. Probabilmente cogliendo di sorpresa la stessa russa, abituata ad essere lei ad imporre il proprio gioco. Il primo set dunque è stato estremamente equilibrato e in certi momenti Sara ha giocato ad altissimo livello. Sul 4 pari vantaggio pari la partita ha cambiato bruscamente direzione. Un errore arbitrale ha penalizzato la Errani . Le è stato fatto ripetere un punto che invece era suo di diritto. Il colpo che aveva giocato era vincente e dunque non andava ripetuto. Sara, innervosita, da quel momento si è trovata sotto di un set perso 6/4 e 3/0 nel secondo. Qui c'è stata una timida reazione ma la Zvonareva, solida e potente, senza problemi ha chiuso il match con un 6/2. Peccato! Comunque la Errani ha giocato ancora una volta una grande partita, giocando alla pari con una delle piu' forti giocatrici del mondo. E questo fà ben sperare. Domani scenderà in campo l' ultima delle italiane. Flavia Pennetta. Giocherà contro la Medina. Un' occasione da non perdere considerando che nel caso vincesse affronterebbe la vincente tra la Martinez Sanchez e la Suarez Navarro per entrare nei quarti. Davvero un occasione da non perdere!
- Postato da Corrado Barazzutti
- 23/1/2009
- 09:59
Dopo Bolelli terminano il loro torneo qui a Melbourne in una giornata di caldo torrido anche Cipolla e Fognini. Cipo nulla ha potuto contro il tedesco Tommy Haas. Un giocatore, e' vero, non piu' al top della classifica ma che e' stato pur sempre numero 2 del mondo e capace di esprimere quando gioca bene un tennis di altissimo livello. E cosi' e' stato. Flavio come sempre ha cercato con il suo tennis pieno di variazioni di imporre il suo gioco. Ma oggi il tedesco era davvero fuori della sua portata. Nulla da fare anche per Fognini. Lo spagnolo Almagro quando gioca bene non lascia scampo. E' vero che questa degli open australiani non e' la superfice di Fabio. Sulla terra sarebbe stata un' altra musica. Ma certamente battere lo spagnolo oggi su questa superfice e con queste condizioni climatiche era davvero un' impresa. E dunque finisce qui l' avventura dei nostri giocatori italiani. E ancora una volta il palcoscenico di questo prestigioso torneo rimane con le nostre giocatrici protagoniste. Pennetta ed Errani. Tutte e due sono approdate al terzo turno. La Pennetta incontrera' la Medina. In un incontro che la vede favorita. A Zurigo pochi mesi fa' Flavia sconfisse proprio la spagnola in 2 set. Ma come non dimenticare Napoli in Fed Cup dove la Medina ci suono' come campane. Dunque favorita ma il mach sara' durissimo. Contro la Errani invece la favorita sara' certamente la Zvonareva. La russa dopo un periodo di crisi e' ritornata alla grande. Gioca un gran tennis ed ha tutti i numeri per arrivare in fondo a questo torneo. Condizioni difficili quindi, ma Sara e' una combattente in grande progresso e sara' battaglia.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 22/1/2009
- 09:37