
Un commento su questi Internazionali Bnl d’Italia è assolutamente doveroso. Parliamo sempre di quelli che sono, e devono, rimanere i veri protagonisti di questa prestigiosa manifestazione: i giocatori. Questi fantastici atleti, che con le loro imprese tennistiche e le superbe prestazioni ci fanno appassionare e amare sempre d più questo meraviglioso sport. Questi attori, che con il loro dualismo hanno diviso il tennis maschile, creando quel grande e sano interesse nel mondo dei tifosi, facendo avvicinare a questo sport sempre più giovani che amano riconoscersi in ognuno di loro. Questi giocatori che con i loro mega guadagni, ci fanno anche un po’ di invidia. Queste bellissime giocatrici che hanno cambiato il tennis femminile, che si riconosce, e si vuole conoscere, anche per la bellezza di queste splendide atlete. Per una volta, però, mi sembra giusto e obbligatorio parlare di chi, con grande impegno, fatica e tanto lavoro, permette che questi attori protagonisti trovino qui a Roma un palcoscenico tra i più belli del mondo. Il Foro Italico, con i suoi campi speciali, con le tribune in marmo bianco, con le sue statue, con i suoi pini ultracentenari. Non c’è cornice più bella per un torneo di tennis e, soprattutto, un’organizzazione, e bisogna cominciare a dirlo, tra le migliori al mondo. Il Coni, con la Federazione Italiana Tennis, hanno saputo creare quella giusta sinergia che genera successo. Uomini validi e capaci. In questi ultimi anni, hanno riportato gli Internazionali Bnl d’Italia ai grandi successi del passato. La stessa Atp (Associazione giocatori), lo scorso anno, ha premiato questo torneo come uno dei migliori del circuito. Un importante riconoscimento nel segno della grande capacità organizzativa di un gruppo davvero di altissimo valore. Il torneo femminile, che quest’anno finirà sabato 9 maggio, sarà un record d’incasso. Ha avuto, infatti, un incremento importante e questo mi sembra il dato più confortante. Il tennis femminile comincia a piacere, grazie anche ai risultati delle nostre fantastiche ragazze, ma soprattutto credo che il grande risultato in tutti questi anni sia stato riportare la kermesse all’interesse primario. Non più solo un evento mondano, ma un appuntamento con il tennis dei big. Un momento in cui tutti noi possiamo godere del più bel spettacolo del mondo.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 7/5/2009
- 14:24

Flavia Pennetta non ce l’ha fatta. Contro la russa Kuznetsova, lotta, combatte, soffre, ma purtroppo Roma non le porta fortuna. Il match è stato durissimo, con un tennis di altissimo livello e di grandssima intensità. Dopo due turni vinti, ma senza convincere, ieri Flavia ha fatto vedere tutto il suo valore. Ha dimostrato quanto può giocare bene e che razza di combattente è. Per due ore, lei e la russa si sono affrontate, è il caso di dirlo, senza esclusione di colpi. La Kuznetsova si è aggiudicata il primo set per 6/3, ma nel secondo ha dovuto subire la rimonta di Flavia. Gli ultimi tre giochi, sono stati duri ed emozionanti, ricchi di giocate straordinarie, con pochi errori e punti spettacolari. Un secondo set che Flavia si è aggiudicato con il punteggio di 6/3. Nel terzo, probabilmente, un problema fisico alla gamba ed anche un po’ di stanchezza, hanno dato alla russa la vittoria. Flavia veniva da due settimane faticosissime. Prima la Fed Cup, poi il torneo di Stoccarda nel quale ha raggiunto le semifinali battendo nei quarti la Jankovic numero quattro del mondo. Dunque, è assolutamente naturale questa sua flessione nel terzo set. La Pennetta è stata l’ultima delle italiane a salutare Roma. Un bilancio, comunque, per le nostre ragazze assolutamente positivo. Escono a sorpresa, direi, dal torneo anche la Ivanovic, sconfitta dalla Radwanska e, soprattutto, Serena Williams, sconfitta nella notte di martedi, forse più per la scocciatura di aver giocato così a tarda notte, che per merito della sua avversaria. Perché davvero non si spiega come possa perdere dalla Schnyder. Un grande torneo femminile sino adesso che meriterebbe un pubblico molto più numeroso. Evidentemente il tennis femminile, inspiegabilmente, non riesce ancora ad appassionare. E sì che qui al Foro Italico si è visto del gran tennis, a volte migliore di certe partite del torneo maschile, ma evidentemente il nostro pubblico è poco abituato al gioco delle nostre tenniste e finisce per non apprezzarlo
- Postato da Corrado Barazzutti
- 6/5/2009
- 17:00
Uno dei grandi interrogativi di questi giorni qui agli Inernazionali è se Serena Williams con la sua sorellona verrano a giocare la finale di Fed cup. Un punto interrogativo grande come una casa. Le americane sono giunte in finale direi certamente favorite da un tabellone davvero agevole. Hanno infatti superato al primo turno l' Argentina e in semifinale la Repubblica Ceca. Due match vinti per due volte al doppio decisivo. Obiettivamente contro due squadre debolucce. Ora è chiaro che se vengono in Italia senza le Williams, sulla terra battuta non hanno speranze. E loro, gli americani, lo sanno bene. E dunque ecco il dilemma . Riusciranno a convincere le due loro piu' forti giocatrici? Ce lo stiamo chiedendo tutti . E a questo proposito proprio Serena in una intervista sul piu' autorevole, dal mio punto di vista, dei giornali, in questi giorni ha rilasciato un' interessante dichiarazione. Lei verrà a giocare questa finale. Non tanto perchè interessata a far vincere l'America. Di questo non parla. Per lei forse è l 'ultimo dei problemi. No, vuole venire perchè innamorata dell' Italia . Le piace tutto di questo nostro paese. Sogna di comprarsi un attico con la sorella in piazza di Spagna qui a Roma. In uno come tutti ben sanno dei piu' bei posti del mondo. Capito le sorelle Williams? Non hanno giocato i due precedenti incontri e adesso vogliono giocare perchè a loro piace il nostro paese. Mannaggia dico io! Non voglio sembrare antisportivo, ma mi auguro che le due americane ci ripensino. Non perchè con loro il match sarebbe chiuso. Le nostre fantastiche ragazze hanno dimostrato piu' di una volta di che cosa sono capaci. E in questa finale ,se le due sorelle ci saranno, per batterci dovranno faticare non poco. Questa finale le nostre giocatrici l' hanno conquistata con il sangue e si batteranno fino all' ultimo. Williams o non Williams. Ma vincere per la seconda volta il titolo mondiale sarebbe per questo staordinario gruppo riscrivere la storia del tennis italiano. Hanno battuto la Francia 5 a 0 . Hanno battuto la Russia 4 a 1 . Se batteranno l' America cambieranno la storia del tennis italiano. A chi potrà importare, dopo aver vinto il titolo, se le William c' erano o non c' erano in questa finale?!
- Postato da Corrado Barazzutti
- 5/5/2009
- 12:35

Il Foro Italico si è tinto di rosa, con Nadal che ha lasciato il campo al tennis femminile. Sul centrale la prima ad esordire è stata ieri Sara Errani contro la canadese di origine polacca, Wozniak. Un match inziato male, con la nostra giocatrice più fallosa del solito. Un incontro lottato sino alla fine, conclusosi purtroppo a favore della tennista canadese. Peccato, perché per la Errani c’erano tutti i presupposti per portare a casa il match. Una sfida finita 6/4 al terzo con la nostra giocatrice che forse non è riuscita, soprattutto, a dare profondiità ai propri colpi, facendosi aggredire dalla sua avversaria più coraggiosa, che ha rischiato di più e così forzando i colpi si è portata a casa il risultato. E’ andata male anche a Roberta Vinci, apparsa meno determinata del solito. Roberta veniva da tre settimane di ottimi risultati e davvero ci si aspettava qualcosa di più. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel suo gioco, in particolare il dritto, la sua arma migliore. Ieri poco efficace. Dunque, anche Roberta Vinci saluta questi Internazionali d’Italia. Ce l’ha fatta, invece, Flavia Pennetta, ma è stato tutt’altro che facile. Un match durissimo. L’italiana ha dovuto faticare non poco per avere ragione della sua avversaria, la bulgara Pironkova. La Pennetta veniva da Stoccarda, da un campo in terra veloce e, soprattutto, da un torneo dove si giocava al coperto. Tutte condizioni completamente diverse rispetto a qui al Foro Italico. L’inizio del match è stato molto equilibrato e la Pennetta si è trovata a condurre prima per 4-3 e poi per 5-4, prima di farsi raggiungere e perdere il tie break con un secco 7-2. Importanti, credo, siano stati i consigli di Urpi, il suo coach, chiamato in campo da Flavia, che evidentemente deve avergli consigliato di più di giocare sul dritto della bulgara. A questo punto il match è completamente cambiato, la Pennetta è diventata molto più ordinata, il suo tennis molto più incisivo, gli errori sono diminuiti e, quindi, la Pennetta si è portata immediatamente ad un set pari e nel terzo è stato semplicemente una passeggiata di salute. Un match, questo, che ha evidenziato il grande momento di Flavia che fa ben sperare per il torneo.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 4/5/2009
- 19:20