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	<title>Officina del Tennis di Corrado Barazzutti &#187; Corrado Barazzutti</title>
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		<title>Chi dopo Federer?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 11:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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di Corrado Barazzutti
Roddick vince Miami. Andy torna alla vittoria di un importante torneo dopo un bel po&#8217; di tempo. Sicuramente un gran bel risultato per lui. Soprattutto in considerazione del fatto che non lo si puo&#8217;considerare proprio un ragazzino. Gli americani saranno contenti. Roddick è l&#8217;unico giocatore sul quale possono contare. Dietro di lui, purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/04/fedfed.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13756" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/04/fedfed.jpg" alt="" width="449" height="342" /></a></p>
<p>di Corrado Barazzutti</p>
<p>Roddick vince Miami. Andy torna alla vittoria di un importante torneo dopo un bel po&#8217; di tempo. Sicuramente un gran bel risultato per lui. Soprattutto in considerazione del fatto che non lo si puo&#8217;considerare proprio un ragazzino. Gli americani saranno contenti. Roddick è l&#8217;unico giocatore sul quale possono contare. Dietro di lui, purtroppo per loro, c&#8217;è ben poco: unica eccezione, Isner. Giovane, ma con ancora grossi problemi atletici da superare. Ma torniamo alla vittoria di Roddick e alla finale persa due settimane prima a Indian Wells contro un altro non giovane, Ivan Ljubicic. Due grandi tornei, altrettanti vincitori inaspettati. In modo particolare il croato. Hanno vinto facendosi strada tra quelli che tutti ci aspettavamo dovessero essere gli attori veri, protagonisti del futuro del tennis, del dopo Federer. Del resto lo svizzero non deve più dimostrare nulla. Vince o perde in questi tornei conta poco. Si può facilmente immaginare che per lui, ormai, contino solo gli Slam, le Olimpiadi e forse la Davis. E&#8217; numero 1 del mondo da una vita e, dunque, ci chiediamo: gli altri dove sono finiti? Del Potro sta male. Dopo la vittoria di Flushing Meadows, è stato soggetto, suo malgrado, a continui infortuni e comunque, nel momento in cui ha potuto giocare dopo l&#8217;impresa di New York, non è mai stato particolarmente brillante. E Murray? Un&#8217;opera incompiuta. Sta lì, pronto per il grande salto, che però non arriva mai. Arrivano invece delle grandi sconfitte come quella per mano di Fish a Miami. E le bastonate arrivano anche per qualcun&#8217;altro che invece di andare avanti, va indietro. Sto parlando di Novak Dyokovic. Uscito a Miami al primo turno per mano di un certo Olivier Rochus. Il serbo sembra in uno stato di grande confusione. Ha problemi con il servizio, qualcosa nel suo nutrito staff sembra non funzionare  più tanto bene e aggiungo, io, forse due coach, uno per il cemento e le superfici veloci e l&#8217;altro per la terra, pare non si parlino molto: il tutto non aiuta. Brutta scena anche per Nadal. Dopo la grande rincorsa per raggiungere e superare il suo grande amico nemico Roger, sembra non aver retto alla pressione, alla responsabilità della poltrona di numero 1. Dalla sconfitta di Parigi sembra davvero che faccia una grande fatica a rimanere nella scia dello svizzero. Un momento, dunque, difficile per il tennis internazionale che non ha piu&#8217; al momento quell&#8217;appassionante dualismo, fiamma che tiene vivo l&#8217;interesse di tutti gli appassionati di tennis. Tutti vorrebbero o volevano Nadal e Federer duellanti. Tutti si aspettavano qualcuno che potesse fermare lo strapotere di Roger. Lo svizzero, dal canto suo, aspetta tornei più importanti e sono certo che lì sarà assolutamente presente. E gli altri, incapaci di approfittare della siesta di Federer, tradiscono le attese restando al palo. Rimane solo da chiedersi a questo punto: chi dopo Federer?  </p>
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		<title>Challenger di Caltanissetta, Trevisan in semifinale</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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Prima semifinale in carriera in un challenger per Matteo Trevisan al “Città di Caltanissetta”, primo appuntamento stagionale italiano in corso sui campi in terra rossa della città siciliana (montepremi di 42.500 euro). Il ventenne toscano, attualmente numero 592 del ranking Atp, si è aggiudicato nei quarti il derby azzurro con Paolo Lorenzi, testa di serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/03/trevisan-19911.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13238" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/03/trevisan-19911-247x372.jpg" alt="" width="247" height="372" /></a></p>
<p>Prima semifinale in carriera in un challenger per Matteo Trevisan al “Città di Caltanissetta”, primo appuntamento stagionale italiano in corso sui campi in terra rossa della città siciliana (montepremi di 42.500 euro). Il ventenne toscano, attualmente numero 592 del ranking Atp, si è aggiudicato nei quarti il derby azzurro con Paolo Lorenzi, testa di serie numero due e numero 92 mondiale, in tre combattuti set: 76 (6) 16 62 dopo due ore e 43 minuti di gioco. Un grande risultato quello di Trevisan, in tabellone grazie ad una wild card e tra i giovani azzurri più promettenti, che è riuscito così a battere un top cento. Nel primo set Matteo, sotto 3-1, ha recuperato il break di svantaggio portando Lorenzi al tie break: anche in questo caso il giovane toscano ha rimontato lo svantaggio di 1-4 chiudendo 8-6 dopo aver annullato un set point sotto 6-5. Nella seconda partita due break di Lorenzi e 61. Infine nel terzo e decisivo set Trevisan strappava la battuta al senese nel quarto e nell’ottavo game, chiudendo 62 senza concedere al rivale nessuna palla break.<br />
Domani in semifinale Matteo affronterà lo spagnolo Ivan Navarro, numero 4 del tabellone e 128 del classifica mondiale.Nell&#8217;altra semifinale saranno di fronte lo sloveno Grega Zemlja (n.6) e l&#8217;olandese Robin Haase, possibile avversario dell&#8217;Italia nella sfida di Coppa Davis di maggio (7-9) con l&#8217;Olanda.  </p>
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		<title>CIAO ROBI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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Era passato un anno da quando mi ero trasferito da Udine ad Alessandria. L&#8217;impatto in quella nuova città, alla fine, non era stato così male. A scuola tutto sommato mi ero ambientato abbastanza bene. Avevo fatto amicizia con i miei nuovi compagni e a casa mia, in via Bellini, era arrivato un nuovo vicino. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/03/roby-e-barazza.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13230" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2010/03/roby-e-barazza.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Era passato un anno da quando mi ero trasferito da Udine ad Alessandria. L&#8217;impatto in quella nuova città, alla fine, non era stato così male. A scuola tutto sommato mi ero ambientato abbastanza bene. Avevo fatto amicizia con i miei nuovi compagni e a casa mia, in via Bellini, era arrivato un nuovo vicino. Un ragazzo, oddio un bambino di tre anni più vecchio di me. Si chiamava Roberto. E il suo appartamento era esattamente di fronte al mio, sullo stesso pianerottolo. Facemmo in fretta a diventare amici. D&#8217;altronde Robi, come rapidamente avevo imparato a chiamarlo, aveva un carattere di quelli che ti metteva subito a tuo agio. Era perfetto per me che ero esattamente il contrario: timido e introverso. Ma Robi mi faceva sentire bene. Ci conoscevamo da poco, ma ci fu subito un grande feeling. Tutti i pomeriggi da quel primo giorno che ci conoscemmo iniziammo a trascorrerli insieme. Nel cortile di casa nostra. Quel benedetto cortile che avrebbe segnato la nostra vita per sempre. Era lì che passavamo la maggior parte del nostro tempo. Lì che ci incontravamo noi tutti bambini di quella piccola tribù condominiale. Era lì che tutti i giorni ci inventavamo nuovi giochi per passare il  nostro tempo. Ad Alessandria gli inverni erano non rigidi di più e la nebbia non mancava mai. Le giornate invernali si consumavano rapidamente. Il nostro cortile rimaneva spesso silenzioso e vuoto e con Roberto ci vedevamo a casa mia o a casa sua. E spesso siccome avevo scoperto che Robi era un fenomeno in matematica mi facevo dare una mano per i miei compiti. E&#8217; buffa la cosa, ma l&#8217; impressione era che quasi gli piacesse aiutarmi e a fare un po&#8217; il professore. E comunque anche se ogni tanto mi sembrava esagerasse con quel suo atteggiamento altezzoso e siccome in matematica non ero proprio forte, per me Robi era un angelo caduto dal cielo . Anche gli inverni ad Alessandria fortunatamente passavano. E con l&#8217;arrivo della primavera le giornate cominciavano ad allungarsi. E il nostro cortile si ripopolava. La temperatura più mite ci permetteva di giocare fino a tarda sera. E la cosa più bella era quando le scuole finivano. Dopo  mangiato alla sera eravamo di nuovo giù tutti inseme a giocare fino a tardi. Ci inventavamo di tutto per divertirci. Giocavamo a palla avvelenata, a calcio, a qualcosa che assomigliava al basket. Non avevamo naturalmente un canestro, così lo disegnavamo sul muro dove finiva il cortile. Un giorno, però, mentre giocavamo a calcio ci si avvicinò un nostro condomino. Si chiamava Zamboni. Il nome credo di non averlo mai saputo. Non so perchè, ma l&#8217;abitudine era tra di noi  soprattutto a scuola di chiamarci tutti per cognome. Solo tra alcuni di noi c&#8217;era il privilegio di usare il nome e non il cognome. Ma comunque quel giorno fu importante. Questo signore ci fermò tutti e ci chiese di provare un gioco nuovo. Eravamo incuriositi. Qualcosa di nuovo che non conoscevamo? Interessante. E Zamboni cominciò a spiegarci un gioco del quale nessuno di noi aveva mai saputo l&#8217; esistenza. Era il 1960. La storia di due amici uniti dal tennis era cominciata. Ciao robi ci mancherai.  </p>
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		<title>Stasera a Roma omaggio alle regine di Fed Cup</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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(da www.federtennis.it) L’appuntamento è per questa sera a Roma al Salone delle Fontane: la squadra regina di Fed Cup formata da Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani con il capitano Corrado Barazzutti, insieme con altri campioni azzurri, sarà premiata nel corso di del Gala del Tennis. Un evento suggestivo che sarà ripreso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/fed-cup.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10871" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/fed-cup-495x353.jpg" alt="" width="495" height="353" /></a></p>
<p>(da www.federtennis.it) L’appuntamento è per questa sera a Roma al Salone delle Fontane: la squadra regina di Fed Cup formata da Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani con il capitano Corrado Barazzutti, insieme con altri campioni azzurri, sarà premiata nel corso di del Gala del Tennis. Un evento suggestivo che sarà ripreso dalle telecamere di SuperTennis: la tv della FIT trasmetterà la serata domani alle ore 22.30. Un&#8217;occasione per vedere i campioni fuori dal campo, in una veste nuova e affascinante. Una serata magica per celebrare una stagione indimenticabile. Alla presenza di ospiti importanti e di tanti campioni della racchetta, di ieri e oggi, saranno riproposti i momenti più esaltanti della stagione azzurra culminata con il trionfo in Fed Cup, il secondo in quattro anni, a Reggio Calabria nella finale vinta contro gli Stati Uniti. Un 2009 in cui l’Italia al femminile, oltre al titolo di campione del mondo (che le è valso il primo posto nel ranking ITF), ha conquistato quattro tornei Wta con Flavia Pennetta (Palermo e Los Angeles, prima azzurra della storia ad entrare nelle top ten), Roberta Vinci (Barcellona) e Francesca Schiavone (Mosca). Solo la Russia, battuta per 4-1 dall’Italia nella semifinale di Fed Cup lo scorso aprile a Castellaneta Marina, ha portato al successo più giocatrici rispetto alle azzurre. L’Italia, con le sue tre diverse vincitrici a livello Wta, è al secondo posto di questa speciale classifica, insieme alla Francia, a sua volta sconfitta a Orleans dalle azzurre con un secco 5-0 nel primo turno di Fed Cup lo scorso febbraio.  </p>
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		<title>Internazionali Bnl d&#8217;Italia, uomini in campo otto giorni</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 13:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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È scattato il count-down dei 67esimi Internazionali BNL d&#8217;Italia 2010, in programma al Foro Italico di Roma dal 24 aprile all&#8217;8 maggio 2010. L&#8217;evento è tra i più prestigiosi del circuito: saranno presenti, come sempre, i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo, oltre ai più forti italiani: uomini nella prima settimana, le donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/internazionali-bnl-italia1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10867" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/internazionali-bnl-italia1.jpg" alt="" width="450" height="285" /></a></p>
<p>È scattato il count-down dei 67esimi Internazionali BNL d&#8217;Italia 2010, in programma al Foro Italico di Roma dal 24 aprile all&#8217;8 maggio 2010. L&#8217;evento è tra i più prestigiosi del circuito: saranno presenti, come sempre, i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo, oltre ai più forti italiani: uomini nella prima settimana, le donne nella seconda. La grande novità della prossima edizione è che gli incontri di primo turno del torneo maschile cominceranno domenica 25 aprile, una formula già sperimentata con successo al Roland Garros. I grandi campioni del tennis mondiale saranno dunque di scena per otto giorni anzichè soltanto per sette. Oggi intanto comincia la vendita degli abbonamenti. Gli abbonati dell&#8217;edizione 2009 hanno tempo fino al 26 febbraio 2010 per rinnovare la tessera conservando il proprio posto. Diverse le formule di abbonamento proposte a chi non vorrà acquistare una tessera valida per tutti i 15 giorni.  </p>
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		<title>Platini, 4 dicembre</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 21:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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Lo so che è un argomento passato . Se ne è parlato il 4 dicembre. Vengo al dunque. Si tratta di una dichiarazione fatta dal presidente della Uefa. Non c&#8217;entra nulla con il tennis. Pero&#8217; attenzione quello che ha dichiarato Michel Platini appunto n. 1 della Uefa merita una riflessione che coinvolge lo sport ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/michael.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10864" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/michael.jpg" alt="" width="218" height="298" /></a></p>
<p>Lo so che è un argomento passato . Se ne è parlato il 4 dicembre. Vengo al dunque. Si tratta di una dichiarazione fatta dal presidente della Uefa. Non c&#8217;entra nulla con il tennis. Pero&#8217; attenzione quello che ha dichiarato Michel Platini appunto n. 1 della Uefa merita una riflessione che coinvolge lo sport ed anche il tennis. Dunque il noto campione di calcio francese che ha militato nella Juventus avrebbe in un&#8217; intervista cosi&#8217; commentato il famoso fallo di mano del suo connazionale Henry contro vi ricordate l&#8217; Irlanda di Trapattoni. Palla che stava uscendo, aggiustamento per ben due volte con la mano, passaggio in centro e la Francia segna. I verdi Irlandesi protestano, gli arbitri dormono ( o forse no ).<span id="more-10807"></span> Di fatto il goal viene considerato valido, la Francia vola in Sud Africa, l&#8217;Irlanda con il povero Trap che protesta se ne rimane a casa. Un fallo apparso evidente e che ha fatto parecchio arrabbiare i tifosi irlandesi. Che insieme a tutta la squadra allenatore e dirigenti compresi si sono poi imbufaliti quando la tecnologia ovvero la moviola ha fatto vedere con assoluta certezza quello che era successo. Una cosa scandalosa. E simili chiamiamoli incidenti di questo genere nel calcio possiamo dire che sono all&#8217; ordine del giorno . Accadono in continuazione. Gli arbitri non fanno altro che sbagliare( qualche volta  sono errori, qualche volta&#8230;mah!) Poverini sono in tre in 5000 metri quadrati. E quanto devono correre. E&#8217; chiaro che non ce la possono fare. Veniamo alla riflessione. Ma perche&#8217; non ne mettono di piu&#8217; ? E perchè come in tutti gli sport del mondo come il tennis per esempio non usano la tecnologia ?  Il  calcio è lo sport dove di piu&#8217; avvengono in assoluto una quantita&#8217; industriale di errori arbitrali. Da sempre. Ora capisco che molti anni fà, ma molti, moltissimi anni fà non esistevano gli strumenti dell&#8217; era moderna e allora mi chiedo perchè si vuole continuare a mantenere il calcio per quanto riguarda l&#8217; arbitraggio al periodo del medioevo? Ma veniamo alla dichiarazione di Platini: &#8220;l&#8217;arbitraggio è morto!&#8221; E qui non si capisce cosa voglia dire. Amenochè non si riferisca al fatto che la moviola abbia sgamato quei furboni di arbitri che hanno fatto finta di niente sul palleggio di mano del giocatore francese. E poi continua. &#8220;Se lui ha giocato sporco lo fanno tutti gli altri giocatori e l&#8217; ho fatto anch&#8217; io.&#8221; E ancora nella sua intervista alquanto bizzarra:&#8221; Il calcio deve restare umano se adattassimo la moviola a bordo campo per un match di qualificazione europea ad esempio tra Far Oer ed Estonia a fronte di 1000 spettatori ci servirebbero 25 telecamere al costo di 200 mila euro.&#8221; Quindi  è inumano usare la tecnologia come fanno in tanti altri sport (tennis compreso) a garanzia della regolarità della  partita. Sono tanti 200 mila euro da spendere per delle squadre considerate sfigate. E dunque per Platini presidente super partes esistono squadre di serie A e squadre di serie B. Mi chiedo se la Francia fosse stata al posto dell&#8217; Irlanda come si sarebbe comportato Platini? Ma la Francia non poteva non andare a questi mondiali . La mia impressione è che certe squadre non possano mai mancare nel tabellone finale. E visto quello che è successo mi viene il sospetto che  l&#8217; arbitro un aiutino alla Francia glielo abbia dato. E non sarà per questo che nel 2009, dove ormai ogni nostro movimento viene spiato da telecamere e satelliti che ci girano sulla testa,  viene lasciato tutto in mano agli abitri per cosi&#8217; dire dare degli aiutini? In un mondo  cosi&#8217; avanzato quanto puo&#8217; essere facile usare la tecnologia per rendere regolari delle semplici partite di calcio? Considerando che lo fanno in tutti gli sport. Voglio ricordare a Platini che il calcio o calciopoli o calcio scommesse e chi piu&#8217; ne ha più ne metta non gode esattamente di una buona reputazione (almeno in Italia) . Meglio spenderli 200 mila euro in più a garanzia di una partita regolare dove tutte le squadre hanno le stesse possibilita&#8217;. E vorrei ricordare a Platini del quale sono stato grande tifoso che la regolarita&#8217; della partita non dipende dal numero di spettatori ma è un diritto dell&#8217; atleta e del tifoso come lui ben sa. Meno male che noi nel tennis di arbitri ne abbiamo tanti, compreso l&#8217; occhio di falco. Magari avremo altri problemi ma sulle partite possiamo essere certi di aver fatto tutto il possibile per la regolarità . E  un presidente che dice di aver fregato da giocatore va bene, fa piacere che sia schietto, ma non è esattamente un buon esempio. A meno che  sia normale essere dei &#8230;&#8230;.furbetti.  </p>
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		<title>2009, l&#8217;anno di Federer</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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Un 2009 che ci lascia con tanti punti interrogativi sul panorama tennistico internazionale. Tante conferme tante sorprese tante delusioni. Per Federer (nella foto mentre esulta dopo aver battuto in finale al Roland Garros lo svedese Soderling) probabilmente l&#8217; anno migliore della sua vita. Rivince Wimbledon e conquista il torneo che lo consacra probabilmente il piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/federer-esulta2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10801" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/12/federer-esulta2.jpg" alt="" width="449" height="304" /></a></p>
<p>Un 2009 che ci lascia con tanti punti interrogativi sul panorama tennistico internazionale. Tante conferme tante sorprese tante delusioni. Per Federer (nella foto mentre esulta dopo aver battuto in finale al Roland Garros lo svedese Soderling) probabilmente l&#8217; anno migliore della sua vita. Rivince Wimbledon e conquista il torneo che lo consacra probabilmente il piu&#8217; forte giocatore mai esistito nella storia del tennis del nostro pianeta. Un torneo che nei suoi incubi, insieme a Nadal, lo ha perseguitato per anni. Un torneo che vincendolo lo ha liberato dalla schiavitu&#8217; nadaliana con un effetto terapeutico miracoloso.<span id="more-10717"></span> Roger è tornato n. 1 del mondo. Respinge tutti gli attacchi dei giovani avversari ma soprattutto si scolla di dosso Rafa Nadal. Il giovane spagnolo ex n. 1 all&#8217; inizio d&#8217; anno sembrava aver segnato il destino di Federer. I suoi risultati e gli scarsi risultati dello svizzero sembravano un chiaro segnale su come sarebbe stato il nuovo panorama internazionale. Tutto questo fino a Parigi. Il torneo sulla terra battuta piu&#8217; importante del mondo. Il torneo di Rafa Nadal. Il suo torneo. Ma come tutti sanno non quest&#8217; anno. Soderling batte Nadal e consegna nelle mani di Federer il Roland Garros. Ma per Rafa questa non è una sola e semplice sconfitta. E&#8217; l&#8217; inizio di un percorso doloroso pieno di luci e ombre. Una sconfitta che lascia dentro di lui una ferita sanguinante . Si allena per Wimbledon e il giorno prima dell&#8217; inizio del torneo decide di ritirarsi. La causa un problema al ginocchio. E cosi&#8217; va avanti per un bel po&#8217;. Una crisi che solo la vittoria di Coppa Davis in parte attenua. Una crisi che comunque non scalfisce la sua posizione di n.2 del mondo a 23 anni. Un momento difficile dunque che pero&#8217; sembra non solo di ordine tecnico o fisico del quale molto si è parlato, e qualche volta  a vanvera, ma anche privato e caratteriale . Problemi a mio avviso che supererà presto ritornado il Nadal che tutti conosciamo. Nel frattempo Del Potro giovane ventunenne ferma con un match strepitoso in finale a Flushing Meadows la corsa verso la vittoria della terza prova del grande slam Roger Federer. E&#8217; stato una delle grandi sorprese di quest&#8217; anno. Il giovanissimo argentino un gigante di quasi due metri in questi due anni ha compiuto progressi straordinari. Ma la sua vittoria agli Open degli Stati Uniti e&#8217; stata qualcosa di veramente notevole. Qualcosa di piu&#8217; di una conferma del suo valore. L&#8217;argentino si candida seriamente come possibile futuro n. 1 del circuito. Insieme è vero a Djokovic e Murray che pur avendo anche loro fatto una buona annata e avendo conservato  la loro classifica in particolare il Serbo a mio avviso non hanno al momento mantenuto le promesse. Non sono stati nè in grado di contrastare la forza di Federer nè di approfittare del calo di Nadal. Roger al momento può dormire sonni tranquilli. Fino a Melbourne. Perche&#8217; comunque nulla e nessuno potrà fermare il suo nemico piu&#8217; forte e subdolo. Il tempo. Lo svizzero si presenterà in Australia con un anno di più e forse con qualche motivazione di meno. Un aiutino per i suoi giovani rivali assolutamente gratuito e del quale beneficeranno tutti i santi giorni. Ma il 2009 è stato un anno a mio giudizio da ricordare oltre per la sconfitta di Nadal al Roland Garros soprattutto per un risultato in particolare. E non riguarda il tennis maschile. Riguarda il tennis femminile. E mi riferisco all&#8217; impresa compiuta dalla Clijster. Questa giocatrice belga lontana dai campi da tennis da circa due anni riprende, gioca due tornei prima di Flushing e poi si porta a casa pure gli Open degli Stati Uniti . E ricordo, che durante questi anni in cui è stata ferma ha anche avuto una bella bimba. Ora non sono informatissimo ma a occhio credo che un qualcosa di questo genere in un tempo cosi&#8217; breve dal rientro non sia mai successo nella storia del tennis. E a me sembra qualcosa di miracoloso. Qualcosa che meriterebbe un approfondimento. Capite bene che due anni lontano dalle gare sono veramente tanti. E pensare a un risultato di questo genere&#8230;&#8230;mah!!. Ed ora passiamo ai risultati di casa nostra. Direi straordinari in campo femminile. La fresca vittoria per la seconda volta di Fed Cup. Un cammeo in una stagione fantastica piena di risultati anche sul piano individuale. Queste ragazze non sono solo tra le piu&#8217; forti giocatrici del mondo ma la piu&#8217; bella espressione di spirito e di forza di squadra che si sia mai vista nel circuito. Un gruppo che tutti ci invidiano e che stanno dipingendo un quadro vincente del tennis italiano nel mondo. E che spero possano essere anche un motore trainante  per il nostro tennis maschile. I nostri ragazzi sono giovani con grandi potenzialità e mi auguro con tutto il cuore che il 2010 possa essere per loro ricco di risultati ma soprattutto di grande  serenità. Le ragazze ci hanno insegnato che lo spirito di squadra paga sempre che un lavoro collettivo puo dare grandi soddisfazioni. Una strada questa che non va abbandonata un percorso da continuare tutti insieme.  </p>
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		<title>Fed cup 2009 CAMPIONESSE DEL MONDO</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono donne e donne. Ci sono veline che ci fanno vedere le gambe e i loro bei culetti. Ci sono brave attrici che interpretano le storie degli altri . Politici in gonnella che ci raccontano tutti i giorni favole. Presentatrici avvenenti che si mettono in politica per poi non fare nulla o quasi.  Ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ci sono donne e donne. Ci sono veline che ci fanno vedere le gambe e i loro bei culetti. Ci sono brave attrici che interpretano le storie degli altri . Politici in gonnella che ci raccontano tutti i giorni favole. Presentatrici avvenenti che si mettono in politica per poi non fare nulla o quasi.  Ci sono fiere opinioniste che si ergono dall&#8217; alto della loro presunzione depositarie della verita&#8217;. Che parlano dei diritti delle donne,  della dignita&#8217; del sesso femminile e l&#8217; unica cosa che sanno fare bene è mostrare le cosce in televisione. Ci sono donne e donne. Quelle che fanno. Quelle capaci di lasciare dei segni profondi. Quelle capaci di mandare segnali positivi. Quelle capaci di grandi imprese. Assolutamente vere. Assolutamente genuine , trasparenti , concrete, magiche. Quelle che grazie al cielo ci fanno ancora sperare. Quel tipo di donna che ci ricorda quanto il sesso femminile possa essere migliore di quello maschile . Che ci ricorda quanta forza e quanto carattere, capacita&#8217; di sofferenza e quanto orgoglio e dignità ci sia dentro di lei. Ci sono donne e donne. E a voi, splendide creature, meravigliose atlete va tutta la mia stima e ammmirazione. A voi Flavia Francesca Robi Sara  il mio rigraziamento e credo di poter scrivere a nome di tutto il mondo dello sport per questa ancora magnifica impresa. Una vittoria limpida schiacciante inesorabile. Frutto di una squadra diventata in questi ultimi anni di giorno in giorno piu&#8217; forte. Tecnicamente ma soprattutto spiritualmente. Questo gruppo ci crede . Crede nella maglia azzurra. Giocano ma soprattutto lottano non solo per se stesse ma anche per le loro compagne e per il loro paese. E niente e nessuno puo&#8217; o deve mettere dubbi sulla loro vittoria . Le Williams non c&#8217; erano ma ricordo che la Penna ha battuto per ben 4 volte Venus e la Shiavone quest&#8217;anno a Madrid ha eliminato Serena. Ci sono donne e donne. In un mondo dello sport ferocemente maschilista. Dove alla notizia di una vittoria storica, sulla prima pagina di un giornale sportivo viene preferita la notizia del rientro in campo di un calciatore o qualcosa del genere. Dove le domande sono: è piu&#8217; importante vincere la coppa Davis o la Fed cup? Dove per farsi notare devono compiere imprese che hanno riscritto la storia de tennis italiano. Bè questa volta ci sono riuscite il mondo degli uomini si è accorto di loro e di quanto sono brave. Rosi Bindi ha detto : non so se sono piu brave belle o inteligenti. Assolutamente tutte tre le cose&#8230;&#8230;&#8230;..Ci sono donne e donne.</h4>
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		<title>L&#8217;Agassi drogato</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 18:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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Interessanti le dichiarazioni di Agassi. Ammette durante la sua carriera tennistica di essersi drogato. In un momento di grande crisi. Il suo matrimonio con Brooke Shields era alla deriva e la sua carriera tennistica letteralmente in picchiata. Era il lontano, ma neanche tanto lontano, 1997. Una cosa gravissima questa sua confessione (nella foto la copertina [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/10/agassi-libro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9708" src="http://www.officinadeltennis.it/wp-content/uploads/2009/10/agassi-libro-372x372.jpg" alt="" width="372" height="372" /></a></p>
<p>Interessanti le dichiarazioni di Agassi. Ammette durante la sua carriera tennistica di essersi drogato. In un momento di grande crisi. Il suo matrimonio con Brooke Shields era alla deriva e la sua carriera tennistica letteralmente in picchiata. Era il lontano, ma neanche tanto lontano, 1997.<span id="more-9676"></span> Una cosa gravissima questa sua confessione (nella foto la copertina del suo libro autobiografico). Naturalmente che il suo matrimonio fosse in crisi non può fregare di meno, che suo padre fosse un violento, come dice lui un padre padrone, frega poco anche questo, ma sulla droga la faccenda diventa interessante e assai curiosa. Questo perchè? Il fatto che l&#8217; ATP, ovvero l&#8217;Associazione giocatori, sapesse tutto e abbia tenuto nascosta la vicenda proteggendo addirittura Agassi, non è esattamente una bella cosa. Considerando che già parecchi anni fà l&#8217;Equipe pubblicò un articolo nel quale si insinuava l&#8217;esistenza di un dossier confidenziale in mano all &#8216;ATP su giocatori trovati dopati. Ma perchè confidenziale, visto che molti giocatori erano già stati beccati?  Vedi Coria, Puerta, Korda ecc ecc. Si diceva che forse dentro quel dossier ci fossero nomi illustri. Giocatori dei quali non si poteva rendere noti i nomi. Sarebbe stato un disastro per tutto il tennis internazionale con, probabilmente come è successo in altri sport, l&#8217;allontanamento di tutti o almeno una parte degli sponsor. L&#8217; immagine del tennis ne sarebbe venuta fuori completamente distrutta. Con danni economici che avrebbero coinvolto non solo i giocatori, ma tutto l&#8217;ambaradam dell&#8217;ATP e naturalmente gli organizzatori dei tornei. Dunque, meglio tenere tutto nascosto e semmai picchiare duro sui giocatori che contano meno per far vedere che il doping viene combattuto duramente mentre, se beccato, un giocatore di grosso nome obbligarlo per il bene di tutti ad una bella vacanza forzata fingendo magari un infortunio. Guarda caso Agassi qualche anno fa agli Australian Open, dopo aver vinto il torneo esibizione che si disputa la settimana prima di questo Slam e dopo aver dichiarato in conferenza stampa che si sentiva in grande forma il giorno di inizio del torneo in una nuova conferenza dichiarò che invece si sarebbe ritirato per un grave problema al polso e che non sapeva quando avrebbe ripreso. Dopo alcuni mesi, comunque, ritornò a giocare. Certo, dopo questa sua dichiarazione, quel suo ritiro diventa davvero sospetto. Ma detto questo mi chiedo Agassi che bisogno aveva di fare una simile confessione? Possibile che per vendere un libro, uno deve scrivere qualcosa di scandaloso, di sorprendente di torbido o inquietante? Non credo Agassi debba fare soldi con questo libro, non ne ha bisogno. Almeno credo. E allora perchè questa denuncia? Perchè di questo si tratta. Non solo il fatto che lui si sia drogato. Qui Agassi denuncia l&#8217;Atp di un fatto gravissimo. Omissione di aver denunciato, un grosso reato commesso da un giocatore professionista. Reato della peggiore specie per quanto riguarda lo sport. Reato che Wta, Atp e Itf, stanno, e sperimo lo facciano davvero a questo punto, combattendo con tutte le forze. Che sia un espiazione di colpa. Certo è che il mondo è davvero strano, cosa non fanno le persone per fama e danaro. Prima si dopano per vincere le partite poi si autodenunciano per vendere la propria autobiografia. Davvero un Agassi deludente.</p>
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		<title>La Schiavone conquista Mosca</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 22:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado Barazzutti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al momento ancora nessuno sa se le due sorellone Williams verranno a giocare la finale di Fed Cup. Nel frattempo Francesca Schiavone lancia qui da Mosca il suo grido di battaglia. Vince l&#8217; ultimo torneo WTA dell&#8217;anno . Ma che dico, stravince il torneo . Dopo un primo turno sofferente la Schiavo, d&#8217; altronde arrivava da Osaka dove aveva disputato la finale e con sulle spalle un faticosissimo viaggio, ha iniziato ad inanellare un match migliore dell&#8217;altro. Un partita più bella dell&#8217;altra. Una vera macchina da guerra. Potente, veloce, esplosiva, precisa. Era davvero un pò che non vedevo un&#8217; intensità, una concentrazione, ma più di tutto una così grande continuità di gioco di  così alto livello. I risultati parlano chiaro 6/3 6/2 alla Kirilenko, 6/4 6/0 alla Bonderenko e infine una finale senza storia: un 6/3 6/0 che la dice lunga sullo stato di forma di Francesca. Una grande soddisfazione per la Schiavone che vince il suo secondo torneo in carriera e certamente il più importante. Non solo perchè dotato di un montepremi di un milione di dollari ma anche  perchè arriva dopo una stagione iniziata non benissimo per quanto riguarda i tornei e soprattutto perchè in previsione dell&#8217;incontro con l&#8217; America mi consegna una Schiavo in grandissime condizioni. Con una fiducia ritrovata e con una grande voglia di battere le americane. Non poteva andare meglio. Ora non so come finirà contro gli Stati Uniti, chi giocherà e chi non giocherà, ma signori , quanto sono brave queste nostre magnifiche ragazze. Quante emozioni. Quante soddisfazioni. Quanti  risultati. Mi auguro con tutto il  cuore che riescano nell&#8217; impresa che le metterebbe al primo posto nella storia, non solo del tennis, ma dello sport italiano. Se lo strameritano. Sono un gruppo straordinario. L&#8217; essenza del nostro tennis. Le due Williams quindi sono avvertite. Se ci saranno sapremo accoglierle come si meritano. Con grande rispetto naturalmente ma pronti a combattere e a lottare fino all&#8217; ultimo&#8230;per vincere.</p>
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