
(da www.federtennis.it) Ostrava - Prima Seppi-Stepanek, poi Bolelli sfiderà il numero uno ceco e sette del ranking mondiale Berdych. La difficile trasferta di Ostrava comincerà con questi due incontri: il via venerdì alle 16 e c’è da giurarci che la Cez Arena da ottomila posti dove è stato allestito il campo veloce sul quale si giocheranno i match sarà piena e molto calda, nonostante il gelo e la neve all'esterno. Una sfida durissima per gli azzurri, che segna il nostro ritorno nel World Group dopo undici anni di assenza.
“La scelta di Bolelli - spiega il capitano Corrado Barazzutti dopo la cerimonia di sorteggio al Palazzo del Comune di Ostrava -
è legata anche alle condizioni fisiche di Starace, che ha avuto la febbre fino a due giorni fa e che ho preferito preservare. In ogni caso Potito si è allenato con i compagni e sarà pronto già per il doppio. Il match chiave, ovviamente, è quello di Seppi contro Stepanek - aggiunge sempre Corrado -
sono convinto che Andreas possa vincere, sta giocando bene ed è carico. E comunque attenzione anche a Bolelli, darà certamente problemi a Berdych e non parte sconfitto...”. Sono due i precedenti tra Seppi e Stepanek con il ceco che li ha vinti entrambi: nel 2008 a Sydney sul cemento in tre set (75 26 64) e nel 2011 ad Amburgo sulla terra rossa in due (61 75). Radek, nato a Karvina che dista appena 20 km da Ostrava, è il veterano della squadra con i suoi 33 anni: è numero 30 Atp (Seppi è 42), ma nel luglio 2006 è stato numero 8.
“ Sono teso, è normale - racconta Andreas -
ogni match ci procura emozioni e questi di Coppa Davis ancor di più. E poi è il ritorno nel World Group, una partita che l'Italia attendeva da anni. C’è una adrenalina maggiore, siamo tutti molto carichi e fiduciosi. Non vediamo l’ora di giocare…”. Poi toccherà a Bolelli: per il bolognese una sfida che sulla carta sembra chiusa contro il top ten Berdych, reduce dal titolo vinto la scorsa settimana a Montpellier. I precedenti sono però in parità (2-2), anche se l’ultimo, vinto proprio da Simone, risale al 2009: l’azzurro vinse in cinque set (64 64 57 46 63) al primo turno del Roland Garros.
“Non sono sorpreso di essere stato schierato - ammette Simone -
sapevo delle condizioni di Potito e comunque questa è una superficie sul quale mi trovo bene, quindi sono arrivato qui già consapevole di poter giocare in singolare. Contro Berdych la cosa più importante sarà l’atteggiamento in campo, la grinta, la voglia di lottare. Il tennis verrà di conseguenza, ma devo essere pronto a soffrire su ogni palla. Berdych ha un punto debole? Tutti ne abbiamo uno… Berdych è molto forte, ma anche lui è vulnerabile. Ho già in mente qualcosa, vedremo se basterà…”.
- Postato da Gianluca Atlante
- 9/2/12
- 15:29