
(da www.federtennis.it) Gli azzurri protagonisti della stagione, le canzoni del cantautore romano Luca Barbarossa, la simpatia travolgente dello showman Max Giusti, grande appassionato di tennis, che ha condotto la serata insieme a Stefania Chieppa, tennista e volto ormai noto di SuperTennis. E, naturalmente, una platea entusiasta.
Con la festa di fine anno “Auguri Italia” nella Sala Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Federazione Italiana Tennis ha celebrato un’altra stagione positiva con il ritorno dell’Italia nel World Group dopo undici anni di assenza, promozione raggiunta grazie alla vittoria nello spareggio di Santiago del Cile. Sempre nel 2011 i titoli conquistati da Roberta Vinci, prima azzurra a vincere tre tornei nella stessa stagione, lo storico titolo sull’erba di Andreas Seppi a Eastbourne (assente giustificato all’Auditorium perché impegnato in un torneo di esibizione come Flavia Pennetta, che ha vinto ad inizio stagione il titolo degli Australian Open di doppio), primo tennista italiano nella storia open, insieme alla stessa Vinci tra le donne, a vincere su questa superficie. E il primo successo in un torneo Wta di Alberta Brianti. Un 2011 ricco di acuti anche a livello giovanile con la nazionale Under 16 femminile campione d’Europa e quella Under 16 maschile vice campione del mondo. Alla serata, ripresa dalle telecamere di SuperTennis (l’evento è stato trasmesso domenica sera alle ore 23, replica lunedì alle ore 14), hanno partecipato, oltre al Presidente della FIT Angelo Binaghi, il Presidente del CONI Gianni Petrucci, il Presidente dell’Unione Industriali di Roma Aurelio Regina, il vice direttore della RAI Gianfranco Comanducci, il Direttore Generale del Comitato Promotore di Roma 2020 Ernesto Albanese e l’Amministratore delegato e Direttore Generale di BNL e membro del Comitato Esecutivo del Gruppo BNP Paribas Fabio Gallia. In sala anche Nicola Pietrangeli, il più grande tennista azzurro di sempre e rappresentante del tennis italiano nel mondo, e Lea Pericoli, signora del nostro tennis. Proprio tutte queste personalità hanno premiato gli azzurri e le azzurre protagonisti nel 2011.
E' stato il Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi ad aprire la serata:
“E’ molto bello essere qui con voi, con il Presidente del CONI Petrucci, con i nostri giocatori, a festeggiare i successi del 2011. Il nostro Paese sta attraversando una crisi forse senza precedenti. Noi che abbiamo la passione per il tennis e che abbiamo fatto del tennis una cosa seria, possiamo contare su un movimento in crescita, su una Federazione sana, che non guasta, e sulle grandi vittorie che i nostri atleti ci regalano. Tutti valori da preservare. Ora dobbiamo mostrare il coraggio di porci obiettivi sempre più grandi. Il CONI ci dice che secondo i dati Istat il tennis è il primo sport individuale d'Italia, il quarto assoluto. Io ho un obiettivo: vorrei che il nostro sport diventasse il primo nel nostro paese dopo il calcio, abbiamo tutte le carte in regola per poterci riuscire. Ma lo deve diventare in modo virtuoso, grazie alla crescita di tutti i nostri settori, come sta già accandendo”. Quindi il Presidente Binaghi ha parlato delle Olimpiadi 2012, grande appuntamento della prossima stagione:
“L'obiettivo è vincere almeno una medaglia ai Giochi di Londra della prossima estate. Per la prima volta nella storia abbiamo concrete possibilità di conquistare un oro olimpico. Lo dobbiamo anche al CONI che, qualche anno fa, quando ne avevamo bisogno, ci ha sempre sostenuti ed incoraggiati”.
Poi ha preso la parola il Presidente del Coni Gianni Petrucci:
“Ci tenevo ad essere presente qui con tutti voi stasera, lo meritano la Federtennis e Binaghi. La sua presidenza sta portando grandi risultati, grazie alla serietà e al decisionismo. E vorrei anche ringraziare il capitano Corrado Barazzutti, un uomo serio e vincente. Il tennis italiano ha portato alto il nome del nostro paese grazie alle nostre magnifiche ragazze capaci di grandi imprese. Ora anche il movimento maschile ha conquistato la promozione nella Serie A della Coppa Davis”.
Dopo i discorsi, via alle premiazioni. Si è cominciato con Roberta Vinci, prima ed unica tennista italiana a conquistare tre titoli Wta nello stessa stagione: (Barcellona, ‘s-Hertogenbosch e Budapest) e prima a vincere un torneo sull’erba. La tarantina è stata premiata da proprio dal Presidente del CONI Gianni Petrucci.
"La molla è scattata a Barcellona - ha raccontato Roberta -
in Spagna ho vinto dopo un periodo non molto positivo. Quest'anno ho lavorato tanto anche sul piano fisico".
Quindi Alberta Brianti, capace di vincere il suo primo titolo Wta in carriera a Fes, in Marocco, a 31 anni, subito dopo la prima convocazione in Fed Cup: l’azzurra di San Secondo Parmense è stata premiata da Lea Pericoli.
"Una stagione così - ha detto la trentunenne azzurra -
l'aspettavo da tanto, forse troppo. Magari tardi ma è arrivata...". La stessa Pericoli ha poi regalato alla platea il leit motiv del famoso film “Casablanca”.
Dopo la Brianti ecco il “Premio Guido Oddo”: il Presidente della FIT Angelo Binaghi ha consegnato il tradizionale riconoscimento a Roberto Perrone, giornalista del “Corriere della Sera”, che dalle pagine del più diffuso quotidiano nazionale ha regalato agli appassionati alcuni dei più sagaci e non-convenzionali articoli dedicati al tennis e ai personaggi che lo popolano.
E’ poi arrivato il turno delle giovani azzurre della nazionale Under 16 campione d’Europa guidata da Tathiana Garbin: Giorgia Marchetti, Giulia Pairone e Camilla Rosatello sono state premiate da Silvia Farina, ex numero uno d'Italia.
Sul palco è quindi salito uno dei nostri giovani più promettenti, Alessandro Giannessi. Dal Centro Tecnico Federale di Tirrenia, dove si allena dal 2004, alle porte del paradiso mondiale, scalando in una sola stagione oltre 360 posizioni della classifica ATP, da numero 499 a ridosso dei Top 100. Il ventunenne spezzino è stato premiato dal Presidente dell’Unione Industriali di Roma Aurelio Regina.
Spazio poi ai più forti rappresentanti del tennis azzurro in carrozzina maschile, Fabian Mazzei e Marco Innocenti (premiati da Ernesto Albanese, Direttore Generale del Comitato Promotore di Roma 2020), e ai campioni del mondo di beach tennis Simona Briganti e Luca Meliconi (a consegnare il premio è stato il vice presidente della FIT Gianni Milan).
A seguire un break musicale, con protagonista Luca Barbarossa che, dopo aver interpretato alcuni dei suoi più famosi successi, ha duettato con Max Giusti (anche il cantautore romano è un grande appassionato di tennis).
Applausi quindi per la numero uno azzurra Francesca Schiavone, che nel 2011 ha conquistato la seconda finale consecutiva al Roland Garros dopo il trionfo del 2010, confermandosi tra le tenniste più forti del mondo. La trentunenne milanese è stata protagonista negli ottavi degli Australian Open del secondo match più lungo della storia del tennis femminile, quello vinto contro la Kuznetsova. Il premio le è stato dato da Gianfranco Comanducci, vice direttore della RAI, che per il secondo anno consecutivo ha trasmesso in diretta la finale parigina.
"Raggiungere la seconda finale consecutiva al Roland Garros è stato ancora più difficile che conquistare la prima- ha detto Francesca -
confermarsi è sempre molto difficile. Però che rabbia la finale persa contro la cinese Li Na, ancora ci penso... E poi la mia avversaria dopo quel match non ha più vinto una partita!".
Infine il momento forse più atteso: sul palco è salita la squadra che ci ha regalato dopo undici anni di assenza la promozione nella Serie A della Coppa Davis. Simone Bolelli, Daniele Bracciali, Fabio Fognini e Potito Starace, con il capitano Corrado Barazzutti, sono stati premiati da Fabio Gallia, Amministratore delegato e Direttore Generale di BNL, e da Nicola Pietrangeli, che la Davis l’ha vinta da capitano esattamente 35 anni fa: era il 18 dicembre 1976 e di quella squadra faceva parte l’attuale guida della team azzurro Barazzutti.
"A questa promozione in A ci tenevamo tanto, erano anni che ci provavamo e il tennis italiano, in tutte le sue componenti, lo merita. I ragazzi qui sul palco sono stati grandi e il ringraziamento va anche a tutti quelli che hanno fatto parte della squadra negli ultimi anni". Al suo fianco Starace, una delle colonne della squadra, che in Davis non delude mai:
"Penso ad un anno fa quando, dopo la delusione della sfida persa in Svezia per un soffio, avevamo detto che eravamo pronti a riprovarci... Siamo stati di parola, finalmente siamo nel Gruppo Mondiale. E non vogliamo fermarci, in Repubblica Ceca a febbraio sarà dura, ma nel tennis tutto è possibile". E Bracciali:
"La promozione in Serie A è un successo che viene non solo dai giocatori, ma anche dall'impegno della Federazione".
- Postato da Gianluca Atlante
- 19/12/11
- 07:59