
da Milano
Gianluca Atlante
Milano - Ora è ufficiale: il capoluogo meneghino ha bisogno, oseremo dire urgente, di respirare nuovamente aria di grande tennis. Lo hanno detto i numeri dell'esibizione di ieri, denominata "La Grande Sfida", lo ha detto la passione e la partecipazione del "popolo" di Assago, lo ha detto la voglia delle quattro grandi giocatrici che, tra un divertimento e l'altro, hanno fatto anche sul serio in campo. Poi, diciamolo francamente, il sold-out di ieri è molto più che un biglietto da visita da presentare a qualsiasi interlocutore di questa terra. A maggior ragione in un momento della nostra economia dove, davvero, non si sa dover metter mano, lo sport, lo spettacolo che racchiude, può essere molto più che una semplice valvola di sfogo. Milano, insomma, rivuole il grande tennis e chissà che da "La Grande Sfida" non nasca qualcosa di più eccitante e duraturo. Qualcuno, per il prossimo anno, ha parlato di Djokovic, Federer e Nadal. Ben vengano, magari fosse come oserebbe dire qualcuno al compagno di banco, ma Milano ha bisogno di tornare ad essere tradizione, magari invernale, per far sì che Roma, con i suoi Internazionali, non sia soltanto l'unico punto di riferimento di un movimento che, bisogna dirlo, fa tanto a livello di Futures e Challenger, ma che da anni, Roma a parte, non ha più basi solide in giro per l'Italia. L'ultima volta al Forum era stato nel week-end dal 4 al 6 dicembre del 1998: finale di Coppa Davis con la Svezia, con Paolo Bertolucci in panchina e Andrea Gaudenzi a perdere un match incredibile, e a quel punto decisivo, contro Magnus Norman, contro il quale fu costretto al ritiro sul 6-6 al quinto set per un problema alla spalla. Da quel momento, Milano ha visto il grande tennis soltanto in televisione. Ieri, però, ha dimostrato di poterlo accogliere di nuovo a braccia aperte. Perché se stimolata a dovere, la città del madonnina può davvero tornare a respirare l'aria di un tempo, quando i più grandi, non ultimo Roger Federer, che il 29 gennaio del 2001, vinse proprio a Milano, ma non al Forum, il primo dei suoi 70 tornei battendo in finale il francese Boutter e proponendosi come stella emergente del tennis mondiale, venivano volentieri a darsi battaglia tra il vecchio Palazzo dello Sport, il PalaTrussardi e il Forum appunto. Milano è pronta, lo ha dimostrato a suon di numeri ieri, ora non resta che darsi da fare affinché il grande tennis torni ad abitare dalle parti di Assago, dove gioca l'Olimpia, dove la musica trova terreno fertile, ma senza una grande acustica, ma dove solo il tennis può fare sold out dal giorno alla notte.
- Postato da Gianluca Atlante
- 4/12/11
- 08:36