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Us Open – Il derby Pennetta-Oprandi nella terza giornata a Flushing Meadow

Tre gli italiani che scendono in campo nei tabelloni di singolare nella terza giornata degli US Open. Spicca sul Court 11 il derby azzurro tra Flavia Pennetta e Romina Oprandi. Di seguito il programma completo Day 3 - mercoledì 31 agosto Louis Armstrong 2° match a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia) Filippo Volandri (ITA) c. (18) Juan Martin Del Potro (ARG) Court N.8 4°match a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia) Andreas Seppi (ITA)/Davis Merrero (ESP) c. Arnaud Clement (FRA)/Lukas Dlhouy (CZE) Court N.10 4°match a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia) Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) c. Carlos Berlocq (ARG)/ Lukas Rosol (CZE) Court N. 11 4° match a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia) Flavia Pennetta (ITA) c. Romina Oprandi (ITA) Court N.16 2° match a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia) Daniele Bracciali/Potito Starace (ITA) c. Frantisek Cermak (CZE)/ Filip Polasek(SVK)

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Us Open – Nadal parte bena, ma… “all’inizio ero un po’ nervoso”

New York - Gli esordi di campione uscente non sono mai facili. A maggior ragione se ti chiami Rafael Nadal e sei condannato a vincere, sempre e comunque, anche su quel cemento, veloce o lento che sia non fa differenza, che non ami particolarmente. New York e Flushing Meadow rappresentano a conti fatti l'ultima tappa dello Slam, quella da vincere, per ribadire il titolo conquistato lo scorso anno e fermare, di contro, l'emorragia Djokovic. Il campione di Manacor è sceso in campo contro il kazako Golubev convinto di poter far bene e, soprattutto nel primo set, ha confermato le sue qualità eccelse di grande "fighter". Dal 6/3 iniziale in poi, però, Nadal ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per avere ragione di Golubev, che è riuscito a portarlo al tie break nel secondo set, poi vinto per sette punti ad uno e al dodicesimo gioco nel terzo. Poco male: tantovale, si sarà detto Nadal, inizierà ad entrare subito nel clima di un torneo durissimo, il più duro dei quattro major. "All'inizio ero nervoso - ha esordito poi Nadal in sede di conferenza stampa post match - Nonostante per tutta la settimana che ha preceduto il torneo mi sia allenato molto bene, sono entrato in campo un po' contratto e così è stato difficile per me trovare il giusto ritmo. Devo dire, però, che alla fine non ho giocato poi così male. E' stato un buon esordio e sono felicissimo di essere tornato a New York ed essere ripartito con questa vittoria". Nella serata d'esordio, il vero cruccio è stato il servizio, ma... "non sarà mai uno che farà affidamento, solo ed esclusivamente, su questo campo. Lo scorso anno il servizio mi ha aiutato molto nel mio successo finale, ma ricordo che l'arma vincente fu la regolarità da fondocampo, dove giocai in maniera fantastica. Sì, è vero, questa sera ho perso per ben sei volte il servizio, ma nel corso del torneo sono certo che migliorerà. L'importante è essere positivi e continuare a giocare bene, con regolarità, da fondocampo". Per molti, Federer in primis, i campi sono molto più lenti di quelli dello scorso anno. "Ognuno ha la propria opinione - ha spiegato Nadal - Personalmente non li trovo così diversi rispetto allo scorso anno, ma ripeto ognuno la pensa in maniera diversa". E il rovescio? Le dita come stanno? E il resto? Una dietro l'altra, domande a raffica per il campione uscente, pronto a ribadire come... "tutto sta andando per il meglio. Le dita stanno molto meglio e mi sembra che questa sera di rovescio abbia giocato anche bene. Ripeto - ha concluso Nadal - all'inizio ero un po' nervoso e contratto, ma è comprensibile. Si trattava di un esordio e queste partite sono sempre molto particolari per tutti, anche e soprattutto per me".

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Us Open – Esordio soft per Novak Djokovic, ma il suo “uovo” iperbarico fa discutere

New York - Numeri uno del mondo a spasso. Esordio senza problemi per Novak Djokovic e Caroline Wozniacki agli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso a New York. Il serbo ha conquistato la vittoria numero 58 sui 60 match giocati nel 2011 eliminando l’irlandese Conor Niland, che si è ritirato dopo appena 44 minuti: in quel momento Djokovic era già sul 60 5-1. Intanto continua a far discutere l'"uovo iperbarico" del tennista serbo. Tra i segreti che hanno portato il campione serbo ad essere il nuovo numero uno del mondo c’è anche l’uovo pressurizzato. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Nole farebbe ricorso ad una innovativa camera iperbarica, larga 1 metro e lunga 2,3, chiamata 'Cvac Pod' (nella foto), da 75.000 dollari, che sarebbe in grado di migliorare le prestazioni fisiche, simulando gli allenamenti in condizioni di altitudine e di atmosfera rarefatta. Anche se in Italia l’utilizzo di una camera iperbarica è vietato non lo è invece per nessuna federazione sportiva. Le camere iperbariche generalmente vengono sfruttate dagli sportivi professionisti per saturare il sangue con l'ossigeno e garantire una completa (e veloce) guarigione da una frattura. Tuttavia, l’apparecchio CVAC è un aggeggio molto più complesso e dai traguardi medici più ambiziosi: utilizza un computer per il controllo delle valvole e una pompa a depressione per simulare l'aria rarefatta d’alta quota e comprimere i muscoli ad intervalli ritmici. Djokovic che a New York è a caccia del terzo Slam stagionale ha minimizzato in conferenza tenendo a spazzare via qualsiasi ombra sulla sua annata fin qui strepitosa: “Ho usato la macchina solo un paio di volte l'anno scorso - ha spiegato - in un centro del New Jersey dove mi alleno a volte".

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Us Open – Schiavone: “Buon esordio, ma devo migliorare”

(da www.federtennis.it) NEW YORK - “Nei tornei dello Slam l’esordio è sempre delicato. Ho vinto ma devo migliorare”. Francesca Schiavone sorride nella sala conferenze principale di Flushing Meadoew dopo la vittoria contro la ventisettenne kazaka Galina Voskoboeva al primo turno degli US Open. Non è stato un match facile, come spesso capita negli esordi in uno Slam (ieri anche al Sharapova ha sofferto): l’azzurra si imposta con il punteggio di 63 16 64. Proprio Francesca racconta la partita:“Ho giocato molto bene fino al 4-0 vantaggio mio. Poi c’è stato quel game lunghissimo che ha portato la mia avversaria sull’1-4 e da quel momento io ho un po’ accorciato e lei, ovviamente, è riuscita ad alzare il livello del suo tennis. Il secondo set è volato, nel terzo, dopo una pausa di cui avevo bisogno sono rientrata in campo più aggressiva, ho ripreso a giocare più profondo. Sono andata subito sul 3-0, poi in vantaggio 5-3 ho servito malissimo commettendo quattro doppi falli… Onestamente è un periodo in cui non sto servendo benissimo, lo so e ci sto lavorando”. Prossima avversaria croata Mirijana Lucic, 29 anni e numero 96 del ranking mondiale. Non ci sono precedenti: “Tira sempre molto forte, non la vedo da un bel po’ - racconta Francesca - dovrò giocare il mio tennis e farla uscire dai suoi schemi”.

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Us Open – Dopo Kvitova, eliminata anche la Na Li. Facile esordio per Serena Williams

New York - Le regine degli Slam precedenti sembrano davvero contare poco dalle parti del Queen's. Come a ribadire un concetto espresso già da molti: ossia che l'Open degli Stati Uniti è, per collacazione nel calendario ed altro, sicuramente lo Slam più difficile in assoluto. Ne sa qualcosa la Kvitova, regina di Wimbledon, numero cinque del tabellone e subito fuori al primo turno nella giornata inaugurale, ne sa qualcosa la cinese Na Li, numero sei del seeding e trionfatrice al Roland Garros a spese della nostra Schiavone. La tennista asiatica è stata sconfitta in due set da un'altra rumena, la Halep: 6/2 7/5 lo score. Tutto facile, invece, per Caroline Wozniacki, numero uno del mondo e del tabellone e Victoria Azarenka, numero quattro del seeding. Nella notte newyorkese, poi, è toccato a Serena Williams chiudere il programma sull'Arthur Ashe e l'ex numero uno del mondo ha ribadito a tutte le sue colleghe come, qui a Flushing Meadow, bisognerà fare i conti con lei per arrivare a vincere questa quarta ed ultima prova dello Slam. Doppio 6/1 alla serba Jovanovski in cinquantesei minuti e via di corsa al secondo turno.