
Questo il programma dell’undicesima giornata del Roland Garros, secondo Slam stagionale in corso sui campi in terra rossa del complesso nel Bois de Boulogne di Parigi (si completano i quarti di finale).
IL PROGRAMMA DI MERCOLEDI 1 GIUGNO
Philippe Chatrier
a partire dalle ore 14
(6) Na Li (CHN) c. (4) Victoria Azarenka (BLR)
(1) Rafael Nadal (ESP) c. (5) Robin Soderling (SWE)
Suzanne Lenglen
a partire dalle ore 14
(7) Maria Sharapova (RUS) c. (15) Andrea Petkovic (GER)
(4) Andy Murray (GBR) c. Juan Ignacio Chela (ARG)
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/5/2011
- 19:08

(da www.federtennis.it) PARIGI - Roger Federer contro Novak Djokovic: è questa la semifinale della parte bassa del tabellone maschile del Roland Garros. Mentre il serbo, favorito numero due, riposava grazie al ritiro del nostro Fabio Fognini, lo svizzero, numero tre del tabellone, ha passeggiato contro il beniamino di casa Gael Monfils, testa di serie numero nove: 64 63 76 (3). Roger sta giocando davvero bene e sinora non ha concesso neppure un set ai rivali. Federer conduce 13-9 nei precedenti, ma Djokovic, ancora imbattuto nel 2001, ha vinto le tre sfide giocate nel 2011, tra cui la semifinale degli Australian Open.
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/5/2011
- 19:02

(da www.federtennis.it) PARIGI - Tre partite in una: dall’inferno al paradiso. Il match vinto da Francesca Schiavone contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova, numero 14 del seeding e la più giovane tra le top 40 del circuito con i suoi 19 anni, resterà tra quelli indimenticabili: 16 75 75 dopo oltre due ore e mezza di gioco. Il Roland Garros si conferma il torneo di Francesca, che dopo il trionfo dello scorso anno, quest’anno si sta confermando: è in semifinale. Quando l’azzurra entra in sala conferenze, neppure mezz’ora dopo la fine del match giocato sul Philippe Chatrier, viene accolta da un bell’applauso. Per quasi un’ora sembrava che la potenza della Pavlyuchenkova dovesse avere il sopravvento sul talento delle trentenne milanese. Poi, d’incanto la rimonta.
“Sotto 61 4-1 mi dicevo non è possibile - racconta Francesca -
se il mio obiettivo era tenerla in campo il più possibile ed allungare gli scambi, allora stavo sbagliando troppo. Io sapevo cosa dovevo fare, ma non mi veniva… Non ho però smesso mai di credere in quella che era la mia tattica. Sotto 4-1 nel secondo set ho giocato un game di livello altissimo, soprattutto con il diritto. L’incredibile rimonta, poi quel terzo set che sembrava filare via facile: 5-1. A quel punto riecco la russa: 5-5.
“Servivo 5-4, vantaggio esterno - ricorda l’azzurra -
e su un mio attacco mi ha giocato un pallonetto sul quale potevo intervenire, ma in quel momento il braccio tirava dall’altra parte…”. Poi spiega:
“Nel tennis si è sempre in due, è difficile che salga una sola. Io sono scesa un attimo, parlo di piccolezze, lei ha liberato il braccio ed eccoci di nuovo in parità”. Francesca ha sofferto la giornata nuvolosa e ventosa:
“Avevo freddo, la pallina correva poco, insomma il clima non mi ha aiutato. Alla fine ho vinto perché complessivamente ho giocato meglio della mia avversaria. Ha avuto il suo peso anche la mia maggiore esperienza”. Essere in semifinale a Parigi da detentrice del titolo è una grandissima soddisfazione:
“Ha un sapore bellissimo…, dice Francesca, che dopo aver colto la dodicesima vittoria consecutiva al Roland Garros ha di nuovo baciato la terra rossa.
Giovedì c’è la semifinale contro la vincente della sfida tra la francese Marion Bartoli (n.11) e la russa Svetlana Kuznetsova (n.13) che stanno giocando mentre Francesca è in conferenza stampa:
“La Bartolispiega l’azzurra -
usa le due mani, quindi è fondamentale tenerla fuori dal campo. La Kuznetsova è una giocatrice potente e come me con caratteristiche da terra rossa. Ha una grande esperienza visto che qui a Parigi ha vinto nel 2009”.
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/5/2011
- 17:40

(da www.federtennis.it) PARIGI - L’ultimo big a conquistare i quarti di finale è Andy Murray, numero 4 del seeding, che oggi nella prosecuzione del match interrotto ieri per oscurità ha eliminato il serbo Victor Troicki (n.15). Ieri la sfida era stata interrotta sulla situazione di due set pari. Dopo una partenza disastrosa (0-5) dello scozzese di Dunblane, che aveva fatto temere per le condizioni della sua caviglia (uscita malconcia dal match contro Berrer), Murray ha poi recuperato fino al 4-5: ha fallito due opportunità per il cinque pari e ha finito per perdere il set per 64. Con lo stesso punteggio il britannico ha ceduto anche la seconda frazione, dove aveva sprecato un break di vantaggio. Proprio qui era iniziata la riscossa dello scozzese, aiutata da qualche errore di troppo del serbo: Murray dopo aver ritrovato fiducia chiudeva per 63 il terzo set e dominava 62 il quarto. Anche oggi nel set decisivo non sono mancate le emozioni con Murray che sotto di due set è riuscito a chiudere 7-5 e a completare la rimonta iniziata ieri. Ora ai quarti lo scozzese dovrà vedersela con Juan Ignacio Chela. Nei precedenti conduce 6-1 Murray. Il tennista britannico raggiunge così per la seconda volta i quarti qui a Parigi, dopo l’edizione del 2009 quando arrivò allora la sconfitta contro Fernando Gonzalez. Quest’anno dunque la possibilità di centrare le semifinali al Roland Garros.
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/5/2011
- 16:15

PARIGI - Emozioni senza fine. Uniche, irripetibili. Perchè ogni volta, è come se fosse la prima. Ti dimentichi quello che è accaduto un attimo prima e, al momento di ricordare, già pensi a quello che verrà. Emozioni rosse. Come la terra sotto la bianca Lotto. Come la terra più amata, baciata, coccolata, ammirata giorno dopo giorno, sino alla semifinale. E non è ancora finita. E no, perchè è la storia di Francesca Schiavone ad essere senza fine. Come il match odierno contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova. Vinto non una, ma due, forse anche tre volte. Anzi, senza quel forse. Ma la Schiavone è così, prendere o lasciare. E noi prendiamo, eccome se lo facciamo. Prendiamo e portiamo a casa la sua semifinale, la seconda consecutiva al Roland Garros. E non è finita qui. Perchè le due ore e trentaquattro minuti di autentica battaglia, avranno un seguito e magari, ma lo diciamo sottovoce, un altro ancora. Francesca è grande, il suo cuore è grande, il suo carattere è grande. Gioca male, ma resta in campo. Gioca ancora peggio, ma resta in campo. Poi migliora, va avanti, vince il secondo set, va ancora avanti, vede il traguardo e buca incredibilmente a pochi metri dallo striscione di arrivo. Scende dalla biciclettina, ne prende un'altra e si rimette a pedalare, sino al Tourmalet, sino a quella vetta, che se non è ripida a lei non piace. Dall'altra parte la Pavlyuchenkova non ha mai mollato. Sotto 5-1, ha pensato bene la russa di mettere insieme quattro giochi. Uno dietro l'altro, senza colpo fierire. Un po' come quelli che, sul 6/1 4-1 per lei, ha messo insieme la Schiavone. Quando tutto sembrava perduto, quando in molti hanno pensato: "vabbè, è finita". Con la Schiavone, mai banale e mai uguale a quella del giorno prima, non c'è nulla di finito, non c'è nulla di scontato, non c'è nulla che possa farti annoiare. Con la Schiavone non sbadigli mai, con la Schiavone sei sempre a mille e, quando ti vesti da tifoso non pagante, il mangiarti le unghie in tribuna diventa lo sport più bello. Oggi la Schiavone è quel qualcosa per il quale andare fieri, per il quale alzare il tricolore nel gelido pomeriggio parigino. Oggi la Schiavone è la donna più importante d'Italia. Oggi più di ieri, anche se il domani è già prossimo, dietro l'angolo del Roland Garros, lungo il Bois de Boulogne, partendo da Port d'Auteil, dove un giorno la Schiavone scenderà per immergersi nella folla come una comune mortale. Un giorno, però. Perchè il presente da vivere è una favola che ancora aspetta il lieto fine. Brava Schiavone, brava di cuore. Dimenticavamo: 1/6 7/5 7/5 il punteggio finale. Per la cronaca che, una volta tanto, conta sino ad un certo punto.
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Sarà Marion Bartoli l’avversaria di Francesca Schiavone nella semifinale di giovedì al Roland Garros. Sono quattro i precedenti tra la Schiavone e la Bartoli, ma non si sono mai affrontate sulla terra rossa: Francesca conduce 4-1. La francese, 26 anni, numero 11 del tabellone, ha battuto nei quarti per 76 (4) 64 la russa Svetlana Kuznetsova (n.13), campionessa a Parigi nel 2009. La Bartoli è la quarta francese dell’era open ad arrivare in semifinale al Roland Garros dopo Francoise Durr, Brigitte Simon e Mary Pierce, la prima dal 2005. La transalpina di Le Puy en Velay, che usa la presa bimane sia di diritto che di rovescio, è stata anche finalista a Wimbledon nel 2007 (perse contro Venus Williams). Sin qui nel torneo la Bartoli ha faticato nei primi tre turni cedendo sempre un set alle avversarie, nell’ordine la georgiana Tatishvili, la bielorussa Govortsova e la tedesca Goerges (n.17), poi negli ottavi ha approfittato del ritiro dell’argentina Dulko (era in vantaggio 75 1-0), quindi due set a zero contro la Kuznetosova (n.13).
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/5/2011
- 15:58