Scienze Motorie
LA PREPARAZIONE FISICA SPECIALE DEL TENNIS
IL SISTEMA OPERATIVO DEL FUTURO: SENSOTRAINING!
PREMESSA IMPORTANTE
- Il sodalizio del Team: problemi e soluzioni
(La prima radiografia medica eseguita da Roentgen il 22 dicembre 1895 alla mano sinistra della moglie Anna Berthe. È visibile anche l'anello)
.
Nello Sport e nell’allenamento ci sono tanti altri esempi; in genere nelle palestre si trovano sempre attrezzi simili, questo facilita l’allenamento a distanza.
Ad esempio impostare un allenamento della resistenza sul Tapis Roulant è semplice anche se ci si trova in continenti diversi, se poi si ha dimestichezza con i cardiofrequenzimetri si può anche controllare il carico interno della seduta per avere anche aspetti più particolari del training.
Lo stesso avviene per la programmazione dei lavori con sovraccarico per Forza, Forza Esplosiva ecc….
Quindi se si parla di condizionamento organico generale non ci sono in realtà grossissimi limiti all’allenamento a distanza (prevalentemente sport di prestazione), ma nei giochi dove la componente Tecnica è predominante come si fa a dar continuità al percorso di sviluppo coordinativo specifico?
Nel Tennis la crescita Tecnica si attua sempre in maniera analitica e globale combinata. In alcuni momenti si da priorità ad aspetti macroscopici in altri ad aspetti più precisi.
Nulla di più pericoloso che ripetere più volte un errore, perché una volta strutturato ed automatizzato non potrà più essere modificato radicalmente.
Nessuno è perfetto, ma gli effetti di un atteggiamento di superficialità nella costruzione del gesto produce effetti irreversibili.
Quanto potremmo migliorare i nostri metodi di allenamento se avessimo una sorta di “diario collettivo di allenamento”?!
Quanto riusciremmo a sviluppare le nostre abilità di insegnamento?!
Quanti talenti in meno si perderebbero per strada?
Quanto ci si potrebbe divertire di più tutti quanti? (…)
Ora esiste un mezzo che potrebbe essere utilizzato sia dal Maestro che dal Preparatore fuori e nel campo!
Ossia è nato il collante tra le figure principali della formazione del Tennista
Il sistema operativo del futuro dell’allenamento nel Tennis potrebbe essere oggi alla portata di tutti.
Si chiama “Sensotraining” ed è nato a due passi della sede storica dell’Università di Bologna
( Psicocinetica: Metodo di educazione fisica di base ad orienta-mento detto “psicomotorio” elaborato e proposto da Jean Le Boulch. )
Era Ottobre 2009 quando finalmente il mio amico Prof. Salvatore Buzzelli mi chiamò soddisfatto per dirmi: “ Caro Stefano siamo pronti!”.
Non ci misi molto a recarmi direttamente a Bologna nella nuova sede di allenamento del Professore per uno dei momenti più intriganti del mio percorso di tecnico… la consegna di uno dei primi macchinari artigianali fatto a mano denominato “BuzzelliSystem”.
Da quel momento si è aperto un nuovo capitolo nel mio approccio metodologico… finalmente la possibilità di sviluppare con i colleghi Preparatori ed i Maestri uno o tanti metodi codificati di Allenamento Speciale per il Tennis!
Finalmente il punto di incontro tra:
• Preparatori e Maestri
• Preparatori e Preparatori
• Maestri e Maestri
Un occasione per comunicare e crescere; per operare in maniera più completa e favorire un evoluzione dell’insegnamento del Tennis verso un approccio Sistemico.
Per saperne di più ho rivolto direttamente alcune domande al creatore di Sensotraining ossia al Professor Salvatore Buzzelli.
Il SENSOTRAINING by BuzzelliSystem
D. Prof come è nata l’idea di costruire un macchinario del genere?
R. Dando seguito ad un idea che avevo avuto una quindicina di anni prima relativamente alla creazione un metodo specifico di preparazione atletica per tennisti, nel 2007 mentre allenavo una bimba di 8 anni con spiccate doti motorie, ma non rapidissima nei tempi di reazione ho rispolverato questa mia ambizione. Volevo farla esercitare con qualcosa che rendesse l’allenamento funzionale al tennis, ma che la coinvolgesse senza mai farla annoiare. Così nel mio laboratorio di elettronica ho pensato che assemblando in un solo strumento luci, suoni, pulsanti e cronometro, avrei soddisfatto questa esigenza. Ho avuto immediatamente risultati eccellenti, perché i tempi di reazione miglioravano costantemente insieme all’attenzione ed alla capacità di rimanere concentrata a lungo, cosa che anche il Maestro di tennis mi ha confermato. Ma la certezza che il metodo avrebbe funzionato è arrivata dalle parole di una mia allieva tennista professionista:”Prof, ma questa è una rivoluzione! Son qui da più di un’ora e non mi va di mollare!”
D. Come funziona praticamente?
R. Sensotraining è uno strumento che elabora vari tipi di segnali luminosi ed acustici, modulati da differenti tempi di emissione. Serve principalmente ad allenare qualità sensomotorie correlate alla velocità di azione-reazione ed agire nello stesso tempo anche sulle capacità metaboliche.
In questo caso lo strumento supporta la scelta metodologica del professionista che a sua discrezione orienterà l’allenamento in base alle necessità (singolo o gruppo) e agli obiettivi (rapidità, velocità, resistenza, forza e flessibilità).
Altro grande vantaggio è costituito dalla possibilità di agire sulla componente tecnica specifica (appoggi, ricerca, spostamenti, spinte, equilibrio, ecc…) rafforzandola anche fuori dal campo e quindi rivelarsi utile per tutti quegli aspetti coordinativi caratteristici della didattica dello sport.
D. Quali sono i campi di applicazione?
R. Tutti i campi in cui è richiesta una azione motoria di risposta ad uno stimolo sensoriale. In pratica in quasi tutti gli sport ma anche nella medicina riabilitativa e nella psicologia cognitiva.
D. Perché hai deciso di iniziare “Sensotraining”dal Tennis e non da sport più praticati come Calcio?
R. Semplicemente perché il tennis è un grande amore oltre che il mio settore di attività, ma sono sicuro che presto si diffonderà anche negli altri sport.
D. Tu hai tanti anni di esperienza sul campo: cosa è cambiato e in che direzione dovremmo andare?
R. Negli oltre trent’anni di attività come preparatore, ne ho fatte e viste di ogni tipo, ma lo sviluppo delle abilità è stato, è, e sarà l’obiettivo principale; è cambiato il sistema di comunicazione e diffusione dei metodi. E’ già una realtà l’utilizzo di sistemi di allenamento a distanza, e il Sensotraining è funzionale a questa tendenza.
Vorrei sinceramente che la realizzazione di questa mia idea possa contribuire all’evoluzione del tennis in Italia, possa aiutare concretamente i tecnici del settore e perché no, a scoprire nuovi talenti.
Grazie al Professor Buzzelli
… qui di seguito mostriamo alcuni dei primi filmati …
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AHFBx8qUm6o[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=yegx0Doo5gE[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zPlwcIvCDPs[/youtube]
sensotraining baraldo tennis
sensotraining sport performances
sensotraining tennis allenamento
sensotraining tennis exercises
sensotraining tennis training - Postato da Stefano Baraldo
- 7/6/10
- 08:37




Daniel Kenny; nato a Roma nel 1988, attualmente studia Ingegneria Informatica all'Università degli Studi di Roma3. Da sempre appassionato di tennis e informatica, coniuga in questo sito questi suoi interessi.





7/6/10 alle 13:49
…per vedere altri video cercate su youtube
SENSOTRAINING
7/6/10 alle 20:44
[...] Guarda Originale: LA PREPARAZIONE FISICA SPECIALE DEL TENNIS | Officina del Tennis … [...]
8/6/10 alle 08:04
Questa tecnica l’ho gia’ vista piu’ di 15 ani fa negli Stati Uniti dal Maestro dei Maestri. Non e’ possibile che in Italia sia arrivata cosi in ritardo.
8/6/10 alle 08:26
non è una tecnica. è un metodo. qualsiasi allenatore e preparatore da sempre ha utilizzato colori-riferimenti-suoni per stimolare attenzione e reazione… Sensotraining non è un semaforino…. ne ho usati altri anche io (tipo reaction coach) ma niente da fare.
8/6/10 alle 08:40
Guardando la VHS “La preparazione atletica del tennista” proprio del prof. Buzzelli uscita nel 1994, si vedono degli esercizi di questo tipo guidati da un sistema simile utilizzando un computer.
Credo che la novità di questo sistema consista nella praticità dello strumento, nella possibilità di poterlo utilizzare ovunque e programmarlo per le esigenze soggettive, oltre che nel metodo di lavoro che viene suggerito sia sul versante psicocinetico sia su quello metabolico .
6/10/11 alle 09:57
sono pienamente d accordo nel stimolare per acquisire pradronanza della veolocità