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Il tennis italiano piange Roberto Lombardi

Un giovedi 18 marzo triste, molto triste, per il tennis italiano e per il mondo del giornalismo sportivo legato allo sport della racchetta. Si è spento a Milano, all'età di 60, il professor Roberto Lombardi, una delle voci e dei volti più apprezzati del nostro tennis. Da anni lottava contro la Sla, ma nonostante tutto aveva continuato a lavorare, a fare quello che più amava con coraggio e grande passione, senza mai arrendersi, raccontando il mondo della racchetta a 360 gradi. I funerali si svolgeranno sabato alle ore 14.30 a Milano. Nato ad Alessandria il 2 ottobre 1950, compagno di scuola e di tennis di Corrado Barazzutti, da diversi anni lottava contro la SLA. Nonostante tutto aveva continuato a lavorare con incredibile coraggio e smisurata passione, continuando a fare ciò che più amava: insegnare e raccontare il suo mondo, quello del tennis. Dopo essere stato giocatore di ottimo livello negli anni Settanta, è stato infatti tecnico, giornalista e commentatore per diversi canali televisivi, tra i quali Sky e SuperTennis, la tv della FIT. E’ stato finalista ai Campionati Assoluti del 1976 a Pescara (battuto da Corrado Barazzutti, attuale capitano di Coppa Davis per 62 62 61) e ai Campionati Nazionali Indoor di Rastignano nel 1979 (sconfitto da Gianni Ocleppo (62 64). La sua miglior classifica nel ranking mondiale è stata numero 221 nel giugno 1976. Ha partecipato cinque volte agli Internazionali d'Italia: la prima apparizione nel 1968, quindi dal 1975 al 1978. A livello internazionale è stato finalista nel 1976 a San Benedetto battuto dallo svizzero Gunthard (26 63 62 63), nel 1977 a Casale superato da Barazzutti (62 64) e a Verona battuto da Restrepo (62 62). Ha raggiunto gli ottavi a Firenze 1976 battendo il sudafricano Bertram al primo turno, prima di cedere all’ungherese Taroczy (64 64) e si è tolto la soddisfazione di strappare un set a John McEnroe al primo turno di Washington 1978 (57 63 62). Cresciuto tennisticamente prima ad Alessandria, sotto la guida del maestro Cornara insieme a Barazzutti, poi sui campi del Centro di Formia, a l livello juniores Lombardi ha vinto il titolo di doppio agli Europei juniores del 1968 in Germania. Laureato in matematica all’Università di Perugia, dal 1977 si è dedicato all’insegnamento del tennis ed ha fatto parte dello staff del Centro Tecnico Federale di Riano. E’ tornato a lavorare alla Federazione Italiana Tennis nel 2001 dirigendo la Scuola Nazionale Maestri. Celebre per la brillantezza della sue capacità divulgative e di commentatore tv, Lombardi è stato tra i più prestigiosi collaboratori del canale tv della FIT SuperTennis e della rivista federale che porta lo stesso nome. Il suo ultimo contributo al nostro movimento sarà il libro “Cento anni di tennis italiano”, che uscirà nei prossimi mesi in occasione del centenario della Federazione Italia Tennis.---------------------------------------- di Gianluca Atlante Squilla il cellulare in un giovedì di metà marzo. Leggi anonimo, ma rispondi lo stesso. Dall'altra parte un'amica, Emanuela. Una collega, una persona immersa nel dolore di aver appreso una notizia bruttissima e di doverla, ahilei, comunicarla: "Gianluca, ti devo dare una brutta notizia: è morto Roberto Lombardi". Sapevo che stava male, ma avevo allontanato dalla mia mente l'idea che se ne potesse andare molto presto. Lo avevo visto l'ultima volta a Wimbledon, lo scorso anno, e mi aveva preso in giro per la mia grassezza. Avevamo volato insieme verso Londra: lui con la compagna Caterina, io con Angelo Mangiante e Angelo Mancuso. Una settimana a Wimbledon, poi le sue telecronache a Sky, l'ultima delle quali relativa al torneo di Parigi Bercy. Poi soltanto notizie, dettate al telefono dall'amica Raffaella Reggi. Con lui avevo condiviso le mie prime trasferte tennistiche come collaboratore dell'agenzia Area. Ricordo con piacere i pomeriggi trascorsi al Roland Garros nel 1991, l'anno della prima vittoria di Jim Courier. Le attese alla fermata della metropolitana di Port d'Auteil per riprendere la via della città. Le lunghe chiacchierate, il suo parlare di tennis mai banale, mai scontato. Ricordo quei momenti come se fosse oggi, come se quella telefonata non fosse mai arrivata. Li ricordo, ma non vorrei farlo ed è per questo che mi fermo qui. Perchè il Roberto Lombardi che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere, quello che mi prendeva sempre in giro, lo terrò per sempre nel mio cuore. Ciao Roberto.
  • Postato da Gianluca Atlante
  • 18/3/10
  • 14:22

Commenti

  1. Il tennis italiano piange Roberto Lombardi | Officina del Tennis … scrive:

    [...] Link articolo originale: Il tennis italiano piange Roberto Lombardi | Officina del Tennis … [...]

  2. ANTONIO scrive:

    PER CHI, COME ME, CONOSCEVA ROBERTO lOMBARDI SOLO ATTRAVERSO LA TELEVISIONE, PER CHI COME ME RESTAVA AFFASCINATO DALLA SCIENTIFIZZAZIONE DEI SUOI COMMENTI SULLA DOMINANTE O I TEMPI DI PERCEZIONE, PER CHI COME ME ASSISTEVA ALLA SPUMEGGIANTE SUA PRESENZA NEI COMMENTI DEI TORNEI PIU’ PRESTIGIOSI, E’ STATA UNA NOTIZIA TANTO INATTESA QUANTO INACCETTABILE.
    l’HO SENTITA DURANTE UNA TELECRONICA DI SKY E, COME HA DETTO IL TELECRONISTA, NON E’ QUESTA UNA PERDITA CHE POSSA ESSERE COLMATA DA NESSUNO.
    TI SALUTO CARO, UNICO, ROBERTO LOMBARDI
    ANTONIO V.

  3. ROBERTO scrive:

    condoglianze alla famiglia…mi dispiace molto, un fulmine a ciel sereno….competente e presenza tv gradevole…peccato ciao roberto

  4. Gianluca scrive:

    Sono un semplice appassionato e praticante di tennis, che ha conosciuto Roberto attraverso gli schermi televisivi. La notizia della sua scomparsa e soprattutto della ragione per cui è avvenuta mi ha colpito molto. E privato di una voce ed un volto che mi obbligava, per la sua competenza e simpatia, a fermare “lo zapping” quando casualmente mi è capitato di intercettarlo. Conserverò con affetto e nostalgìa quella manciata di sue trasmissioni che sono riuscito a registrare, non immaginando che i “tempi” per lui fossero così ristretti. Un caloroso abbraccio alla moglie ed alla famiglia.

  5. ale scrive:

    sobrio ed elegante, grande competenza e simpatia.
    una abbraccio
    alex

  6. Stefano scrive:

    Ho saputo della morte di Roberto Lombardi con molto ritardo,
    la sera del 07/04 guardando una trasmissione sul canale SUPER TENNIS,non avevo sentito nulla seguendo ciò
    che potevo dei tornei di Indian Wells e Key Biscane.Per me che sono un appassionato di tennis è una perdita dolorosa, nelle prossime cronache mi mancherà il suo carisma,il garbo,la simpatia,la competenza e l’appropriatezza dei suoi commenti,mai banali,che ascoltavo sempre con attenzione ed interesse.

    Stefano

  7. Andrea scrive:

    Ho conosciuto Roberto Lombardi nel 2005 quando è venuto a Firenze a tenere delle lezioni nel mio circolo durante una sessione di aggiornamento di Maestri e Istruttori.
    Ho potuto rilevare in lui grande competenza e simpatia.
    Sono veramente addolorato per questa perdita di un grande conoscitore e professionista del tennis, Condoglianze a tutti i suoi familiari.

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