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Australian Open – La Henin raggiunge Serena in finale

Serena Williams dovrà fare i conti sabato mattina con Justine Henin, wild card di lusso di questi Australian Open e finalista alla grande della prima prova dello Slam in corso di svolgimento sul cemento del Melbourne Park. La tennista belga, tornata nel circuito dopo un anno di assenza, ha tutte le intenzioni di imitare la collega Kim Clijsters che, al suo rientro, nel settembre scorso trionfò all'Open degli Stati Uniti. Justine, infatti, quando da noi in Italia erano le prikme luci dell'alba ha raggiunto la finale lasciando un solo gioco (6/1 6/0 lo score) alla cinese Jie Zheng e dando una grossa dimostrazione di forza. Per la Henin sarà la dodicesima finale in un torneo dello Slam, la terza in Australia dopo quella vinta nel 2004 in finale sulla connazionale Kim Clijsters (6/3 4/6 6/3 il punteggio di quel match) e quella persa due anni dopo quando, contro la francese Amelie Mauresmo, fu costretta al ritiro con la francese avanti 6/1 2-0. Quello di sabato sara il 14esimo confronto diretto tra lei e Serena Williams con la statunitense che al momento conduce per 7-6. L'ultima volta nel 2008, nei quarti di finale a Miami, con la Williams che si impose nettamente con il punteggio di 6/2 6/0. Sei volte, invece, le due giocatrici si sono affrontate in una prova dello Slam e, in questa serie speciale, la Henin è in vantaggio per 4-2. L'ultima volta nel 2007 nei quarti di finale dell'Open degli Stati Uniti con il successo della belga con il punteggio di 7/6 6/1.
  • Postato da Gianluca Atlante
  • 28/1/2010
  • 07:28
  • 1 commento

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Australian Open – Serena Williams prima finalista

E' stata dura, molto dura, anche perchè ci sono voluti due tie break e due ore e altrettanti minuti per guadagnare la quinta finale all'Australian Open, la 15esima complessiva in una prova dello Slam. Parliamo di Serena Williams, prima finalista in questa prova inaugurale dello Slam in corso di svolgimento sul cemento di Melbourne Park. La numero uno del mondo e del tabellone ha domato la resistenza della cinese Na Li, numero sedici del seeding, con un doppio tie break, il secondo giocato davvero in maniera impeccabile. Dopo aver fallito cinque matchpoint, quattro sul 5-4 e uno sul 6-5, ha chiuso con una ace quando in Italia era ancora buio. Per la cinese Na Li, al suo primo grande appuntamento della carriera, la soddisfazione, da lunedi, di essere tra le top ten. "Ho avuto così tanti matchpoint, alla fine con il mio servizio ci sono riuscita ed ho tirato fuori, con quell'urlo, tutta la mia gioia - ha spiegato la numero uno del mondo a fine match - Prima del match avevo parlato con mia sorella Venus, che mi ha detto come dovevo giocare. E' stato importante per me confrontarmi con lei. L'obiettivo, ora, è raggiungere Billy Jean King con dodici Slam, ci proverò in tutti i modi. Sono in finale per la quinta volta qui in Australia, la seconda consecutiva: è meraviglioso".

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Australian Open – Il programma della 11esima giornata

Le due semifinali femminili e la semifinale bassa del singolare maschile. Eccolo qui il nutrito programma della undicesima giornata dell'Open d'Australia in corso di svolgimento sul cemento del Melbourne Park. Il programma sulla Rod Laver Arena inzierà alle 11 del mattino in Australia, l'1 di ntte in Italia, con una delle due semifinale del doppio maschile. A seguire la prima semifinale femminile con la numero uno del mondo e del tabellone, Serena Williams, opposta alla cinese, numero sedici del seeding, Na Li. A seguire l'altra semifinale femminile con la wild card di lusso di questa prima prova dello Slam, la belga Justine Henin, opposta all'altra sorprendente cinese, Jie Zheng. Questo match chiuderà il programma pomeridiano sulla Rod Laver Arena. Quello serale, invece, verrà aperto dalla semifinale bassa del singolare maschile che vedrà opposti lo scozzese Andy Murray, numero cinque del mondo e del seeding al croato Marin Cilic, 14 del seeding. Il programma: programma1

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Australian Open – Tsonga raggiunge Federer in semifinale

Nella giornata delle stranezze, non poteva esserci, almeno in questo senso, chiusura migliore. Il match tra Novak Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga è stato un susseguirsi, più che di emozioni, di alti e bassi tra questi due tennistici con, alla fine, la vittoria del francese in quattro set (7/6 6/7 1/6 6/3 6/1 il punteggio finale in tre ore e cinquantadue minuti di gioco). C'è da dire, però, che il numero tre del mondo e del tabellone (potrebbe, da lunedì prossimo, salire al numero due a patto che Murray non vinca questi Australian Open), proprio alla fine del terzo set vinto per 6/1 e quando tutti, compreso lui magari, pensavano che la "pratica" fosse in dirittura d'arrivo, ecco arrivare un mal di stomaco a mettersi di mezzo. Sul 2-0 con break nel quarto set, Djokovic andava in bagno, probabilmente per rimettere, ma al suo rientro in campo non è stato più lo stesso e per Tsonga, che ha continuato a spingere sull'ecceleratore e a giocare bene, è stato un gioco da ragazzi, o quasi, portare a casa quarto, quinto set e il match. Ora, nella semifinale "alta" di venerdi, Tsonga affronterà Roger Federer con il quale il bilancio è in perfetta parità, 1-1. Il numero uno del mondo, nel 2008, si è imposto al Masters Series di Madrid (6/4 6/1 lo score), mentre Tsonga vinse un'incredibile partita lo scorso anno nei quarti di finale di Montreal, in Canada: 7/5 1/6 7/6 lo score.

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Australian Open – Federer: “Il mio record è sbalorditivo”

Missione compiuta: Roger Federer vince in rimonta contro Nikolay Davidenko nei quarti dell'Australian Open, raggiunge la 23esima semifinale consecutiva in un torneo dello Slam e si conferma n.1 del mondo. «Incredibile», ha detto lo svizzero soffermandosi sul suo record di semifinali nei quattro major, una striscia iniziata a Wimbledon nel lontano 2004. «Guardando al tabellone, con Hewitt al quarto turno e Davydenko nei quarti ero un po' preoccupato di non riuscire a raggiungere le semifinali», ha confessato lo svizzero. «Pensi sempre che questa serie stia per interrompersi. Ho smesso di pensarci dopo il secondo turno e ho iniziato a concentrarmi solo sul torneo, punto dopo punto e partita dopo partita. E mi sono dimenticato del record. Ora che è salvo e che ho aggiunto un'altra tacca, devo ammettere che è sbalorditivo. È assolutamente una delle cose più incredibili del mio curriculum». Lunedì prossimo, inizierà per Federer la 268esima settimana da numero uno del mondo. Eguagliato il record di Jimmy Connors, terzo nella lista "all time"' dei più longevi numeri 1: meglio hanno fatto solo Ivan Lendl (270) e Pete Sampras (286 settimane). Nel mirino del 28enne campione svizzero ora c'è il quarto titolo a Melbourne dopo i successi del 2004, 2006 e 2007: un'impresa finora riuscita solo a quattro campioni del passato, l'ultimo Andre Agassi che realizzò il poker nel 2003.