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Masters di Doha, è Serena la più forte

Ha vinto la più forte, quella che domani tornerà ad essere, com'è giusto che sia, numero uno del mondo. Morale della favola e al termine di una domenica anche e soprattutto un po' tennistica, cambio di testimone al Sony Ericsson Championships: Venus Williams scende dal trono per far spazio a sua sorella Serena. A testimonianza che nei grandi appuntamenti le due afroamericane difficilmente falliscono il bersaglio. "Finalmente ho vinto un torneo che non sia uno Slam - ha dichiarato soddisfatta Serena al termine dell'incontro - ricordando i Major conquistati all'Australian Open e a Wimbledon in questa stagione (in totale fanno 11). Il successo al Masters le mancava da otto anni. E' giunto al termine di una prestazione molto solida, ancor più di quella offerta contro la sorella nel Round Robin; ancora più convincente di tutte le altre vittorie ottenute in settimana. Venus ha fatto quel che ha potuto, trascinando la sorella al tie break nel secondo set dopo aver perso il primo 6-2. "Non pensavo di vincere il Masters, negli ultimi tempi non stavo giocando bene è stata l'ammissione della nuova regina di Doha - Oggi sono stata efficace al servizio e contro Venus devi esserlo per forza: non volevo soffrire sino all'ultimo come avevo fatto nel Girone". Serena Williams chiuderà l'anno al numero 1: un primo posto legittimo come dicevamo, a dispetto di una costanza di rendimento non proprio ammirevole. Non è una coincidenza, però, se quasi sempre le accade nei tornei di seconda fascia, quelli che - per intenderci - vedono favorite le altre, Safina in testa. L'epilogo del Masters non saputo cambiare le gerarchie in campo. Tanti infortuni, qualche conferma (la Wozniacki) e nulla più. Adesso Venus e Serena si potranno godere il meritato riposo: Le loro vacanze incominceranno una settimana prima della finale Fed Cup. Pennetta e Schiavone non sentiranno affatto la loro mancanza.

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Stakhovsky, Ljubicic e Melzer: eccoli i re di San Pietroburgo, Lione e Vienna

E' partito dalle qualificazioni ed ha finito per percorrere tanta, tantissima strada. Sergiy Stakhovsky, alla fine, ha trionfato nel torneo ATP San Pietroburgo (montepremi 663,750 mila dollari). L'ucraino, proveniente come detto dalle qualificazioni, si è imposto in finale sull'argentino Horacio Zeballos, ottava testa di serie nel torneo. Vittoria in rimonta per Stakhovsky, che prima ha ceduto il primo set per 6-2 e poi ha ribaltato il match vincendo i successivi set entrambi al tie break. A Lione, invece, alla fine il croato Ivan Ljubicic ha soffocato sul nascere le velleità di vittoria dei giocatori di casa. In finale, infatti, vittoria in due set sul sorprendente Llodra con il punteggio di 7/5 6/3. Il risultato più sorprendente della domenica tennistica arriva dal terzo appunto Atp 250, quello di Vienna, con il successo dell'idolo di casa, Melzer (nella foto mentre alza il trofeo), che in finale ha sconfitto in due set il numero uno del tabellone, Cilic: 6/4 6/3 lo score. C'è da dire che Melzer ha vissuto una settimana davvero eccezionale. Per arrivare a vincere il torneo, aveva sconfitto nei quarti di finale anche Stepanek, numero due del seeding.