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Maestri

Introduzione alla mentalità vincente

La mentalità vincente è, a mio avviso, l’ingrediente più importante della ricetta di successo elaborata dall’atleta capace di vincere più degli altri.

Ciò detto vale per la pratica sportiva e metaforicamente estensibile ad ogni situazione di vita.

Nel tennis l’atleta è unico attore in scena. Pertanto ha necessità di attingere ogni forza propulsiva necessariamente all’interno del proprio io facendo leva sul suo personale bagaglio di autostima.

Dovrà abbandonare ogni credenza limitante (non sarò mai un campione, le gare importanti le ho sempre perse, ecc.) e sostituirle con credenze potenzianti (allenamento e impegno mi favoriranno) per acquisire la determinazione di potercela fare (Livio Sgarbi). Anche la condizione psicofisica elevata al disopra di ogni aspettativa come senso di benessere,stato psicologico ottimale,è strettamente correlato ad abilità e componenti psicologiche: fiducia pre-gara, pensiero positivo.

Inoltre alla capacità, abilità e motivazione, va affiancata buona dose d’ottimismo e consapevolezza di essere all’altezza della competizione. Chi pensa di non essere capace, è purtroppo perdente in partenza.

Un giusto carico d’autostima è la base per il raggiungimento di obiettivi precisi. Rappresentare il successo migliora la prestazione! Utile, dunque, sviluppare un forte pensiero corretto, abbandonando ogni convinzione di debolezza e vulnerabilità in campo. Le autosvalutazioni non concedono spazio alla migliore espressione delle proprie capacità. E’ necessario allenare la conservazione della fiducia in se stessi in ogni situazione che potrebbe facilmente escluderla.

Riportiamo come l’atleta Kris Evert definiva a suo modo l’espressione Killer instinct:”La sensazione che, in un dato momento, non c’è nulla di più importante che vincere il prossimo punto”.

E, ancora, un esempio di comportamento in campo da tennisti dotati di mentalità vincente sono sicuramente quelli tenuti da Lleyton Hewuitt e da Raffael Nadal.. Entrambi lottano in ogni momento della partita, tanto che a pieno titolo li possiamo definire dei veri “fighters” e volendo interpretare il loro body language e il loro sguardo, dall’inizio alla fine dei match ne leggiamo il messaggio positivo di chi ha la consapevolezza di aver dato il 100% vivendo un continuo “piacere” del gioco: nella vittoria e nella sconfitta.

Il tennista dotato di mentalità vincente è in conclusione, tenace, concentrato, capace di self control nelle fasi di difficoltà di gioco, padrone e sicuro delle sue abilità, dotato di forte autostima e positivo self-talk ; non ultimo capace di lottare con grinta per ogni singolo punto nel raggiungimento dell’obiettivo finale.

…Nel tennis come nella vita!

Estratto Tesi - © 2009 – 2010 Gianluca Zaccara

  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 19/6/09
  • 13:06

Commenti

  1. antonio scrive:

    Compimenti per l’articolo, è tutto vero e leggendolo dà fiducia,ottimismo e grande atostima che sono elementi fondamentali per riuscire nel tennis cosi’ come nella vita, ciao.

  2. enrico rustichelli scrive:

    Complimenti,
    è vero quello che hai cercato di trasmettere attraverso questo bell’articolo la autostima non deve mai mancare e anche facendo una analisi di una sconfitta dobbiamo cercare quei momenti in cui avevamo centrato la tattica e il gioco e magari eravamo andati in vantaggio e nonostante ciò non siamo riusciti a vincere,”gli invincibili” non sono queli che vincono sempre ma coloro che ad ogni sconfitta ci riprovano a vincere……………………….

  3. gianni arcieri scrive:

    Fancamente condivido l’articolo ma sono assia perplesso di fronte alla perentoria affermazione secondo cui a 13 anni bisogna necesariamente scegliere se provare a fare i tennista piuttosto che un lavoro diverso.

    Gianni Arcieri

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