Semaforo rosso per Potito contro Murray. Il britannico si salva ancora contro uno dei nostri giocatori. Come era accaduto a Montecarlo contro Fognini e a Madrid contro Bolelli qui a Parigi si ripete. Sul punteggio di un set pari e 5 a 1 per Starace nel terzo con un set point a sua dispozione è riuscito nell' impresa di ribaltare completamente la situzione. Davvero un grande lottatore questo giovane scozzese. Potito lo ha messo letteralmente alle corde. A un certo punto in campo c'era solo il giocatore di Cervinara. L'italiano ha giocato per cinquanta minuti un match perfetto. Il suo dritto funzionava a meraviglia. Il suo avversario non poteva fare altro che difendersi due metri fuori dal campo . E qui Poto spesso lo castigava con delle smorzate perfette. Isomma tutto stava andando per il meglio. Con un Marry sempre piu' nervoso e incapace di trovare delle soluzioni. Ma in questi casi si capisce perche' certi giocatori sono diversi dagli altri . Perche' Murray è un campione. E' bastato un attimo di esitazione del nostro azzurro, un set point non realizzato sul 5 a 1. Un punto che poteva non sembrare cosi' importante visto il largo vantaggio. Ed ecco che da li' le cose sono cominciate a cambiare. Il giocatore britannico ha annnullato la palla del set, si è portato sul 5 a 2, ha cancellato un altro set point sul 5 a 3 dopo di che' senza colpo ferire si è aggiudicato il terzo set concludendo con un 6/4 nel quarto a suo favore . Roba da mangiarsi le mani! Bravo comunque Potito. Ha giocato un gran match andando a mio avviso molto vicino al risultatone. Certo pur vincendo il terzo set, di tennis, come si dice, c'è n'era ancora da giocare. Soprattutto con un campione come Murry ma ....Và bè è andata cosi' e con i se e con i ma partite non se ne vincono. Dunque non possiamo fare altro che registrare questa sconfitta e come ho detto a Fognini che ha visto qui a Parigi il match accanto a me, Andy Murry è un grande esempio caratteriale da osservare e imitare.
- Postato da Corrado Barazzutti
- 27/5/2009
- 22:51

Genio e sregolatezza al servizio di un mondo che non può prescindere da questi personaggi, da questi artisti della racchetta, da gente che da qui a poco lascerà un vuoto in un mondo privo di quei sentimenti che sono il minimo comun denominatore di ogni singolo successo. Marat Safin, di tutto e di più. Oltre ogni limite, adrenalina a mille. Perchè lui fa e disfa, da sempre. Ieri lo ha rifatto, all'ora di cena, al calare delle tenebre parigine, al cospetto di un francesino tutto pepe, tale Quanna, uno dei tanti felici "prodotti" della scuola francese, colored come Monfils. Lui Marat Safin, genio e sregolatezza di un tennis che non può fare a meno della sua felice "pazzia", di quello che riesce a fare quando tutto ormai sembra perduto. Come in occasione dei due matchpoint annullati: ace e diritto vincente a pochi millimetri dalla riga: pazzesco. Come il suo tennis e la sua voglia innata di restare a galla, al di là di una classifica che nemmeno guarda più, che forse non gli appartiene, che mai come in questo momento conta davvero come il "due di coppa quando regna denari". Lui oggi vuole ancora sentirsi grande e meno vecchio di come nella player lounge lo dipingono questi baldi giovanotti della nouvelle vague tennistica. Ma alle 20.51, dopo un diritto cacciato fuori malamente e dopo quattro ore e trentaquattro minuti di autentica battaglia, Marat si è arreso. Per l'ultima volta, in quel Roland Garros che non lo vedrà più: adieu Marat, ci mancharai. Non poco. E Quanna? "Dopo aver vinto i primi due set, pensavo che la partita fosse davvero finita - ha spiegato a fine match il francesino - Poi lui è tornato, ma io sono rimasto in campo, non ho mai mollato e alla fine ho avuto ragione". Per uno che in camera aveva le foto di Safin è più di una notte di gloria: 7/6 7/6 4/6 3/6 10-8 in quattro ore e trentatre minuti di emozioni, uniche e irripetibili
- Postato da Gianluca Atlante
- 27/5/2009
- 19:55

Ora è davvero il giocatore più vincente al Roland Garros. Alla faccia di chi lo vuole in crisi, lontano parente addirittura dell'uomo capace di mettere insieme quattro Roland Garros di fila. Intorno alle 19.20, Rafael Nadal, numero uno del mondo e del tabellone, ha centrato la 30esima vittoria consecutiva sul "rosso" del "Bois de Boulogne". Lo spagnolo di Manacor ha lasciato la miseria di appena sette giochi al russo Teimuraz Gabashvili giocando notevolmente meglio rispetto all'esordio di lunedì scorso: 6/1 6/4 6/2
- Postato da Gianluca Atlante
- 27/5/2009
- 18:53

Oltre a Tathiana Garbin, domani la quinta giornata dell'Open di Francia in corso di svolgimento sui campi in terra rossa del Roland Garros, proporrà anche i match di Andreas Seppi e Simone Bolelli. L'altoatesino affronterà l’argentino Maximo Gonzalez, mentre Bolelli sarà opposto al francese Jeremy Chardy. Entrambi i match (in tutti e due i casi non ci sono precedenti) apriranno il programma alle ore 11: il bolognese sul Court 1, l'altoatesino sul Court 6.
- Postato da Gianluca Atlante
- 27/5/2009
- 18:12