
di Corrado Barazzutti
Roma saluta gli ultimi due italiani rimasti in gara in una giornata nella quale Giove Pluvio ha cambiato momentaneamente sport. Andreas Seppi è stato eliminato da Rafael Nadal con il punteggio di 6/2 6/3 in un match nel quale ha fatto vedere momenti di buon tennis, naturalmente non sufficienti per poter contrastare la forza dello spagnolo. Un Nadal che non ha ancora raggiunto la sua forma ottimale. Grande concentrazione, grande determinazione, un fisico possente che lo sostiene, ma si vede che il suo tennis non è ancora al top. Un Nadal che certamente ancora non è in condizioni perfette, ma lo sarà molto presto perchè, come lui ha detto, questo torneo lo vuole vincere e per me resta il favorito. In una giornata finalemnte di sole, il match si è consumato in un centrale che straboccava di pubblico. Da anni non si vedeva tanta gente a seguire il tennis qui al Foro Italico. Sul campo numero uno, invece, Fognini ha incontrato il francese Simon in un match nel quale il nostro giocatore ha dato l’impressione di poter vincere. Primo set estremamente equilibrato: sul 6-6, al tie breveak il francese conduceva 6-2. A questo punto Fognini ha giocato probabilmente il miglior tennis di tutto il match, annullando quattro set point e rifilando sei punti consecutivi all’avversario. E come succede spesso a Fabio, purtroppo qualcosa nel suo gioco si è rotto. Ha incominciato ad essere improvvisamente falloso, sbagliando punti su punti. Il francese ha immediatamente approfittato della situazione vincendo rapidamente il secondo set per 6/2. A nulla è servita una breve reazione di Fabio nel terzo set: purtroppo il suo tennis ha continuato ad essere a corrente alternata ed il francese ha così concluso vincendo il match per 6/3 al terzo. Un vero peccato perchè Fognini ha dato davvero l’impressione a tutti quanti di poter vincere questo match. Il nostro giocatore ha dimostrato ancora una volta di possedere un grande potenziale tecnico, un buon fisico e davvero un talento invidibiale.
- Postato da Gianluca Atlante
- 29/4/2009
- 20:11

Il Comitato organizzatore degli Internazionali BNL d’Italia 2009 ha assegnato le wild card per il main draw del torneo di singolare femminile, le cui qualificazioni inizieranno venerdì 1 maggio. Le tre wild card per il tabellone principale sono andate a Tathiana Garbin, Karin Knapp e Roberta Vinci. Per il tabellone di qualificazione, invece, wild card a Corinna Dentoni e Romina Oprandi. Le altre due wild card, invece, verranno assegnate alle vincitrici del mini torneo di pre-qualificazione che si svolgerà domani 30 aprile e che vedrà in campo le seguenti giocatrici: Alice Moroni, Martina Trevisan, Nastassja Burnett e Claudia Giovine
- Postato da Gianluca Atlante
- 29/4/2009
- 18:53

Il giorno dei grandi vola via veloce, quasi non te ne accorgi. C’è chi resta e chi va via. Chi vince, insoma e chi perde. Chi continua a cullare sogni di gloria e chi è costretto a guardare avanti, lontano da Roma e dalle sue bellezze, a Madrid, prossimo appuntamento Master 1000. Nadal e Federer sì, Murray no.Il primo sole capitolino di questa edizione degli Internazionali Bnl d’Italia, ha finito per baciare soltanto loro, gli eterni rivali dell’ultimo lustro tennistico. Eccolo di nuovo spumeggiante lo svizzero, bravo a dare un senso alle quattro ore giornaliere di allenamento in terra sarda e a rispedire al mittente l’«allievo» del nostro Sanguinetti, quell’Ivo Karlokic che, magari con un campo più veloce e meno carico di acqua, avrebbe potuto impensierire di più l’ex numero uno. Lui, il rossocrociato, ha voglia di vincere e si vede: gioca concentrato, sfrutta al meglio le occasioni che gli capitano a tiro e con un doppio 6/4, molto simile al 2-0 «inglese» della pedata, liquida in un’ora e sei minuti la pratica d’esordio regalandosi, udite udite, il ceco Stepanek. Sì, proprio lui, quello che lo scorso anno gli fece ingoiare un bel boccone amaro cacciandolo lontano da viale dei Gladiatori prima del tempo. E poi tocca a Nadal, che in chiusura del programma pomeridiano sul campo «Nicola Pietrangeli», lascia cinque giochi al nostro Seppi restando in campo un’ora e diciannove minuti. Il tempo giusto per riparare al danno procuratogli il giorno prima dalla pioggia: campi bagnati e niente allenamenti per il numero uno del mondo: lacerante, per chi lo conosce.
LA SORPRESA
Pronti, via e la giornata al maschile numero tre si apriva con la prima grande sorpresa: l’eliminazione di Andy Murray. Pronto ad arrivare per primo a Roma (venerdi scorso era già nella Capitale), ma ahilui lesto ad uscire anzitempo dal torneo per mano del terraiolo Juan Monaco. E dire che dopo il primo set vinto in maniera oltremodo agevole con il punteggio di 6/1, la «pratica» argentina sembrava archiviata per lo scozzese, o quantomeno sul punto di esserlo. Monaco, però, riusciva con la testa a non andare anzitempo negli spogliatoi. Vinceva il secondo set, riusciva ad operare un break importante nel terzo issandosi sino a 4-2, si faceva rimontare ma teneva duro. Morale della favola, a lieto fine soltanto per il sudamericano, ancora break all’undicesimo gioco e via di corsa verso il meritato trionfo. «Lui ha iniziato bene, ma nel primo set ha fatto molti errori - avrebbe detto più tardi in conferenza stampa Murray - Le condizioni del campo nel corso della partita sono più volte cambiate: umido e pesante nel primo set, asciutto e scivoloso nel secondo. Questo spiega i nostri diversi tipi di tennis giocato da un set all’altro. Con il campo più veloce lui ha potuto fare più punti». Al di là di questo, però, il Murray visto ieri è sembrato davvero la brutta copia di quello ammirato quindici giorni orsono sulla terra di Montecarlo. «Non ho giocato il mio miglior tennis, questo è vero, ma sono andato comunque vicino a vincere il match - ha precisato lo scozzese - In questa prima parte di stagione più volte mi sono trovato in situazioni analoghe e sono sempre riuscito a tirarmi fuori dai guai. Una cosa è certa: da qui in avanti dovrò lavorare di più sulla terra per migliorare quest’aspetto del mio gioco. Devo dire, però, che quest’anno sto giocando meglio su questa superficie. Ora - ha concluso Murray - mi preparerò bene per Madrid». Ma non è finita qui, perchè il gradevole pomeriggio capitolino ha finito per regalare altre sorprese: fuori Ferrer, finalista a Barcellona, Davydenko e Tsonga, uscito con le ossa rotte dal derby transalpino con Gasquet.
- Postato da Gianluca Atlante
- 29/4/2009
- 18:47

Una sorta di incubo. Questo è diventata Flavia Pennetta per la russa Ana Chakvetadze. Sabato scorso la vittoria in Fed Cup ed oggi per la 27enne brindisina è arrivato il bis nel primo turno del "Porsche Tennis Grand Prix", torneo Wta da 700mila dollari di montepremi in corso a Stoccarda, in Germania. Come se non bastasse, però, il risultato è stato ancor più pesante rispetto a quello di Castellaneta Marina: 6/2 6/0 lo score per l’azzurra che negli ottavi di finale si ritroverà, dall’altra parte della rete, un’altra russa, Nadia Petrova, sesta favorita del seeding, ma contro la quale la nostra Pennetta ha vinto tre delle quattro sfide precedenti
- Postato da Gianluca Atlante
- 29/4/2009
- 18:04

Il sole, oggi, è tornato a risplendere al Foro Italico e con esso anche la simpatia di Novak “Nole” Djokovic. Il tennista serbo, numero tre del mondo e del tabellone, si è presentato al Kids Village in perfetto stile Fiorello, dando dunque un seguito allo show di martedi sera quando, al momento di entrare in campo contro lo spagnolo Montanes, ha imitato lo showman siciliano: “Mi piace questo torneo, una delle gioie più grandi della mia carriera è stata quando, lo scorso anno, ho vinto il torneo. E poi è un piacere infinito divertirmi con voi”. Il tutto in un più che soddisfacente italiano: complimenti a Djokovic
- Postato da Gianluca Atlante
- 29/4/2009
- 16:23