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Mara Santangelo: “Aggiusto due-tre cose e torno quella di un tempo”

Soltanto due anni trionfava a Roma e Parigi in doppio, issandosi al numero cinque della classifica mondiale di specialità. Titolare in Fed Cup contro Francia e Russia nel 2007 e numero 27 in singolare. Numeri importanti che, purtroppo, si sono sciolti come neve al sole a causa di un problema ad una gamba che lo scorso anno gli ha “devastato” la stagione. Lei però è Mara Santangelo, una che difficilmente molla ed oggi, appena rientrata da Miami, eccola guardare all’immediato futuro con ottica positiva nonostante, almeno in singolare, i risultati non siano ancora ottimali.

Come giudica il suo inizio di 2009?

“Positivo sotto alcuni punti di vista, meno sotto altri. Mi aspettavo qualche vittoria in più in singolare, ma considerando che non sono ancora al 100%, è inutile star qui a recriminare su quanto accaduto. In doppio sicuramente è andata molto bene, con la Dechy abbiamo vinto due tornei e centrato la semifinale agli Australian Open. Sotto questo punto di vista posso ritenermi molto soddisfatta”

Quanto è lontano uno stato di forma ottimale?

“A livello tennistico mi sento bene, sto giocando un buon tennis, diciamo che è solo una questione fisica e mentale. Di conseguenza quando non stai bene fisicamente è difficile pensare di esprimersi al meglio”

Pensa mai a quello che è stato, a classifiche importanti raggiunte soltanto un anno e mezzo fa?

“Devo essere onesta, ogni tanto mi viene in mente quello che ho fatto e dove ero e, dunque, vorrei tanto ritornare al punto dove avevo lasciato. Sicuramente ci vorrà del tempo, ma sono fiduciosa: se riuscirò ad aggiustare due-tre cosine, sono certa che potrò tornare quella di un tempo

Due-tre cosine, quali?

“Soprattutto la condizione fisica. Credetemi, non è proprio il massimo giocare Indian Wells e Key Biscayne quando non stai bene”.

In doppio, però, la prima parte di 2009 è stata estremamente positiva?

“Il fattore fisico è meno determinante e poi ho la fortuna di aver trovato Nathalie (Dechy ndr) con la quale mi trovo bene, speriamo di continuare così”

Programmi immediati?

“Mi allenerò una decina di giorni a Roma, poi dovremi giocare le qualificazioni a Barcellona. A Madrid, invece, sarò in tabellone grazie al mio special ranking e a Roma confido in una wild card da parte della Federazione, altrimenti giocherò le qualificazioni”

Cosa si aspetta dai tornei sulla terra?

“Non mi aspetto nulla di particolare, non guardo a livello di risultati, voglio soltanto giocare il meglio possibile. Se sto bene posso giocare bene ovunque, anche e soprattutto sulla terra dove ho ottenuto i più importanti risultati della mia carriera”

Alla Fed Cup ci pensa?

“Adesso proprio no”

Ci sono possibilità che l’Italia possa giocarsela con la Russia?

“Considerando che abbiamo battuto la Francia, possiamo tranquillamente pensare di potercela giocarcela con chiunque e, dunque, anche con la Russia. Poi la Fed Cup non è un torneo e tutto può succedere”.

Si è fissata un obiettivo da qui a, diciamo, dopo Parigi?

“Non ho punti che mi scadono fino a Wimbledon e, dunque, senza punti da difendere posso scalare entrambe le classifiche, sia quella di singolo, che quella di doppio”. 

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  • Postato da Gianluca Atlante
  • 31/3/09
  • 15:26

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