
Nemmeno il maltempo e una buona dose di pioggia caduta nella giornata odierna, martedi 31 marzo, per circa un’ora hanno fermato la quarta edizione degli Internazionali Città di Latina. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/3/2009
- 18:55

Soltanto due anni trionfava a Roma e Parigi in doppio, issandosi al numero cinque della classifica mondiale di specialità. Titolare in Fed Cup contro Francia e Russia nel 2007 e numero 27 in singolare. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/3/2009
- 15:26

Il tennis italiano ed internazionale riabbraccia Filippo Volandri: l’ex numero uno azzurro può tornare in campo. Il Tas, Tribunale d’appello dello sport di Losanna, ha accolto il suo ricorso squalificandolo solo per il torneo di Indian Wells 2008 e cancellando sia i tre mesi di squalifica che gli erano stati comminati dall’ITF, la Federazione Internazionale, a partire dal 15 gennaio 2009 (lo stop scadeva il 14 aprile) sia la perdita dei punti Atp e dei premi ottenuti dal 18 agosto in poi. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/3/2009
- 12:38
Per esprimersi ad alti livelli i giovani hanno bisogno di vivere in un clima positivo e di sentirsi costantemente apprezzati.
La gestione e l’ottimizzazione delle risorse dei giovani che praticano in forma agonistica questo sport richiedono attenzioni particolari, competenze interdisciplinari e strutture sportive adeguate.
Molto spesso i giovani vivono in un clima di tensione esasperato da chi, invece di rassicurarli, accompagnandoli nel loro percorso di crescita, addossa loro una serie di aspettative che vanno al di là del loro potenziale…
Durante gli incontri sovente si sentono parole del tipo “non voglio i genitori quando gioco”; informare, educare da troppo tempo sono parole d’ordine inascoltate… fondamentale quindi il contributo della psicologia.
L’approccio psicologico allo sport di un giovane tennista non è sempre facile e il tennis è soltanto un esempio utile.. i giovani sono motivati ad apprendere e questo accade in ambienti stimolanti e innovativi.
Hanno bisogno di instaurare relazioni significative con chi insegna loro e con i compagni.
Chiedono di essere coinvolti attivamente in quello che fanno e di avere obiettivi tangibili e a breve termine.
Vogliono vivere esperienze direttamente o indirettamente legate alle loro esigenze individuali.
Tutto questo, preferibilmente, nel quadro di scenari psicologicamente stabili e sicuri.
Anche se, troppe volte e troppo presto, sono già considerati dei campioni, i ragazzi, richiedono di essere tranquillizzati sulle loro capacità e il loro ruolo, per essere capaci di responsabilità crescenti.
Dal loro primo approccio con l’agonismo va posta attenzione alla preparazione psicologica e all’auto-efficacia, creando e orientando pensieri che favoriscano la motivazione e l’apprendimento. Va, infine, incoraggiata in loro la gestione dei rischi per controbilanciare possibili esperienze negative quali la noia, il timore di fallire, la chiusura in se stessi.
In poche parole, questi giovani atleti devono vivere in un clima positivo, stimolante e di sostegno personale e sociale in cui sentirsi apprezzati.
- Postato da Gianluca Zaccara
- 31/3/2009
- 10:04

Miami e la Florida non hanno portato molta fortuna a Flavia Pennetta, numero uno d’Italia e quindici del mondo. Dopo la sconfitta subita in singolare ad opera della francese Mauresmo, a sua volta battuta dalla Stosur, la tennista brindisina è stata sconfitta anche nel secondo turno del torneo di doppio. In coppia con la Kirilenko (erano la testa di serie numero otto del torneo), Flavia è stata superata in tre set dalla coppia formata da Chuang e Mirza: 4/6 7/6(5) 10-4 in un’ora e trentatre minuti di gioco
- Postato da Gianluca Atlante
- 31/3/2009
- 06:05