Questa settimana in Serbia Jelena Jankovic ha ricevuto il premio “Persona dell’anno 2008″ dalle riviste Status e Blic.
Durante la cerimonia ha anche ricevuto una caricatura di se stessa come si vede nelle immaggini.




- Postato da Daniel Kenny
- 5/2/2009
- 15:50

Francia-Italia, primo turno del tabellone principale 2009 di Fed Cup (nella foto Costantini, il trofeo), è ormai dietro l’angolo. Domani alle 13, infatti, si svolgerà la cerimonia ufficiale del sorteggio. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Atlante
- 5/2/2009
- 15:18

Bolognese di nascita, spagnola di adozione tennistica. Lei, Sara Errani, siamo certo che benedirà sempre il giorno in cui decise di prendere la valigia e volare a Valencia dove, inutile nasconderlo, è diventata tennista vera, pronta a ritagliarsi uno spazio importante nel gotha di questo sport. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Atlante
- 5/2/2009
- 15:04
Allenare la mente, potrebbe risultare all’ascolto del solo termine una vera utopia, ma seppur vero che non risulta facile da applicare un tale tipo di attività preparatoria, è anche altrettanto vero che i progressi della scienza nello sport ed in particolare la”psicologia sportiva” consentono oggi di disporre di strumenti scientifici appropriati al raggiungimento degli obiettivi.
Nell’ambito della “preparazione mentale” mirata alla formazione e sviluppo delle abilità mentali nell’allievo, uno di questi strumenti che maggiormente trova applicazione è il “Training propriocettivo”.
Il suo obiettivo del training propriocettivo è quello di portare l’individuo ad apprendere ed affinare gradualmente le capacità di autopercezione, autoispezione e raggiungere una migliore consapevolezza corporea. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Zaccara
- 5/2/2009
- 14:47
Una differenza fondamentale tra le due figure, quella del maestro e quella del coach, la si può subito cogliere inquadrando l’obiettivo dell’uno e dell’altro.
Al primo, il maestro, gli si può attribuire un ruolo di educatore, qualificando il suo obiettivo con il raggiungimento di un livello di crescita personale, mentale e poi tecnico.
Per il secondo, il coach, gli obiettivi sono di ben altra natura, seppur sempre nell’ambito di un concetto di crescita, questa figura è impegnata con atleti già fortemente “evoluti”, condizione che conferisce alla loro figura un ruolo di perfezionatori tecnici e tattici, il loro obiettivo dunque risulta essere più orientato verso l’individuazione di una giusta tattica condizionata al singolo evento e atleta. Leggi tutto »
- Postato da Gianluca Zaccara
- 5/2/2009
- 14:35