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Gossip & Rumours

Jelena Jankovic ha ricevuto il premio persona dell’anno in Serbia.

Questa settimana in Serbia Jelena Jankovic ha ricevuto il premio "Persona dell'anno 2008" dalle riviste Status e Blic. Durante la cerimonia ha anche ricevuto una caricatura di se stessa come si vede nelle immaggini. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=G2TrV9ni07Q[/youtube]

News

Fed Cup, domani alle 13 il sorteggio

Francia-Italia, primo turno del tabellone principale 2009 di Fed Cup (nella foto Costantini, il trofeo), è ormai dietro l’angolo. Domani alle 13, infatti, si svolgerà la cerimonia ufficiale del sorteggio.Sabato, a partire dalle ore 14, si disputeranno i primi due singolari e domenica, a partire dalle ore 13.30, gli altri due singolari ed il doppio conclusivo. Anche oggi le azzurre (Pennetta, Errani, Schiavone e Vinci) hanno svolto una doppia seduta di allenamento sul sintetico del Palais des Sports di Orleans, un impianto capace di contenere 3200 spettatori. Gli incontri saranno trasmessi in diretta da Raisport: sabato dalle 14 alle 19, domenica dalle 13.30 alle 21. L’incontro sarà seguito anche da “SuperTennis”, la tv della FIT: interviste e curiosità per vivere da vicino il difficile impegno delle azzurre. Appuntamento durante il Tg serale delle 20.45; sabato e domenica andrà in onda un’edizione speciale sulla Fed Cup alle ore 22.30. Anche nei giorni successivi “SuperTennis” dedicherà degli speciali all’incontro.

C’è da dire che la sfida alle transalpine sta diventando un classifico della Fed Cup. I precedenti vedono la Francia in vantaggio per 6-2, ma le azzurre capitanate da Corrado Barazzutti hanno vinto gli ultimi due confronti: nel 2006 a Nancy al primo turno (4-1) e nel 2007 a Castellaneta Marina in semifinale (3-2). Nel 2006, poi, l’Italia del tennis in “gonnella” finì per vincere la Fed Cup battendo in finale il Belgio, mentre nel 2007 Schiavone e compagne si arresero in finale allo squadrone russo. Sempre nel fine settimana sono in programma anche gli altri incontri del World Group. Ecco il tabellone completo della Fed Cup 2009:

Russia vs China P. R.

Francia vs ITALIA

Usa vs Argentina

Repubblica Ceca vs Spagna

News

Fed Cup, la Errani sogna un posto da titolare

Bolognese di nascita, spagnola di adozione tennistica. Lei, Sara Errani, siamo certo che benedirà sempre il giorno in cui decise di prendere la valigia e volare a Valencia dove, inutile nasconderlo, è diventata tennista vera, pronta a ritagliarsi uno spazio importante nel gotha di questo sport. “Li ci sono maestri importanti, che lavorano e ti fanno lavorare duro ed oggi sono contenta di aver preso questa decisione”.

E la Fed Cup?

“Giocare per la maglia azzurra è un qualcosa di molto importante. Questa è la terza convocazione per me, spero tanto di poter partire titolare contro la Francia”.

Le sensazioni, a tal proposito, sono positive?

“Dipendesse solo ed esclusivamente da me, sarebbe sin troppo facile dire: ‘eccomi, sono pronta’. Sarà, però, il capitano a decidere”.

E quando ci sono di mezzo Pennetta e Schiavone diventa tutto più difficile

“Appunto, loro rappresentano il presente, ma anche un pezzo di storia del nostro tennis. Sono giocatrici con un bagaglio di esperienza notevole che è sempre difficile tenere fuori”.

Venendo al match con le transalpine, come si è adattata la Errani alla superficie e alle palline?

“Direi molto bene, in questi primi giorni di allenamento è filato via tutto liscio. Credo che ognuna di noi si sia adattata molto bene sia al terreno di gioco, che alle palline. Personalmente, non ho incontrato nessun tipo di difficoltà”.

Lunedì scorso, al termine degli Australian Open, ha raggiunto la posizione numero 34 in classifica mondiale, best ranking. Considerando la sua escalation, il “computer” può diventare un’ossessione?

“No, assolutamente. Lo guardo ogni settimana perché spero di stare sempre meglio in classifica. Il mio prossimo obiettivo è quello di giocare il Roland Garros da testa di serie, credo che ci siamo vicini”.

Dopo la Fed Cup?

“Giocherò Parigi (lunedi prossimo, 9 febbraio, via al ‘Open GDF Suez, Wta con un montepremi di 700mila dollari) e la settimana successiva Dubai (il ‘Barclays Tennis Championship’ con due milioni di dollari di montepremi). Poi, forse, prima di Indian Wells potrei andare a Monterrey, ma non è ancora certo”

Maestri

Allenare la mente: per migliorare le prestazioni

Allenare la mente, potrebbe risultare all’ascolto del solo termine una vera utopia, ma seppur vero che non risulta facile da applicare un tale tipo di attività preparatoria, è anche altrettanto vero che i progressi della scienza nello sport ed in particolare la”psicologia sportiva” consentono oggi di disporre di strumenti scientifici appropriati al raggiungimento degli obiettivi. Nell’ambito della “preparazione mentale” mirata alla formazione e sviluppo delle abilità mentali nell’allievo, uno di questi strumenti che maggiormente trova applicazione è il “Training propriocettivo”. Il suo obiettivo del training propriocettivo è quello di portare l'individuo ad apprendere ed affinare gradualmente le capacità di autopercezione, autoispezione e raggiungere una migliore consapevolezza corporea. Ascoltare il proprio corpo, cosa che normalmente l’atleta tende a non fare, diviene l’elemento cardine del percorso di allenamento propriocettivo. Il linguaggio del corpo è capace di restituire una serie importante di informazioni che, permette a se stesso di generare una mappa interna delle proprie abilità e dei propri limiti, ma non solo. Carpire i segnali necessari affinché l’atleta stesso acquisendo una maggiore sensazione di controllo del movimento, aumenta i propri livelli di sicurezza psico-fisici migliorando in modo concreto le esecuzioni tecniche

  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 5/2/2009
  • 14:47
  • 3 commenti

Maestri

Maestro e Coach: figure differenti ma complementari

Una differenza fondamentale tra le due figure, quella del maestro e quella del coach, la si può subito cogliere inquadrando l’obiettivo dell’uno e dell’altro. Al primo, il maestro, gli si può attribuire un ruolo di educatore, qualificando il suo obiettivo con il raggiungimento di un livello di crescita personale, mentale e poi tecnico. Per il secondo, il coach, gli obiettivi sono di ben altra natura, seppur sempre nell’ambito di un concetto di crescita, questa figura è impegnata con atleti già fortemente “evoluti”, condizione che conferisce alla loro figura un ruolo di perfezionatori tecnici e tattici, il loro obiettivo dunque risulta essere più orientato verso l’individuazione di una giusta tattica condizionata al singolo evento e atleta. Il maestro, dunque risulta essere la figura di approccio e conduzione lungo il percorso di crescita del giovane allievo, una condizione che lo porta ad identificarsi nella figura di pedagogo, con l’obiettivo primario di conferire al giocatore i canoni di disciplina, le abilità mentali e quella tecnica di base che possa permettere al giovane di approcciare ad un livello superiore della disciplina. Figura di eccellenza nel progetto globale di insegnamento, da non trascurare secondo il mio punto di vista, nel programma di crescita dell’allievo dal livello giovanile fino all’ingresso nel mondo professionista. Il mio parere è dunque ancorato sulla complementarietà delle due figure che, miscelate con sapienza ed intelligenza, risultano essere la soluzione vincente nell’insegnamento del tennis. Questo perché come noto a tutti, a livello giovanile una buona tecnica è fondamentale come fondamentale risulta essere la cura del rafforzamento fisico per individuare successivamente i concetti tecno-tattici indispensabile per permettere al giovane tennista di ottenere una condizione ottimale e diversificare le esperienze. Mettendo da parte il concetto che “i campioni alla nascita sono pochi” risulta chiaro che la maggior parte dei talenti deve essere “allevata” secondo i giusti canoni di formazione sportiva, personale e mentale al fine di ottenere da loro un ritorno positivo in termini agonistici e permettere il lavoro successivo a cui e deputato il coach.