Officina del Tennis di Corrado Barazzutti

Maestri

MAESTRI FUORI O DENTRO AL CAMPO?

Partendo dal presupposto che la figura del maestro di tennis è fondamentale per la crescita di un giovane tennista, al possesso di requisiti sia tecnici che formativi sono alla base per il corretto svolgere di questo lavoro, diviene di fondamentale importanza la distinzione dei ruoli nell’ambito del processo di crescita tecnica.
Una volta assunto il titolo di “maestro” identificato con tanto di targa e iscrizione all’albo, la Federazione stessa, dovrebbe accertarsi che i loro “insegnanti” eseguano nei migliori dei modi i loro compiti sul “campo”. Non sarebbe certamente errato, ne un offesa alla categoria, se la Federazione attraverso i propri organi, procedesse ad identificare quanti dei suoi maestri, conducano in modo professionale la gestione di una scuola sat e, quanti invece, impegnano il loro tempo a gestire contabilità e relazioni comodamente seduti ad una scrivania, lasciando i bambini/allievi alla “mercé” dei loro collaboratori.

A questo puntoè importante capire se la figura del maestro è più fuori che dentro al campo.

Il maestro, si identifica con colui che insegna, trasmette i suoi valori e metodi, dirige e controlla tutto ciò che riguarda il campo di tennis…
Purtroppo, però, spesso i ruoli all’interno dei circoli vengono alterati e ci si trova di fronte a situazioni del tutto particolari.
Trovandosi oggi con una figura di maestro spesso non valorizzata se non addirittura “valorizzata” e non certo per propria colpa: ed è su questo punto che magari un appropriato monitoraggio federale potrebbe migliorare queste posizioni e condizioni, consentendo a molti veri professionisti di applicare in modo costruttivo le proprie competenze e per portare avanti il fine principale: l’insegnamento e la crescita tennistica e umana dei piccoli tennisti.

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  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 26/2/09
  • 16:40

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