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Flavia Pennetta: “Le Top Ten? Non deve diventare un’ossessione”
Oggi è numero dodici del mondo, nel domani prossimo potrebbe scrivere un’altra bella pagina del nostro tennis facendo meglio di chiunque altra prima di lei. Di Raffaella Reggi, Sandra Cecchini, Silvia Farina e Francesca Schiavone, tanto per fare quattro nomi illustri.Flavia Pennetta ha aperto gli occhi ad un lunedi mattina diverso, da numero dodici del mondo, ad un passo dalle “Top Ten”. “Non lo sapevo nemmeno, me lo ha detto mio padre a pranzo – ha spiegato la tennista brindisina – Sono molto contenta, ma non voglio assolutamente che tutto questo diventi un’ossessione”.
Quindi non c’è nessun rimpianto per un Australian Open che poteva finire in maniera diversa
“Ho fatto un passo avanti e sono comunque molto contenta. Poi, per carità, un pizzico di rimpianto c’è, ma quando capisci che non è dipeso da te, ma da altri fattori (chiaro il riferimento all’infortunio), te ne fai una ragione”.
Ora la Federation Cup e la sfida di Orleans contro la Francia. Che match sarà?
“Molto duro, come tutti quelli contro la Francia. Le abbiamo battute nelle ultime due occasioni e speriamo di farlo anche questa volta. Sarà un match da giocare molto di testa”
Senza nulla togliere alle altre, ad un gruppo straordinario, il cittì Barazzutti punterà molto su di lei
“Ed io spero di ricambiare la sua fiducia nel migliore dei modi, dando il mio apporto ad una vittoria che noi tutti vogliamo”.
Per giocare una semifinale, magari a Roma al Foro Italico, contro lo squadrone russo.
“Se così fosse, sarebbe opportuno scegliere una piccola sede. Nelle grandi città ci sono troppe cose che potrebbero distrarre il pubblico e noi abbiamo bisogno del calore dei tifosi. Non sceglierei Roma, ma intanto andiamoci in semifinale, poi ci sarà modo e tempo per parlarne”.
Il cittì Barazzutti sostiene che è un piacere guidarvi, che siete attaccate alla maglia azzurra in maniera incredibile.
“La cosa può soltanto che fare piacere. Lui è un ottimo capitano con il quale, però, all’inizio non è stato molto facile andare d’accordo. Poi ha capito come doveva prenderci e si è instaurato quel feeling che ha portato ai grandi risultati che voi tutti conoscete. Forse l’unico rimprovero che posso muovergli è quello che non è una persona che ti incita molto dalla panchina. Lui è sempre riflessivo e pacato, ma chissà che non sia un bene. Resta, comunque, un ottimo capitano”.
- Postato da Gianluca Atlante
- 2/2/09
- 16:58




2/2/09 alle 20:09
Mi fa enormemente piacere leggere un intervista alla mia beniamina.
Certo che quell’infortunio non ci voleva proprio.
A proposito, come sta oggi flavia? Perchè non le è stato chiesto se il problema è totalmente risolto?
Giocherà sabato? ed in che condizioni è ora?
A proposito della rincorsa alla top ten, credo che sia ancora molto lontana (ci sono tanti punti tra lei e la decima posizione) per il momente non è il caso di pensarci più di tanto. Se verrà tanto meglio ma la cosa più importante è che flavia si riprenda al 100 per cento e possa essere apposto per la tournee sudamericana.
Siccome è una professionista esemplare, seguita da un grande allenatore, sono sicuro che ci regalerà un grande futuro.
In bocca al lupo splendida fla.
2/2/09 alle 22:47
mi sembra vergognoso non aver citato Silvia Farina che è stata per me e anche per i numeri la migliore tennista italiana.