Officina del Tennis di Corrado Barazzutti

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Australian Open in controtendenza: seeding rispettato nel torneo maschile, tante sorprese tra le donne

Gli Australian Open sono ormai allineati ai quarti da finale e si possono trarre i primi bilanci sullo Slam che ha aperto la stagione. Il dato più rilevante è che mentre nel tabellone maschile il seeding è stato rispettato quasi per intero con pochissime sorprese, è avvenuto esattamente il contrario nel torneo femminile. Questo il quadro dei quarti di finale maschili: Nadal (1)-Simon (6), Verdasco (14)-Tsonga (5), Roddick (7)-Djokovic (3), Del Potro (8)-Federer (2). Delle prime otto teste di serie manca solo Murray (4), peraltro debilitato dall’influenza. Si fosse qualificato anche il britannico sarebbe stata la prima volta che un torneo dello Slam presentava tutte e otto le prime teste di serie ai quarti. Questo invece il tabellone dei quarti nel torneo femminile: Bartoli (16)-Zvonareva (7), Safina (3)-Dokic, Suarez Navarro-Dementieva (4) e Kuznetsova (8)-Serena Williams (2). Delle prime otto giocatrici del seeding ce ne sono ancora in gara cinque. Al rush finale sono però approdate anche la rediviva Dokic, arrivata a Melbourne da numero 187 del ranking Wta e la Suarez Navarro, numero 46, oltre alla Bartoli, già finalista a Wimbledon 2007 ma reduce da una stagione piena di infortuni. Leggi tutto »

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Australian Open, Schiavone e Santangelo speranze azzurre in doppio

Francesca Schiavone e Mara Santangelo: per loro il sogno australiano continua. Davanti hanno la possibilità di guadagnare l’accesso alle semifinali del doppio femminile. La prima a scendere in campo, quando in Italia sarà l’una di notte (le 11 del mattino a Melbourne), sarà la tennista milanese, che in coppia con la giocatrice di casa Casey Dellacqua (sono la testa di serie numero 12 del tabellone) sfideranno, come primo match sulla “Rod Laver Arena” la tedesca Anna-Lena Groenefeld e la svizzera Patty Schnyder. Sul campo numero tre, al quale sembra abbonata, la pontina Mara Santangelo, che fa coppia con la francese Dechy (sono imbattute in questo inizio di 2009 dopo il successo ad Auckland), sfiderà come secondo incontro il duo spagnolo (undicesima testa di serie) formato da Nuria llagostera Vives e Maria Josè Martinez. Mara andrà a caccia della terza semifinale Slam in doppio della sua carriera dopo quelle ottenute nel 2007 al Roland Garros (poi vinto) e a Wimbledon con l’australiana Alicia Molik. Sempre sullo stesso campo, ma a chiusura del programma, la giocatrice di Latina cercherà di farsi strada anche in misto. In coppia con lo svedese Aspelin, sfiderà il duo ceco formato da Iveta Benesova e Lukas Dlouhy

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Fed Cup, a breve le convocazioni di Barazzutti

NELLE prossime ore il cittì di Fed Cup, Corrado Barazzutti, sbarcato questa mattina a Roma di ritorno dall’Australia, diramerà le convocazioni per il primo turno del tabellone principale di Federation Cup 2009 che vedrà l’Italia, vincitrice nel 2006 e finalista l’anno seguente sconfitta dalla Russia in questa manifestazione, affrontare l’8 e 9 febbraio prossimi la Francia al Palais du Sport di Orleans. Sarà la nona sfida tra queste due nazionali ed i precedenti parlano in favore delle transalpine che sino sono imposte sei volte. A confortare, però, la nostra Italia in “gonnella” ci sono gli ultimi due confronti diretti: quello del 2006 al Palis des Sports di Nancy, quando la vittoria in tre set di Francesca Schiavone su Amelie Mauresmo (4/6 7/6 (4) 6/4 il punteggio di un match davvero indimenticabile), spianò la strada alle azzurre che poi vinsero per 4-1 riuscendo, qualche mese più tardi, a completare l’opera in Belgio iscrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, e quello del 2007 a Castellaneta Marina con il successo, anche questa volta grazie soprattutto alla inossidabile Francesca Schiavone e a Roberta Vinci, per 3-2. L’ultima vittoria transalpina, invece, è datata 10 e 11 luglio 2004. La Francia, a Rimini, si impose per 3-2, ma con i due punti azzurri arrivati sul 3-0 per le transalpine guidate dalla stessa Mauresmo e da Mary Pierce. Leggi tutto »

Maestri

L’importanza del servizio

Nel tennis di oggi i colpi “primari”, come il servizio, sono diventati sempre più importanti. Dieci anni fa i giocatori in grado di servire a 200 km/h e eseguire 15 Ace in una partita ne erano pochi.
Ora tra i primi 100 del mondo la percentuale si è notevolmente alzata.
Il servizio è senz’altro il colpo fondamentale che potenzialmente tutti possono sviluppare dato che lo si può allenare indipendentemente dal gioco dell’avversario… mentre scambiare da fondo con un giocatore superiore non permette neppure di esprimere le proprie abilità, quando si è al sevizio dipende tutto da noi.

Partendo come dato di fatto che quindi questo colpo assume un tale rilievo nella crescita tennistica di un giovane, perchè nelle scuole Sat in Italia non gli si da molto peso ne gli si dedica tempo necessario all’insegnamento, ma si preferisce approfondire in maniera smisurata i colpi da fondo: diritto e rovescio?
Spesso e volentieri nei circoli si può assistere a lezioni improntate al 90% sull’apprendimento dei classici colpi correlati da eventuali correzioni e con rispettivi esercizi di varie tipologie ma, comunque, limitati agli stessi colpi… Leggi tutto »

  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 26/1/2009
  • 11:26
  • 1 commento

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Australian Open, Verdasco elimina Murray

Dalla sua dimora australiana, Roger Federer, si sarà fatto una grossa risata nel tardo pomeriggio australiano. Nei limiti consentiti, ovviamente, dalla sua innata educazione. Lui, però, lo aveva detto, lo aveva forse previsto, era stato profeta nell’affermare, alla vigilia di questo primo Slam, che indicare lo scozzese Andy Murray come il grande favorito di questi Australian Open era forse un tantino eccessivo, una cosa insomma un po’ affrettata. Vista, soprattutto, la presenza di giocatori importanti e in grado nel recente passato di mettere uno Slam dietro l’altro nella loro bacheca. Il campo ha dato ragione all’ex numero uno del mondo. Murray, complice anche un’influenza debilitante, ha ceduto in cinque set allo spagnolo Verdasco, giocatore che mai prima di oggi si era issato sino a quarti di finale in uno Slam, ma che negli stessi e, dunque, su tutte le superfici (“rebound ace”, terra, erba e cemento puro), aveva sempre raggiunto almeno gli ottavi di finale. Lo spagnolo ha sempre rincorso lo scozzese sino a schiantarlo nel quinto dopo, peraltro, aver annullato tre pericolosissime palle break nel quinto gioco che, se trsformate, avrebbero portato Murray a giocare sul velluto e, magari, a vincere il match. E siccome la Spagna, da qualche anno a questa parte, sembra non farsi mancare nulla in nessuno sport, ecco arrivare puntuale a “colazione” la vittoria di Rafael Nadal, numero uno del mondo e giocatore sempre più solido anche sul veloce “rebound ace” australiano. Seitre, seidue e seiquattro a “mano di pietra” Gonzalez, reduce dalla battaglia contro Gasquet e incapace, se non all’inizio del terzo set, di poter contrastare il “coloratissimonike” di Palma de Mallorca.