Officina del Tennis di Corrado Barazzutti

Maestri

Definire gli obiettivi

Conoscere e programmare dove si vuole arrivare e come arrivarci è sicuramente un’azione realistica nella costruzione metodologica di ogni tecnico.
A lui si chiedono oltre alla fondamentale capacità di compiere un’adeguata analisi sulle potenzialità del suo gruppo e del singolo, la flessibilità nel fondere la sua azione con i desideri ed obiettivi più o meno espressi da presidenti di circolo e genitori: far crescere un atleta, vincere un campionato, si pongono spesso come elementi di contrasto e distorsivi nello strutturare un piano di crescita e la realizzazione in modo consapevole degli obiettivi.

La possibilità di agire in modo consapevole, restituisce al tecnico la libertà di vagliare in modo critico e secondo criteri di realtà quali obiettivi possono essere perseguiti e quali devono invece essere abbandonati e ancor meglio, come scegliere metodi e strategie appropriati alle caratteristiche peculiari del gruppo e dei singoli a lui affidati al fine di perseguire in modo efficace gli obiettivi prefissati.

Nella definizione degli obiettivi, dovrebbero incidere domande unicamente espresse nella metodologia che il tecnico decide di approntare, come: “qual è la mia idea di tennis” oppure “quali caratteristiche deve possedere l’atleta per interpretare al meglio la mia idea di tennis”, o ancora “come integrare il singolo nel gruppo” e “quali caratteristiche devono essere modellate per strutturare l’atleta”.

Tante altre ancora le domande che compongono il bagaglio di ricerca che il tecnico, nella definizione degli obiettivi, si porrà nella consapevolezza che, nella sua metodologia esista un abbozzo di risposta che parte dalla sua visione globale del sistema tennis per confluire in una serie di strategie indipendenti dalle influenze esterne.

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  • Postato da Gianluca Zaccara
  • 28/1/09
  • 10:49

Commenti

  1. Mimmo Di Pancrazio scrive:

    Io penso che oltre la bagaglio tecnico che bisogna indubbiamente avere, all’esperienza,alla programmazione eccetera eccetera…l’insegnamento e innato nel tecnico. Bisogna essere predisposti per questa professione. Programmare , dare una buona impostazione dei fondamentali deve per forza di cose coincidere con la capacita’ di relazionarsi, conn quella di capire effettivamente quali e in in quale modo si deve agire su ogni singolo atleta-Perche’ ogni atleta e’ diverso da un’altro.Quindi il metodo di cui spesso si parla deve variare cosa che spesso non vedo anche con tecnici di spessore.

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